Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 56

Discussione: Lista Arcobaleno

  1. #11
    Marc0
    Ospite

    Re: Re: Lista Arcobaleno

    In origine postato da Paddy Garcia
    Mi sono già espresso un un altro treadh e non sprecherò altro fiato qui.

    Telegraficamente, la lista arcobaleno è un progetto elettoralistico di corto respiro, inuitile e perfino dannoso, e durerà il tempo per superare lo sbarramento al proporizonale poi resterà solo un (brutto) ricordo. Il resto è aria fritta.

    Detto questo ognuno è libero di costruire liste elttorali come meglio crede, anche con il peggior politicismo che ha contraddistino la sconfitta della sinistra e in generale della politica, come in questo caso. Ma poi accusare di "tradimento" chi invece a questo giochetto non vuole starci è davvero scorretto e a tratti ridicolo.

    P.G.
    Non sprecheresti altro fiato, ma stai scrivendo, comunque, non sprecheresti, ma poi lo fai!
    Battute a parte, penso che i nostri capoccioni sappiano fare alleanze, inutile fare alleanze tra la base, le proposte devono venire dalla base ed elaborate dal comitato centrale, sulla regola del centralismo democratico. Purtroppo questo non è per tutti i partiti. Siamo certi che per quanto ci riguarda, la proposta Diliberto Pecoraro ci troverà uniti, uniti si vince.

  2. #12
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Lista Arcobaleno

    In origine postato da Marc0
    [B]Non sprecheresti altro fiato, ma stai scrivendo, comunque, non sprecheresti, ma poi lo fai!
    Ho sintetizzato molto.

    Battute a parte, penso che i nostri capoccioni sappiano fare alleanze, inutile fare alleanze tra la base, le proposte devono venire dalla base ed elaborate dal comitato centrale, sulla regola del centralismo democratico. Purtroppo questo non è per tutti i partiti. Siamo certi che per quanto ci riguarda, la proposta Diliberto Pecoraro ci troverà uniti, uniti si vince.
    Ecco quando intendevo il "peggior politicismo che ha contraddistinto la sconfitta della sinistra". La politica verticista del centralismo democratico e dei "capoccioni" del comitato centrale. Purtroppo, tu dici, tutti i partiti non possono farlo, perfortuna dico io.

    Comunque ti ringrazio perchè un minimo di sincerità l'hai dimostrata rispetto a qualcuno che ancora si ostina a battezzare questa operazione come una costruzione dal basso fuori dalle segreterie dei partiti.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  3. #13
    Marc0
    Ospite

    Re: Re: Re: Re: Lista Arcobaleno

    In origine postato da Paddy Garcia
    Ho sintetizzato molto.


    Ecco quando intendevo il "peggior politicismo che ha contraddistinto la sconfitta della sinistra". La politica verticista del centralismo democratico e dei "capoccioni" del comitato centrale. Purtroppo, tu dici, tutti i partiti non possono farlo, perfortuna dico io.

    Comunque ti ringrazio perchè un minimo di sincerità l'hai dimostrata rispetto a qualcuno che ancora si ostina a battezzare questa operazione come una costruzione dal basso fuori dalle segreterie dei partiti.

    P.G.
    Io non vedo questa sconfitta della sinistra, ricordiamoci che in Italia la prima vittoria della sinistra risale all'ultimo decennio, dopo ani di dominio democristiano.
    X Il centralismo democratico: parte dal basso, ma poi le direttive del vertice che elaborano le idee provenienti dalla base devono comunque essere seguite da tutti, questo evita defezioni in battaglia. Ho detto purtroppo gli altri non hanno il centralismo democratico, sulla base della notizia che devo appurare se vera, sul dissenso dei 21 esponenti toscani dei verdi; quando però funziona, questo è una caratteristica del partito. Altra cosa è del sindacato, che ha la pretesa di dire che le decisioni vengono prese dal basso, semplicemente, su questo sono d'accordo con te, non è vero, anche se poi fanno votare le decisioni del vertice, lo fanno dopo che il vertice ha già deciso.

