Ti confondi con la CrediEuroNord ...In Origine Postato da Genyo
L'Italia è fallita, bankrupt da molto tempo.![]()
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Ti confondi con la CrediEuroNord ...In Origine Postato da Genyo
L'Italia è fallita, bankrupt da molto tempo.![]()
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Sarei più preciso:In Origine Postato da Genyo
L'"IMMAGINE" dell'italia è DA SEMPRE quella che è, un paese mafioso e controllato dalle varie chiese gialle, bianche e rosse.
L'immagine dell'italia è inesistente.
L'Italia è fallita, bankrupt da molto tempo.
L'immagine è quella di un Paese in cui i destini della Banca d'Italia vengono decisi in un vertice leghista nella villa del premier, presente anche un tal Renzo Bossi, figlio di Umberto, che non si capisce a quale titolo fosse lì.


Ci aggiungiamo che c'era pure qualcuno che voleva mettere le mani sulle fondazioni bancarie...In Origine Postato da Nelson
Forse perché non difendevamo Fazio (anche perché dopo il suo entusiastico abbraccio al governo banana appena insediato sarebbe stato difficile), ma l'indipendenza dell'istituzione e la necessità di passare competenze a Consob e antitrust (a proposito che fine hanno fatto queste cosucce)![]()


Affondo anche di Fini..
Il vicepresidente del Consiglio chiede a Fazio «da uomo delle istituzioni, e servitore dello Stato» che «prenda atto del dovere istituzionale di dimettersi». «Ogni giorno che passa - continua Fini - con la ostinazione del governatore a rimanere al suo posto l'Italia rischia di perdere agli occhi della comunità internazionale la sua credibilità».


"Rischia" ...In Origine Postato da Samuel
Affondo anche di Fini..
Il vicepresidente del Consiglio chiede a Fazio «da uomo delle istituzioni, e servitore dello Stato» che «prenda atto del dovere istituzionale di dimettersi». «Ogni giorno che passa - continua Fini - con la ostinazione del governatore a rimanere al suo posto l'Italia rischia di perdere agli occhi della comunità internazionale la sua credibilità».![]()


