Tristemente, già...una data che dovrebbe insegnare molto a molti. Dovrebbe, appunto...In Origine postato da lorenzoaz
benvenuto a bordo!
un nick, una data famosa.
tristemente famosa, ahimè.![]()


Tristemente, già...una data che dovrebbe insegnare molto a molti. Dovrebbe, appunto...In Origine postato da lorenzoaz
benvenuto a bordo!
un nick, una data famosa.
tristemente famosa, ahimè.![]()


benvenuto.......!
ciao Fabio![]()
Fabio VRN


Grazie a tutti per il benvenuto.![]()
Per quanto riguarda la mia richiesta iniziale, proprio nessuno mi può aiutare?![]()
"...il tst....del Mig...lo mettiamo?"


Benvenuto!In Origine postato da 27_giungo_1980
Ciao a tutti, sono un nuovo utente (anche un pò picio, visto che ho cannato il nik...![]()
)
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Per quanto riguarda il tuo nick non preoccuparti: il tuo errore è rimediabilissimo, nasta che tu mandi una email a Politicaonline (mi pare info@politicaonline.net ) illustrandogli il problema e di sicuro ti aggiusteranno il tuo nick. Io ho fatto così...una volta avevo infatti un altro nick.
Su Volare di qualche mese fa era spiegato quali sono le strade... dopo se gfaccio a tempo cerco l'articolo, lo scannerizzo e lo posto...In Origine postato da 27_giungo_1980
Per quanto riguarda la mia richiesta iniziale, proprio nessuno mi può aiutare?
Ciao!
Claudio


