DAL PRESIDIO DAVANTI ALLA FARNESINA
Martedì 6 settembre – ore 10

Siamo
ormai al termine della prima settimana di sciopero della fame.
Le
condizioni degli scioperanti sono ancora buone e riceviamo molta
solidarietà .

Prodi deve dire la sua!
Nella giornata di ieri abbiamo
diffuso un comunicato stampa sulla richiesta di incontro a Prodi, con
la domanda esplicita di un suo pronunciamento sulla negazione dei
visti.
La gravità della decisione di Fini, sia per quanto riguarda il
venir meno di ogni parvenza di sovranità nazionale, sia per l’attacco
al diritto costituzionale alla libera espressione del pensiero,
richiede infatti un chiaro pronunciamento da parte di tutti, ed in
particolare da chi si candida al governo del paese.
Lo sciopero della
fame ha anche l’obiettivo dell’apertura di un dibattito alla luce del
sole sulle future politiche dell’Italia rispetto alla situazione
irachena e sulla difesa delle libertà democratiche nel nostro paese, di
fronte al tentativo americano di imporre il proprio diritto imperiale
in tutto il mondo.

La lettera degli iracheni
Nello stesso comunicato
abbiamo dato notizia che, come organizzatori della conferenza
internazionale, abbiamo il mandato a consegnare una lettera indirizzata
a Romano Prodi, scritta da 26 tra organizzazioni e personalità irachene
ampiamente rappresentative delle forze che si oppongono all’occupazione
militare.
I firmatari della lettera si rivolgono direttamente a Prodi
affinché si apra la “possibilità di lanciare un dialogo costruttivo e
profondo con l’elite politica circa la responsabilità morale del Suo
paese nell’attuale tragedia irachena, conseguenza diretta dell’
occupazione americana�.
La stampa ha scelto oggi (con l’eccezione di
Liberazione, che per prima volta si occupa della nostra iniziativa) la
linea del silenzio su questa lettera, segno di un diffuso imbarazzo
politico.

Dichiarazioni di Claudio Martini
Ieri, il Presidente della
Regione Toscana Claudio Martini, ha rilasciato alcune dichiarazioni
sulla Conferenza internazionale e sulla negazione dei visti.
Martini ha
chiesto al governo di “motivare la mancata concessione dei visti ai
relatori iracheni� e di sgomberare il campo “da ogni ipotesi di censura
preventiva o di limitazione del diritto di discussione�.
Ci paiono
dichiarazioni piuttosto chiare, che stoppano l’attacco condotto in
Toscana da Forza Italia. Infatti, Martini ha anche dichiarato
irricevibile la richiesta forzaitaliota (formulata con una mozione in
Consiglio regionale), di vietare la conferenza.

Saluti a tutti dai
compagni in sciopero della fame