Note
1) Lawrence Downes, «Four nights in Sing Sing», Herald Tribune, 17 novembre.
2) Come noto, l’Edipo biblico è il re David. Per godere di Betsabea, ne ha mandato il marito a morire in battaglia. Il profeta arriva e chiede giustizia a Davide per un caso doloroso: un uomo aveva una sola pecora che amava; un ricco vicino, che ha interi greggi, ha voluto quella pecora e l’ha ucciso per appropriarsene. Davide grida indignato: chi è quell’uomo? Sia preso e punito immediatamente. Il profeta gli risponde: «Quell’uomo sei tu». Manca però qui l’elemento greco, la trappola del fato e la sua pubblica presa di coscienza, come una «secolarizzazione» universale, anteriore ad ogni rivelazione. Per questo gli ebrei d’oggi rubano la terra dei palestinesi e li ammazzano: quelli sono «stranieri», non hanno diritto alla giustizia e alla verità. Non sentono che «quell’uomo sei tu».
3) Jack Miles, «Christ, a crisis in the life of God», Londra, 2001.




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