  4. #14
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    01 Aug 2005
    Località
    Torino / Savona
    Messaggi
    21
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non riesco a capire le critiche di chi parla di "operazioni dall'alto".
    I segretari dei partiti a cosa servono?
    Dovevo essere io al posto di Diliberto e Pecoraro a ufficializzare l'unione?

    La lista arcobaleno nasce dalla camera di consultazione della sinistra, che esprime, oltre a diversi soggetti politici, anche la base, la società civile.

    Società che ha espresso la volontà di un unità a sinistra. Questo è innegabile. Infatti avrà i suoi spazi all'interno della lista.

    lista aperta a TUTTI, e il PRC non ci sta usando motivazioni tipo "è una cosa dall'alto"....che mascherano il reale motivo che secondo me è "noi superiamo il quorum, voi spero di no".

    Ma l'unità a sinistra la vogliono prima di tutto gli elettori!

    Sarei curioso di sapere quali sono le differenze tra un alleanza orchestrata "dal basso" (?) e la lista arcobaleno...se ci sono

    Come avrebbe dovuto essere perchè Bertinotti aderisse?

  5. #15
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da marcos84
    Non riesco a capire le critiche di chi parla di "operazioni dall'alto".
    I segretari dei partiti a cosa servono?
    Dovevo essere io al posto di Diliberto e Pecoraro a ufficializzare l'unione?

    La lista arcobaleno nasce dalla camera di consultazione della sinistra, che esprime, oltre a diversi soggetti politici, anche la base, la società civile.

    Società che ha espresso la volontà di un unità a sinistra. Questo è innegabile. Infatti avrà i suoi spazi all'interno della lista.

    lista aperta a TUTTI, e il PRC non ci sta usando motivazioni tipo "è una cosa dall'alto"....che mascherano il reale motivo che secondo me è "noi superiamo il quorum, voi spero di no".

    Ma l'unità a sinistra la vogliono prima di tutto gli elettori!

    Sarei curioso di sapere quali sono le differenze tra un alleanza orchestrata "dal basso" (?) e la lista arcobaleno...se ci sono

    Come avrebbe dovuto essere perchè Bertinotti aderisse?
    Infatti....queste sono dichiarazioni al Messaggero (8 Agosto):

    Bertinotti. Il quale, in cerca di voti soprattutto nel bacino radicale e pacifista, apre per la prima volta all’ipotesi dell’unità della sinistra promossa da Verdi e Pdci: «Non dobbiamo farci la concorrenza, ma cercare di determinare una condizione di non belligeranza. Per parte nostra, pensiamo a un progetto per dare soggettività alla sinistra radicale di cui il Prc è un elemento.

    e io..in nome dell'Unita' della Sinistra, dico BENE, MOLTO BENE!

  6. #16
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    18 May 2002
    Messaggi
    20,725
     Likes dati
    0
     Like avuti
    5
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per una volta siamo d'accordo. Spero davvero possiate raggiungere un'intesa e varare questa lista Arcobaleno tra prc, pdci e verdi e chi ci sta. penso porterebbe molta chiarezza.
    in bocca al lupo

  7. #17
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    01 Aug 2005
    Località
    Torino / Savona
    Messaggi
    21
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da marcos84
    Non riesco a capire le critiche di chi parla di "operazioni dall'alto".
    I segretari dei partiti a cosa servono?
    Dovevo essere io al posto di Diliberto e Pecoraro a ufficializzare l'unione?

    La lista arcobaleno nasce dalla camera di consultazione della sinistra, che esprime, oltre a diversi soggetti politici, anche la base, la società civile.

    Società che ha espresso la volontà di un unità a sinistra. Questo è innegabile. Infatti avrà i suoi spazi all'interno della lista.

    lista aperta a TUTTI, e il PRC non ci sta usando motivazioni tipo "è una cosa dall'alto"....che mascherano il reale motivo che secondo me è "noi superiamo il quorum, voi spero di no".

    Ma l'unità a sinistra la vogliono prima di tutto gli elettori!

