Questa è la sua illusione, ma non ci crede neanche lui, tanto che sbavava per un partito unitario, e perchè? Perchè sapeva questa sarebbe stata l'unica garanzia di vera leadership, come nei veri maggioritari, in UK e USA. Ora così i deputati dipenderanno dai partiti e solo da loro. Esattamente come nel '96. La novità delle primarie è una bella operazione di marketing, e gli faccio i complimenti, servono anche queste, ma non c'è nessuna norma costituzionale o regolamento parlamentare che lega i deputati al presidente del consiglio ed al capo della coalizione anche se sono di partiti diversi. Il fatto è che le regole sono ancora quelle del proporzionale e noi vogliamo dipingerci su un bel sistema maggioritario, come mettere il motore di una renault su una Fiat.In Origine Postato da Nelson
Quando scriverà il programma non sarà affatto leader di una corrente di un qualunque partito, ma il leader della base trasversale a tutti i partiti della coalizione. Neanche Fassino avrà una legittimazione tanto solida. A questo servono le primarie. Il tuo discorso avrebbe avuto senso senza le primarie, infatti prima della genialata di Rutelli il programma doveva essere scritto e concordato prorpio dai vertici dei partiti. Prodi sarebbe stato solo un coordinatore. Con le primarie il suo ruolo diventa primario (scusate il gioco di parole). Ai partiti rimane una possibilità di discutere alcuni aspetti particolari, ma l'impianto generale del programma lo fa il vincitore delle primarie. Questa è anche una risposta a chi si chiede che farà Bertinotti. L'ha già detto lui, ovviamente discuterà i particolari e per il resto si metterà al servizio del vincitore delle primarie.
Sta semplicemente all'intelligenza di Prodi stendere un programma di massima che sia accettabile per tutti senza creare tensioni, ma, a meno di sorprese, il boss è lui.




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