"Se Fazio non dovesse lasciare l'incarico, proporrò una legge per mettere una scadenza a questo tipo di incarichi. Non credo, infatti, che a 85 anni si possano avere responsabilità di questo livello. Non è possibile che la legge costringa ad andare in pensione fior di medici, primari ospedalieri, e non dica nulla su raggiunti limiti d'età di chi ricopre incarichi istituzionali delicatissimi"In Origine Postato da bianconero
Mi spiegate una cosa, cari unionisti, ovvero perchè quando Tremonti era per le dimissioni di Fazio lo difendevate a spada tratta, mentre ora lo attaccate a spada tratta? Cosa è cambiato? In fondo Tremonti ne chiedeva le dimissioni per gli stessi motivi per cui ne vengono chieste le dimissioni ora, anzi forse i casi Cirio e Parmalat erano stati ben più gravi.
Non è che il vostro partito di riferimento, con il supporto dei vostri giornali di riferimento (il vostro vangelo), ha aspettato di curare gli affari propri con Unipol (e prima ancora con il caso Monte Paschi/Banca 121 lo scorso anno) per poi scaricarlo?
(Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, Lega Nord, Ansa, 26 dicembre 2003)
"Le dichiarazioni del governatore Fazio a 'Repubblicà sui casi Parmalat e Cirio sono sconcertanti. Mi è tornata alla mente la vecchia battuta: io non c'ero, e se c'ero dormivo"
(Roberto Calderoli, Ansa, 26 dicembre 2003)
"E' utile e opportuno rivedere le regole sull'incarico a vita del governatore della Banca d'Italia perché l'unica carica elettiva che è a vita legittima è quella del Santo Padre. Con la riduzione delle competenze della Banca d'Italia e soprattutto con la figuraccia a livello internazionale alla quale non è estraneo il sistema di controlli, in primis la Banca d'Italia, è utile e opportuno rivedere le regole. Perché è opportuno per l'efficacia del sistema dei controlli che non ci sia una carica a vita"
(Roberto Maroni, Lega Nord, ministro del Lavoro, Ansa, 10 gennaio 2004)
"Aspettiamo con ansia la presenza di Fazio in commissione, ma ormai è chiaro, dalla successione degli eventi, che ci sono grossissime responsabilità del governatore della Banca d'Italia. Se in Fazio ci fosse ancora un sussulto di decoro dovrebbe trarne le conseguenze"
(Alessandro Cè, capogruppo Lega Nord alla Camera Ansa, 16 gennaio 2004)
"Le affermazioni di Fazio davanti alle commissioni parlamentari sono una vergogna: il governatore di Bankitalia si deve dimettere"
(Alessandro Cè, Ansa, 27 gennaio 2004)
"Oggi in audizione si sono già sentite suonare le campane a morto. Il governatore non aspetti la celebrazione delle esequie"
(Roberto Calderoli, Ansa, 27 gennaio 2004)
"In aula ribadiremo la nostra posizione favorevole al mandato a termine del Governatore. La Lega è nettamente contraria alle monarchie assolute, soprattutto a vita, con l'unica eccezione del Papa"
(Roberto Maroni, Ansa, 21 gennaio 2005. Invece in aula la Lega voterà per il mandato a vita di Fazio)
"C'è stato un grande consenso ed è passata una linea che noi abbiamo condiviso e quindi siamo soddisfatti, mi pare una scelta molto corretta che smentisce alcune posizioni oltranziste di esponenti della maggioranza che ieri sono stati messi in minoranza. Sulla decisione di non introdurre un limite al mandato del governatore della Banca d'Italia, la Lega ha fatto alcune riflessioni e ha ritenuto alla fine che fosse meglio così, lasciando a Bankitalia la decisione autonoma di gestire questa vicenda"
(Roberto Maroni, Ansa, 3 marzo 2005)
Siniscalco è incoerente: prima andava a braccetto con Fazio e ora lo attacca"
(Roberto Maroni, 2 agosto 2005)
"Il governatore Fazio sta diventando il capro espiatorio delle responsabilità colossali del sistema bancario anche per le vicende Cirio e Parmalat. Il sacrificio di Fazio servirebbe a coprire le responsabilità delle banche e ad assolvere chi ha venduto bond taroccati. Mi sembra che ci sia un'enorme ipocrisia sembra che la causa di tutti i mali sia Fazio. E mi sorprende lo spirito giustizialista di alcuni esponenti della Cdl e i giudizi sommari sul caso. Sembra di essere tornati al '92 quando bastava un avviso di garanzia per provocare le dimissioni. Dietro le accuse a Via Nazionale c'è un'operazione di potere dell'establishment bancario e finanziario che vuole impedire la nascita di un gruppo esterno che guarda caso ha sede in Padania"
(Roberto Maroni, Radio 24, 4 agosto 2005)
"Fazio non si tocca"
(Roberto Maroni e Roberto Calderoli, 1 settembre 2005)


Ma che palle questa storia, perchè non interviene Ciampi e d'autorità toglie l'incarico a Fazio così lo cacciano anche con disonore, basta con questa sceneggiata vergognosa.


ma quale " autorita'" quella che viene dalle intercettazioni del corriere ? ..In Origine Postato da Samuel
Ma che palle questa storia perchè non interviene Ciampi e d'autorità toglie l'incarico a Fazio così lo cacciano anche con disonore, basta con questa scenegiata vergonosa.
che ridicoli ... fate un sacco di casino perche' il parlamento cambia la costituzione , cosa ad ESSO SOLO permessa dalla costituzione stessa ... e poi invitate il presidente della repubblica a violarla apertamente ..![]()
"dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
Marx
(graucho..:-))