    Sarei curioso di sapere quali sono le differenze tra un alleanza orchestrata "dal basso" (?) e la lista arcobaleno...se ci sono

    Come avrebbe dovuto essere perchè Bertinotti aderisse?
    nessuno di rifondazione che mi spieghi questa cosa? non è una domanda retorica o polemica...
    Quali sono le condizioni per cui Bertinotti parteciperebbe a una sorta di "izquierda unida" italiana?

  8. #18
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da marcos84
    nessuno di rifondazione che mi spieghi questa cosa? non è una domanda retorica o polemica...
    Quali sono le condizioni per cui Bertinotti parteciperebbe a una sorta di "izquierda unida" italiana?
    Ti rispondo con questo.

    Saluti,
    P.G.

    La sinistra deve costruire l'unità
    (ma non servono le liste arcobaleno)

    Patrizia Sentinelli


    Qualche giorno fa sono capitata ad una delle nostre feste disseminate nel Paese. Un piccolo centro in Val D'Arno che non chiamerò "paesino" in omaggio ad un compagno che in un recente dibattito attorno al tema dei beni comuni ci fece riflettere, precisamente, sul grande valore di identità solidale e di ricchezza sociale ed ambientale che poteva avere un luogo - spazio pubblico - che si fa agente di resistenza alla globalizzazione e soggetto di buone pratiche.

    In questa festa - appunto agita come spazio pubblico - circolavano numerosi "Voglio …" attaccati alle pareti della casa del popolo o sparpagliati ai tavoli del ristorante. Voglio un mondo di pace, voglio una pensione giusta, voglio un salario per vivere, voglio un "grullo (Berlusconi) fuori dai c…" e tanti, tanti desideri, sogni, obiettivi affidati a foglietti artigianali per il candidato Bertinotti alle prossime primarie. Tanti voglio che indicano una propensione alla partecipazione, una possibilità, via, strumento certamente immaturo, ma potenzialmente forte per cambiare la politica ed i suoi codici di comportamento.

    Nella crisi della rappresentanza e ancor più oggi, che in modo prepotente torna la questione morale come censura, ripudio direi, della commistione tra affari e politica, la democrazia partecipativa si fa elemento fondante per una nuova fase. Si richiede discontinuità con la destra di governo e quella sociale, ma anche discontinuità con le politiche e le pratiche che anche a sinistra hanno prospettato un possibile governo moderato della globalizzazione e dunque del mercato e, che ancora conservano tutte le tentazioni per una loro riedizione.

    Le primarie possono costituire, se all'appello ci saranno - come fanno pensare le loro premesse - milioni di elettori, un concreto mutamento di fase. La partecipazione come sostanza, tutto l'opposto di una recita pro domo sua per i singoli candidati. In un'altra situazione non avremmo avuto le primarie ma oggi diventano processo incidente. Perciò per noi di Rifondazione Comunista sono esse stesse lievito di conflitto e non messa in scena americanizzante. Il voto conquistato dai migranti, così come gli appelli che si susseguono a favore di uno o di un altro candidato, mi paiono elementi dinamici che muovono le acque stagnanti dei soli addetti ai lavori, destinati ad innescare ulteriori inediti processi di protagonismo. Perciò il lavoro di base che si è messo in moto per favorire l'affermarsi del nostro candidato mi pare di per sé un fatto straordinario, capace di mobilitazione e dunque di successo.

