



Segnalo, per avere una visione d'insieme su Oswald Spengler, Johann von Leers, Contro Spengler (Edizioni del Veltro).
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<<In Africa è il missionario cristiano, specialmente il metodista inglese, colui che in tutta innocenza – con il suo predicare l’uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio e il peccato di essere ricchi – ara il terreno sul quale poi il messo bolscevico semina e raccoglie. Inoltre il missionario islamico ne segue le tracce con progressivo successo. Dove ieri sorgeva una scuola cristiana, sorgerà domani una capanna destinata a moschea. Il sacerdote cristiano appare sospetto soprattutto perché rappresenta un popolo bianco dominatore, contro il quale si rivolge la propaganda islamica più politica che dogmatica>>.
Oswald Spengler, Anni della decisione, Edizioni di Ar.
Ultima modifica di Hagakure; 04-09-11 alle 12:55




Su Spengler consiglio piuttosto questo testo delle Ar
L'ora che viene | Autori Vari - Edizioni di Ar
e i testi di Domenico Conte, specialmente Catene di civiltà. Studi su Spengler (ESI) e Introduzione a Spengler (Laterza)
Ultima modifica di carlomartello; 04-09-11 alle 14:09


Oswald Spengler in tedesco:
- Der Untergang des Abendlandes - Umrisse einer Morphologie der Weltgeschichte: Gestalt und Wirklichkeit (1918-1922)
- Der Untergang des Abendlandes - Umrisse einer Morphologie der Weltgeschichte: Welthistorische Perspektiven (1923)
- Der Mensch und die Technik - Beitrag zu einer Philosophie des Lebens (1931)
- Jahre der Entscheidung - Erster Teil, Deutschland und die weltgeschichtliche Entwicklung (1933)
- Politische Schriften (1919 - 1926)
- Reden und Aufsätze (1904 - 1936)
- Briefe (1913-1936)
- Frühzeit der Weltgeschichte - Fragmente aus dem Nachlass (...)


«Spengler è, in un certo modo, un Riccardo Wagner della filosofia. Nella sua opera maggiore sono portati alla ribalta i motivi eroici della coscienza ideale di una stirpe, avviati col più abbacinante contrasto di neologismi tecnico-matematici e di mitologismi arcaico-religiosi. Immaginate le Walkirie che giungono a volo sugli aereoplani Junkers, Wotan che manovri cannoni di Krupp; avrete il contorno tecnico-sinfonico dentro al quale si agita, novello Siegfried di gusto industriale- il titaneggiante spirito quale si vagheggia nella filosofia di Spengler.»
Vittorio Beonio Brocchieri, Spengler e la dottrina del pangermanesimo postbellico (Edizioni Athena, Milano, 1928).


«Berlino era la sua Roma, la Prussia il suo Lazio, la Germania la sua Italia.»
Anton Koktanek, introduzione a Briefe 1913-1936 (lettere di Oswald Spengler mai tradotte in italiano dove pare ci sia persino una lettera a Mussolini).


«L'incomprensione quasi generale che ha accolto finora il mio libro -Il Tramonto dell'Occidente- manifesta, in parte, un fenomeno necessariamente connaturato ad ogni modo di pensare che intervenga sulla condizione spirituale del presente. I malintesi si accumulano quando un tale libro, attraverso un concatenarsi di casi fortuiti, diviene oggetto di moda. Quindi, alcune persone il cui pensiero -dopo anni, e con la mediazione di opportune letture- può essere discretamente preparato ad esso, si vedono improvvisamente poste di fronte a una dottrina della quale è per ora accessibile solo il lato negativo. [...] Infine, a rendere più difficile la comprensione del testo, si è aggiunto il titolo sconcertante dell'opera, benchè io avessi espressamente sottolineato che esso era assolutamente neutro, riferito ad un fatto storico i cui contorni lo inseriscono fra i fenomeni più conosciuti della storia stessa. Ci sono uomini che confondono il tramonto del mondo antico -il fenomeno storico la cui conoscenza permette quella del futuro della civiltà occidentale- con il naufragio di un transatlantico. Il concetto di catastrofe non è implicito nel termine 'tramonto'. Se invece di 'tramonto' si dicesse 'compimento', espressione legata nel pensiero di Goethe a un senso ben preciso, l'aspetto pessimistico verrebbe intanto escluso, senza per questo modificare il senso autentico del concetto.»
Oswald Spengler in Pessimismo?, pubblicato in Annuario prussiano 1921, poi ripreso in Saggi e discorsi (Monaco di Baviera 1937).
Ultima modifica di Lucio Vero; 09-12-11 alle 14:56


Oswald Spengler, Scritti e pensieri, (Edizioni Sugarco):
- Riflessioni sul lirismo (introduzione a Gesangen di Ernst Droems, 1920)
- Pessimismo? (Annuario prussiano del 1921)
- La missione della nobiltà (Giornata della nobiltà tedesca, Breslau, 16 maggio 1924)
- Progetto per un nuovo atlante dell'antichità (Giornata degli orientalisti, Monaco, 2 ottobre 1924)
- L'Asia antica: compiti e metodi (in Die Welt als Geschichte, 10 ottobre 1924)
- Nietzsche e il suo secolo (80 anniversario dalla nascita di Nietzsche, Archivio Nietzsche di Weimar, 17 ottobre 1924)
- Sul carattere nazionale tedesco (Annuario tedesco, Lipsia, 1927)
- L'età delle culture americane (in Archiv e Die Welt als Geschichte rispettivamente nel 1933 e 1936)