Dunque: si dice che durante uno dei molti tumulti popolari provocati dalle carestie, qualcuno a corte si sia rivolto alla regina dicendole "Maestà, il popolo ha fame...". Pare che Maria Antonietta così abbia risposto: "Se ha fame, dategli i croissant...".Testo originale scritto da pantagruel
no, confesso di non conoscere la storia di maria antonietta. in compenso ho delle nozioni, un po' più che generiche, sugli assetti petroliferi. mettila come ti pare, ma se ci si chiede a chi giova l'attuale situazione, ripeto, è ai paesi produttori di petrolio. è un calcolo semplicissimo. fai US$ 67 per ogni barile che i paesi producono al giorno e avrai il risultato. arabia, russia, iran, venezuela, libia etc etc ... (nei factbooks della cia su internet trovi la produzione paese per paese, credo anche sul sito dell'ice italiana. controlla se non mi credi)quei paesi che ho citato non mi sembrano tutti alleati degli usa o posti dove le industrie petrolifere americane siano accolte col tappeto rosso.
Si dibatte da più di duecento anni per capire se quella frase fu - come sembrerebbe istintivamente - una battuta velenosa, o un innocente suggerimento motivato dal fatto che la regina, nata e cresciuta nella corte, non aveva la minima idea di cosa mangiasse il popolo...
Ora, io preferirei di gran lunga la prima opzione: perchè, se è così, la regina conosceva i problemi del suo paese, pur infischiandosene allegramente; se invece è vera la seconda ipotesi, Maria Antonietta evidentemente non aveva la più pallida idea di cosa accadesse a un kilometro dalla reggia.
Allo stesso modo, se mi dici che gli Usa hanno sostenuto quattro anni di guerre - finanziariamente, umanamente e politicamente costosissime - nemmeno per i propri interessi, ma per fare un favore alla Russia, all' Iran e al Venezuela, dovrò iniziare a coltivare un' opinione ancora peggiore del governo statunitense...




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