    Lungo questa esperienza potremo incontrare le numerose lotte che in questi anni hanno mosso la critica radicale alla devastazione sociale ed ambientale, così le pratiche pacifiste e femministe. Potremo incontrare tutte quelle soggettività non rassegnate alla delega e all'accettazione di paradigmi mercantili e che l'esperienza moltitudinaria del Movimento ha fatto irrompere e riconoscere. Siamo stati interni alla pratica di Movimento intuendone la capacità di un cambiamento possibile, scartando gli attacchi di coloro che ci irridevano come movimentisti non più interessati alla Politica. Il Movimento come grande novità del secolo nuovo, anche nei suoi andamenti carsici, che può scompaginare, mutare di segno la stessa politica, perché è Movimento mondiale che insorge contro il liberismo globalizzato. E quando all'approssimarsi di un evento, apparentemente lontano dalle pratiche di movimento come quello delle elezioni, sentiamo tornare vivo e pregnante il tema della rappresentanza e della riconessione tra questione politica e quella sociale. La sentiamo tornare viva perché non è questione risolta. Anzi tutt'altro. Porta con sé la questione del potere e della democrazia delegata, del ruolo degli organismi di massa, dei partiti, della necessità del superamento della loro forma così come l'abbiamo conosciuta nel ‘900 ma anche della degenerazione maggioritaria ed elettoralistica, delle lotte sociali e della proiezione istituzionale del ruolo dei consigli e del nuovo municipalismo. Questioni enormi che abbiamo provato a tematizzare anche nei nostri congressi, delineando tratti di una nuova cultura e di una nuova identità, lavorando su quella idea di rifondazione che ci appare oggi cogente laddove la crisi della politica ci parla di ricostruzione di un profilo ideale e identitario, financo di valore, ormai indispensabile nel manifestarsi anche della crisi dell'impianto maggioritario. Ed è anche questa ricerca politica, fatta di nonviolenza, sinistra alternativa, sinistra europea e la sua pratica concreta dal movimento alle lotte contro il trattato costituzionale europeo di impianto liberista, che pensiamo utile e non rimovibile presentare al passaggio elettorale.

    E' per questo ambito di ragioni che ci sentiamo indisponibili ad accedere alla proposta di una lista unitaria della sinistra antagonista o critica o radicale che ci viene avanzata. E' una precipitazione organizzativistica che sembra rispondere più a un bisogno dell'immediato (il raggiungimento del quorum) piuttosto che progetto all'altezza dei temi che ho provato ad indicare. Scorciatoia politicista che forza a mettere frettolosamente insieme esperienze che, invece, hanno bisogno ancora di contaminarsi e verificarsi nella pratica sociale e di interventi nel vivo del conflitto.

    E' precisamente la scissione con la pratica sociale che ci fa avvertire la lista unitaria una forzatura impraticabile.

    Altro che egoismo di partito come ci replica Diliberto.

    La nostra indisponibilità a questa sommatoria è tutt'altro che ostativo alla ricostruzione di un vero processo unitario cui lavoriamo da tempo, che abbia solide fondamenta, pratiche e culture condivise verso le quali abbiamo indirizzato la nostra ricerca politica. Anche di fronte al passaggio elettorale la ricerca unitaria può realizzarsi, non nella negazione dei propri percorsi ma, al contrario, nel rispetto reciproco e nell'individuazione di terreni comuni che non tolgono ma aggiungono, non rimuovono differenze che possono essere risorsa, ma consolidano relazioni. Un terreno programmatico su cui impegnarsi a partire da ciò che già comunemente abbiamo messo in campo, dalla lotta intransigente alla guerra, all'alternativa sociale, sia nelle pratiche di movimento che istituzionali, sia rispetto al profilo elettorale dell'Unione che dopo, nelle pratiche - speriamo - di governo, individuando le forme di sostegno parlamentare possibili e necessarie ad un lavoro comune. Anche a tal fine sarebbe interessante cimentarsi nella ricerca di forme di rappresentanze già da oggi agite unitariamente non sul terreno del proporzionale, dove è bene che si dispieghino le diverse identità e orientamenti, ma nella parte dei collegi maggioritari. Si può fare avanzare una proposta che pure qua e là è emersa. Quella di individuare dentro le ricche e molteplici esperienze di Movimento, candidature unitarie da sottoporre al tavolo dell'Unione. Non è neppure questa, naturalmente la risposta compiuta al grande tema della rappresentanza.