Ecco un articolo, tratto da Volare di qualche mese fa, che fa al caso tuo:In Origine postato da 27_giungo_1980
vorrei sapere qual'è l'iter da seguire per diventare un pilota (per intenderci, come ottenere la licenza ATPL)
Cari genitori, voglio fare il pilota
A cura di Antonio lemmolo
Alcune telefonate giunte in redazione ci chiedevano informazioni sui differenti modi per diventare piloti professionisti. In molti casi non erano i giovani a chiamare, bensì i genitori, sovente disorientati dalle attuali regole in vigore, Con questo articolo tentiamo di dare loro una risposta.
La formazione professionale di un pilota richiede un investimento economicamente paragonabile al costo di un moderno corso di laurea, con la caratteristica di essere speso in un tempo inferiore a quello tipico di un percorso universitario. Le strade da seguire sono fondamentalmente due, quella militare e quella civile. Spesso si tende ad associare la vita del pilota con il rischio, ma è bene chiarire subito che, sulla base di dati statistici, il mondo professionale del volo è almeno 10 volte più sicuro della giornaliera attività automobilistica che tutti svolgiamo.
La carriera militare
Chi ambisce a diventare pilota militare ha due possibilità: frequentare l'Accademia Aeronautica per diventare ufficiale pilota di carriera o frequentare i corsi per ufficiali piloti di complemento. L'allievo ufficiale pilota ammesso all'Accademia Aeronautica a Pozzuoli (NA) frequenta i corsi della durata di tre anni accademici, e consegue la laurea in Scienze militari adindirizzo aeronautico. Per quanto riguarda il volo, l'allievo svolge fin dal primo anno l'attività presso il 70° Stormo di Latina, dove consegue il brevetto di pilota d'aeroplano (EPA). In seguito completa l'addestramento sui jet a Lecce oppure negli USA, conseguendo il brevetto di pilota militare (BPM). I principali requisiti richiesti per poter essere ammessi in Accademia, per uomini e donne, sono: il superamento dell'apposita valutazio-ne psico-fisica e attitudinale; un'età compresa tra i 17 e 22 anni; conseguire entro la data di incorporazione un diploma di istruzione secondaria che consenta l'iscrizione ai corsi universitari; un'altezza compresa tra 165 e 190 cm. Gli allievi ufficiali piloti di complemento svolgono invece un breve corso istru-zionale e poi seguono un iter addestrativo al pilotaggio analogo a quello degli altri piloti. Al termine della formazione conseguono il brevetto di pilota militare e ricoprono il grado di sottotenente, contraendo con la forza armata una ferma di 12 anni durante la quale è possibile partecipare al concorso per passare in servizio permanente. Trascorso questo periodo è possibile lasciare l'Aeronautica, ma volendo continuare l'attività di pilota civile occorrerà superare alcuni esami per il conseguimento dei necessari titoli, per i quali molte parti dell'attività di volo militare sono riconosciute valide. I principali requisiti richiesti per l'ammissione al concorso di complemento sono simili a quelli necessari per l'accesso all'Accademia.
La carriera civile
Anche il pilota civile ha due strade, che si distinguono per le modalità e la durata della formazione. Entrambe si possono svolgere presso una scuola certificata FTO (Flight Training Organization), in Italia o in Europa, con riconoscimento dei titoli in tutti gli stati europei aderenti alle norme JAA. Frequentando i corsi fuori dall'Europa occorre che questi siano riconosciuti nell'Unione in quanto conformi alle norme JAR-FCL. Una via è il corso integrato ATP (Airline Transport Pilot), percorso ideale di formazione per il pilota professionista. Ha una durata compresa tra 12 e 36 mesi. Esso condensa in non meno di 750 ore di teoria, e 195 ore di volo la formazione minima necessaria per iniziare a effettuare attività di copilota (abilitazione al velivolo impiegato a parte), in un'impresa di trasporto commerciale che impieghi velivoli plurimotori ad equipaggio plurimo (come i normali aerei di linea, charter e cargo). Alla fine del corso si sostengono due esami, uno teorico e uno pratico, entrambi formati da diversi argomenti.
I requisiti minimi richiesti per accedere al corso sono: il superamento dell'apposita valutazione psico-fisio attitudinale; un'età non inferiore a 18 anni all'atto della presentazione agli esami; il superamento di un esame di ammissione o il possesso di un titolo di studio nel quale matematica e fisica siano state adeguatamente trattate; saper comunicare compiutamente in lingua inglese. Un'altra via sono i corsi modulari, che hanno la stessa finalità del corso integrato ma si svolgono in più riprese con l'acquisizione successiva dei titoli aeronautici fino a quello che garantisce gli stessi privilegi del corso integrato. Si sviluppa su un totale di circa 750 ore di teoria e 240 ore di volo. I requisiti richiesti per accedere a tutte le fasi del corso sono gli stessi deU'ATP.
Quanto costa?
Per gli allievi piloti militari i costi di formazione sono a carico dello Stato. Per la formazione civile occorre considerare almeno 50.000 euro, ai quali bisogna aggiungere le spese di vitto e alloggio per circa due anni. Da un'indagine svolta in Europa i costi più bassi si trovano in Spagna, mentre gli USA, a conti fatti non sempre rappresentano l'opzione migliore, anche se rappresentano un vantaggio per l'esercizio della lingua. Comunque è sempre opportuno chiedere complete informazioni sui corsi approvati, sulla percentuale di promossi, sui costi e su quello che comprendono. Per i corsi modulari, dovendo affrontare un maggiore numero di ore totali di volo, i costi possono aumentare an-che del 20%. A parere di chi scrive, questa forma di addestramento è idonea per chi fa dell'attività di volo uno sport o un piacere, e svolgendo altre attività lavorative non ha due o più anni a tempo pieno da dedicare all'addestramento. Si consideri, comunque, che l'impegno richiesto, seppur simile a quello di un corso universitario, lascia sufficiente libertà per un impiego provvisorio che consenta in parte il proprio mantenimento. Sono anche possibili appositi finanziamenti.
Le possibilità di impiego
Non sempre è possibile trovare subito impiego come pilota. Comincia così il "calvario" del mantenimento della capacità addestrative, che impone costi aggiuntivi, anche perché attualmente si usano ancora poco i simulatori. Un modo di mantenersi allenati riducendo i costi e continuando a volare sta nel diventare istruttore e allargare così il campo di impiego. In ultima analisi, a livello statistico le possibilità di impiego sono attualmente simili a quelle di un neolaureato.


Grazie mille, sei stato gentilissimo, scusa il ritardo ma ehm...ero in ferie.![]()
Ora vedrò il da farsi, intanto ho dei dati concreti su cui riflettere e muovermi...grazie!
"...il tst....del Mig...lo mettiamo?"


Benvenuto anche da parte mia![]()


non a caso in minalanese lo si definisce "El Trumbé"In Origine postato da 27_giungo_1980
Ok, capito...chi mi consiglia un buon furgoncino commerciale per visitare i clienti (ma sopratutto LE clienti![]()
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)?
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In Origine postato da Pelush
non a caso in minalanese lo si definisce "El Trumbé"![]()
"...il tst....del Mig...lo mettiamo?"


Sbocchi remunerativi?....
Come disse il capo pilota di una società che fa Aerofotogrammetria con Single Engine e Twin a pistoni, quando chiesi se c'era la possibilità di fare un po' di lavoro aereo, per carità, a titolo gratuito: " Che ti devo di'? Se vuoi mandare il CV fallo pure...MA SIETE MIGLIAIA!!!"![]()
populo de Marini...lu tempo è spioto...la tombola c'aric'è!