In realtà le "dimissioni" di Mussolini rientrano in un contesto "un tantino" più ampio, che vide la partecipazione diretta - quasi, l'imposizione - del Gran Consiglio del Fascismo... ma vabbé... per quanto riguarda la questione censura, forse dovresti (ri-)aprire qualche saggio che parla degli Accademici e della situazione degli studenti negli atenei: altro che piazza Tien'An Men, gli universitari erano stimolati e seguiti con interesse da uno Stato alla costante ricerca di nuove avanguardie dei saperi. Peraltro, anche asperrime critiche verso le gerarchie di regime erano ampiamente tollerate. Anche il "confino" fu una condizione che, paragonata a Guantanamo o, ai centri d'accoglienza - poi dalla Turco/Napolitano alla Bossi/Fini... - sembra piuttosto una villeggiatura (pagata dallo Stato e retribuita, peraltro) in hotel quattro stelle lusso.Testo originale scritto da Emiliano
Il fascismo falli', Mussolini lo capii e si dimise. Il Re da buon statista, fuggii...il popolo non aveva scelta, soccombere sotto i nazisti o scegliere la libertà.
Per fortuna ha scelto la seconda, perchè sono convinto che se avesse scelto la prima, non sarebbe nemmeno esistito questo forum e forse nemmeno noi. Ma voi questo lo sottovalutate sempre. Dite tanto che la destra radicale italiana, non ha nulla in comune con il nostalgismo nazista, pero' siete sempre li a ricordare con le lacrime agli occhi quel periodo.
Che, poi, questa "scelta di libertà" che tu sostieni... quale sarebbe stata? I bolscevichi d'ogni ordine e grado riconoscono nella "resistenza" il più grande fallimento dei movimenti massimalisti italiani. Di fatti, le Brigate Rosse non hanno mai visto di buon occhio i "compagni" asserviti al capitalismo militante delle potenze occidentali.
O, mi sbaglio?![]()


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