    Purtuttavia la proposizione di alcune candidature comuni, insieme alle primarie e a tutte le sperimentazioni di comune azioni, come quella dei cantieri sociali promossi da Carta, o la camera di consultazione o altre ancora, vissute in contesti territoriali potrebbero essere un passo concreto, realistico per far avanzare il processo unitario di tutte quelle forze che fanno dell'alternativa l'obiettivo prioritario.

    www.liberazione.it
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  9. #19
    Marc0
    Ospite
    Garzia, non ho capito perchè volete momopolizzare la sinistra. Comunque, ricordate che siete voi che avete fatto la scissione, inoltre avete mancato al patto di governo. Tuttavia noi facciamo le alleanze che vogliamo, con i verdi e altri che vorranno. Peccato o forse non tanto, voi non ci sarete. Mando un articolo di Diliberto, perchè mi sembra giusto fare conoscere, visto che lo hai tirato in ballo, la posizione del PDCI e di Diliberto stesso. Saluti
    Lista Arcobaleno, primo passo per unire la sinistra

    di Oliviero Diliberto

    27 luglio 2005

    Questo articolo apparirà sul numero di Rinascita in edicola venerdì 29 luglio

    Credo che sia politicamente giusto, alla vigilia del periodo festivo e dopo un anno per tutti noi piuttosto movimentato, fare il punto della situazione nella quale ci troviamo e ci troveremo alla ripresa autunnale. Qualche giorno fa si è svolto un seminario nazionale dell’Unione. In quell’occasione sono state confermate per il 15 e 16 di ottobre le cosiddette elezioni primarie, con una settimana di ritardo rispetto alla data prevista. L’impianto è stato sostanzialmente confermato e quindi, si direbbe, nulla di nuovo.





