CE LA PAGHERETE di VITTORIO FELTRI
I terroristi islamici che hanno fatto strage a Londra si preparano a colpire anche noi. Svegliamoci, basta buonismo: ora serve la forza
Lo spettacolo dunque continua. E continuerà chissà fin quando. Forse finché da vili quali siamo, o illusi o semplicemente incoscienti, rifiuteremo di affrontare il nemico come va affrontato ogni nemico: con forza. Il che significa adottare misure eccezionali e riconoscere che siamo in emergenza; anzi, in guerra. Il regime di guerra richiede sacrifici speciali, anche la rinuncia a certe libertà. La sicurezza ha un prezzo. Più sicurezza equivale a meno libertà. So che è difficile digerire certi concetti, però bisogna rassegnarsi: non si può avere tutto. Non si possono aprire le frontiere a chiunque; gli immigrati devono essere selezionati con rigore; i clandestini siano rimpatriati; inutile discutere cavillosamente se siano compatibili con il nostro ordinamento i centri di accoglienza, come se il problema fosse questo. Il terrorismo viene da fuori. Viene dal vicino Oriente. Gli assassini sono fondamentalisti islamici. Questa è già una indicazione da non trascurare. Le teste calde siano subito espulse. Smettiamo di dare ospitalità a chi pianifica stragi. Insomma, la guerra è guerra. È da stupidi finanziare la costruzione di moschee; è da stupidi esercitare tolleranza con chi non ne ha; non ha senso eliminare dai luoghi pubblici i simboli della nostra civiltà per non offendere i sentimenti di chi appartiene ad una civiltà "inferiore". Mentre infuria la battaglia si demoliscano i ponti dell'amicizia con i popoli da cui provengono i terroristi. Ma queste, lo so, sono prediche inutili. L'Italia e l'Europa hanno sposato il buonismo. I soldati di Allah massacrano e poi festeggiano, irridono alla putrida decadenza occidentale; per risposta, noi apriamo le scuole a quelli che mirano ad eliminarci; gettiamo via i crocefissi e i presepi; depenniamo il Natale dalle ricorrenze tradizionali; apriamo apriamo apriamo allo straniero, a qualunque straniero. Cerchiamo di conquistarci la simpatia degli assassini nella speranza che ci uccidano per ultimi. Capirai la soddisfazione. Le carceri sono piene zeppe di islamici, gente sbandata e disposta per due euro ad affettarci; non osiamo reagire per paura. Abbiamo soggezione di loro. C'è sempre un magistrato clemente in osservanza della legge; capace di scarcerare per un vizio di forma; c'è sempre una norma che vieta l'espulsione dei tagliagole; c'è sempre una Corte sollecita nell'annullare sentenze dure, eque. continua...


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