Non mi hai rispostoIn Origine Postato da MrBojangles
"Se Fazio non dovesse lasciare l'incarico, proporrò una legge per mettere una scadenza a questo tipo di incarichi. Non credo, infatti, che a 85 anni si possano avere responsabilità di questo livello. Non è possibile che la legge costringa ad andare in pensione fior di medici, primari ospedalieri, e non dica nulla su raggiunti limiti d'età di chi ricopre incarichi istituzionali delicatissimi"
(Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, Lega Nord, Ansa, 26 dicembre 2003)
"Le dichiarazioni del governatore Fazio a 'Repubblicà sui casi Parmalat e Cirio sono sconcertanti. Mi è tornata alla mente la vecchia battuta: io non c'ero, e se c'ero dormivo"
(Roberto Calderoli, Ansa, 26 dicembre 2003)
"E' utile e opportuno rivedere le regole sull'incarico a vita del governatore della Banca d'Italia perché l'unica carica elettiva che è a vita legittima è quella del Santo Padre. Con la riduzione delle competenze della Banca d'Italia e soprattutto con la figuraccia a livello internazionale alla quale non è estraneo il sistema di controlli, in primis la Banca d'Italia, è utile e opportuno rivedere le regole. Perché è opportuno per l'efficacia del sistema dei controlli che non ci sia una carica a vita"
(Roberto Maroni, Lega Nord, ministro del Lavoro, Ansa, 10 gennaio 2004)
"Aspettiamo con ansia la presenza di Fazio in commissione, ma ormai è chiaro, dalla successione degli eventi, che ci sono grossissime responsabilità del governatore della Banca d'Italia. Se in Fazio ci fosse ancora un sussulto di decoro dovrebbe trarne le conseguenze"
(Alessandro Cè, capogruppo Lega Nord alla Camera Ansa, 16 gennaio 2004)
"Le affermazioni di Fazio davanti alle commissioni parlamentari sono una vergogna: il governatore di Bankitalia si deve dimettere"
(Alessandro Cè, Ansa, 27 gennaio 2004)
"Oggi in audizione si sono già sentite suonare le campane a morto. Il governatore non aspetti la celebrazione delle esequie"
(Roberto Calderoli, Ansa, 27 gennaio 2004)
"In aula ribadiremo la nostra posizione favorevole al mandato a termine del Governatore. La Lega è nettamente contraria alle monarchie assolute, soprattutto a vita, con l'unica eccezione del Papa"
(Roberto Maroni, Ansa, 21 gennaio 2005. Invece in aula la Lega voterà per il mandato a vita di Fazio)
"C'è stato un grande consenso ed è passata una linea che noi abbiamo condiviso e quindi siamo soddisfatti, mi pare una scelta molto corretta che smentisce alcune posizioni oltranziste di esponenti della maggioranza che ieri sono stati messi in minoranza. Sulla decisione di non introdurre un limite al mandato del governatore della Banca d'Italia, la Lega ha fatto alcune riflessioni e ha ritenuto alla fine che fosse meglio così, lasciando a Bankitalia la decisione autonoma di gestire questa vicenda"
(Roberto Maroni, Ansa, 3 marzo 2005)
Siniscalco è incoerente: prima andava a braccetto con Fazio e ora lo attacca"
(Roberto Maroni, 2 agosto 2005)
"Il governatore Fazio sta diventando il capro espiatorio delle responsabilità colossali del sistema bancario anche per le vicende Cirio e Parmalat. Il sacrificio di Fazio servirebbe a coprire le responsabilità delle banche e ad assolvere chi ha venduto bond taroccati. Mi sembra che ci sia un'enorme ipocrisia sembra che la causa di tutti i mali sia Fazio. E mi sorprende lo spirito giustizialista di alcuni esponenti della Cdl e i giudizi sommari sul caso. Sembra di essere tornati al '92 quando bastava un avviso di garanzia per provocare le dimissioni. Dietro le accuse a Via Nazionale c'è un'operazione di potere dell'establishment bancario e finanziario che vuole impedire la nascita di un gruppo esterno che guarda caso ha sede in Padania"
(Roberto Maroni, Radio 24, 4 agosto 2005)
"Fazio non si tocca"
(Roberto Maroni e Roberto Calderoli, 1 settembre 2005)![]()


Sempre più forte la pressione sul governatore Fazio affinché si dimettaIn Origine Postato da Samuel
Ma che palle questa storia perchè non interviene Ciampi e d'autorità toglie l'incarico a Fazio così lo cacciano anche con disonore, basta con questa scenegiata vergonosa.
Siniscalco avrebbe offerto al premier le sue dimissioni
Bankitalia, Ciampi riceve Berlusconi, Follini e Fassino
(QUI)