    La novità è arrivata il 25 mattina, lo scorso lunedì, con un’intervista che Prodi a rilasciato a Repubblica in cui afferma che “il vincitore delle primarie determinerà anche il programma e le priorità di governo”. Si tratta di un elemento nuovo che crea ovviamente serie difficoltà agli altri candidati. Vedremo. Allo stato, oltre a Prodi, si presentano Mastella, che ha sicuramente un profilo più moderato, e Pecoraro e Bertinotti, più avanzati sul terreno sociale e sulle questioni internazionali. Il tema posto da Prodi crea problemi assai delicati. Se fosse vero quello che afferma nell’intervista, avremmo candidati alle primarie che sceglierebbero il programma per tutte le forze politiche che fanno parte della coalizione di centrosinistra. Il programma complessivo dell’Unione ne risulterebbe di conseguenza falsato. E’ un altro elemento che conferma il nostro giudizio negativo sulle primarie: una bizzarra carnevalata, fuori dalle regole scritte e non scritte della nostra democrazia, un’ulteriore personalizzazione della politica e un’ulteriore concessione – profondamente negativa – al plebiscitarismo e al presidenzialismo a tutti i livelli. Noi le abbiamo contrastate, abbiamo motivato in ogni sede la nostra contrarietà e il nostro dissenso. Ma siamo rimasti soli. Prodi le ha volute e le vuole. E la sinistra, che più dovrebbe avere a cuore il rispetto della Costituzione – penso ai Ds, penso a Rifondazione –, non solo non le ha contrastate, ma addirittura le ha agevolate. Bertinotti è arrivato a dirsene entusiasta, confondendo evidentemente la spettacolarità con la partecipazione democratica. Noi abbiamo scelto di votare Prodi, e lo abbiamo fatto sulla base del realismo politico. Prodi è infatti l’unico candidato in grado di battere il centrodestra alle elezioni politiche, così da fermare i guasti profondi che Berlusconi sta arrecando ai lavoratori e al Paese. E questa per noi è la prima, assoluta priorità. In questo scenario, e malgrado la nostra forte contrarietà, ci accingiamo a guardare a questa “bizzarria” anche sulla base di quello che Prodi dichiarerà sul piano programmatico. Ma ovviamente cercheremo – stiamo già lavorando – di portarlo su posizioni le più avanzate possibili, perché la sua piattaforma di programma, se sarà quella di tutti, dovrà ovviamente tenere conto anche delle nostre opinioni. Le elezioni politiche, quale che sia la data che verrà scelta, sono ormai molto vicine: alla ripresa di settembre ci sarà la sessione di bilancio e quindi le Camere si scioglieranno. Tutto il nostro impegno, a tutti i livelli, deve essere indirizzato a lavorare all’opzione approvata praticamente all’unanimità dal Comitato Centrale del nostro partito, relativamente alla lista Arcobaleno. Come le compagne e i compagni sanno, essa è stata avanzata dal leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, e viene incontro alla nostra proposta politica complessiva, quella di una aggregazione di tutte le forze della sinistra, mantenendo ognuna la propria autonomia e identità, in grado di realizzare un passo avanti importante sul piano unitario. E’ una proposta che viene da lontano, l’abbiamo fatta circa quattro anni fa, chiamandola allora Confederazione della Sinistra. Ma – come dicemmo dall’inizio - l’importante non è il nome, l’importante è che si avvii quel processo unitario in grado di rendere la sinistra più forte in Italia. E’ questa infatti l’ispirazione che ci guida. Ci siamo quindi dichiarati favorevoli alla lista Arcobaleno. Naturalmente con due sottolineature: la prima è la riconoscibilità dei due partiti fondamentali che la compongono, cioè i Verdi e i Comunisti italiani, attraverso una simbologia che per i nostri elettori sia chiara. La seconda è che non sia un’alleanza solo elettorale, perché in tal caso avrebbe un respiro asfittico, ma rappresenti la nascita, l’avvio di un progetto politico che deve guardare in avanti. Non a caso essa viene rivolta, come strumento di iniziativa politica, anche a Rifondazione ed al maggior partito della sinistra, i Ds. Ed è anche rivolta al mondo dell’associazionismo, del volontariato, dei movimenti, di pezzi di sindacato – penso al lavoro importante fatto dal “Forum per l’alternativa programmatica di governo” guidato da Giampaolo Patta –, del pacifismo, a molte esperienze di liste civiche – penso all’esperienza fiorentina dei “professori” –. La lista Arcobaleno è dunque solo il primo nucleo di una ipotesi più larga ed ambiziosa. D’accordo con i Verdi, s’è deciso di tenere in autunno una iniziativa nazionale programmatica delle forze politiche e di tutti quei segmenti di esperienze e movimenti che fanno già riferimento alla lista Arcobaleno. In quella sede vogliamo elaborare un programma condiviso, vogliamo stabilire contenuti e priorità che caratterizzino la nascita ed il cammino di questa prima aggregazione unitaria di sinistra. E con quei contenuti e quelle priorità parteciperemo alla Conferenza programmatica dell’Unione che si terrà a novembre. E’ l’avvio di un processo importante, inedito, che speriamo venga premiato dagli elettori. Le premesse ci sono tutte, perché questo processo è l’unico in grado di intercettare la grande speranza di unità che il popolo della sinistra ha sempre manifestato.



    --------------------------------------------------------------------------------
    Questo articolo è stato inviato da Partito dei Comunisti Italiani
    http://www.comunisti-italiani.it/

  10. #20
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Lista Arcobaleno

    In origine postato da Marc0
    Io non vedo questa sconfitta della sinistra, ricordiamoci che in Italia la prima vittoria della sinistra risale all'ultimo decennio, dopo ani di dominio democristiano.
    Ecco, il solito errore. Non si contano le vittorie vere (lo statuto dei lavoratori, i diritti, le citta' amministrate per la prima volta nel 1975, etc), ma le "elezioni".

    Il palazzo d'inverno non esiste, svegliatevi

 

 
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Radicalsocialisti e Lista Arcobaleno
    Di Red River nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 31-12-06, 20:54
  2. I soldi della lista arcobaleno
    Di civis_romanus nel forum Destra Radicale
    Risposte: 68
    Ultimo Messaggio: 24-05-06, 13:12
  3. DILIBERTO:Lista ARCOBALENO:la verità dei fatti
    Di Barbera nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 07-12-05, 18:35
  4. Oliviero Diliberto Su Lista Arcobaleno
    Di Barbera nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 31-10-05, 14:56
  5. Lista Arcobaleno: puntiamo al 10-12 %
    Di Liberalix nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 94
    Ultimo Messaggio: 30-09-05, 15:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito