grazie Cristianu...più tardi leggerò con calma...da quanto ho capito nel trafiletto in rosso, sono da galera![]()


grazie Cristianu...più tardi leggerò con calma...da quanto ho capito nel trafiletto in rosso, sono da galera![]()


sarebbe da capire bene come funziona la legge... magari c'è modo di registrarlo, dato che se è un trovatello sarebbe morto... bòh sarebbe da informarsi...In Origine Postato da pensiero
grazie Cristianu...più tardi leggerò con calma...da quanto ho capito nel trafiletto in rosso, sono da galera![]()
l'alternativa "illegale" sarebbe che te li tieni e bòh, tanto nessuno sa che sono protetti, quindi figurati se ti mandano i caramba...


Sono molto rumorosi da tenere in casa?
Il merlo indiano, quello che impara a "parlare", è una specie particolare o è il comune merlo europeo?
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


si tratta di un'altra specieIn Origine Postato da Fenris
Sono molto rumorosi da tenere in casa?
Il merlo indiano, quello che impara a "parlare", è una specie particolare o è il comune merlo europeo?
datti uno sguardo quì
http://www.inseparabile.com/Uccelli/merlo.htm


no in comune hanno solo il colore!In Origine Postato da Fenris
Il merlo indiano, quello che impara a "parlare", è una specie particolare o è il comune merlo europeo?![]()
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Ogni volta che vedo un uccello in gabbia, o un pesce in acquario, mi viene voglia di liberarlo, è un vero crimine.
Pensiero, a te piacerebbe vivere in una gabbia?
La sensibilità animalista, e non solo animalista, nasce dalla capacità di immedesimazione, c'è chi ne ha di più e chi ne ha di meno ...


se ti vien voglia di liberare un uccello domestico in gabbia, vuol dire che lo vuoi uccidere... idem per molti pesci ornamentali allevati in cattività... che ti piaccia o no si tratta di animali selezionati nelle generazioni e più o meno addomesticati (in base al numero di selezioni avvenute da quando il ceppo selvatico è stato "ingabbiato"), e quasi sempre totalmente disadattati alla vita selvatica... per il canarino, per esempio, è come se la gabbietta fosse l'habitat in cui il padreterno lo ha creato...In Origine Postato da Pericle
Ogni volta che vedo un uccello in gabbia, o un pesce in acquario, mi viene voglia di liberarlo, è un vero crimine.
Pensiero, a te piacerebbe vivere in una gabbia?
La sensibilità animalista, e non solo animalista, nasce dalla capacità di immedesimazione, c'è chi ne ha di più e chi ne ha di meno ...
per i merli il tuo discorso può anche filare (ma un merlo cresciuto in gabbia raramente si adatta alla vita selvatica, quindi condanna a morte anche per lui), ma non per la maggior parte dei volatili e dei pesci domestici...
P.S. sconcertante come ogni volta che si parla di volatili da gabbia, salta fuori questo slogan animalista!![]()
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Il punto è che se nessuno li compra nessun altro li ingabbia e li alleva in cattività. Per l'uccello o il pesce è la stessissima cosa vivere nella gabbia o nell'acquario dell'acquirente o in quelli del venditore, la loro libertà non aumenta, ma se tutti li lasciassero nelle gabbie o negli acquari dei venditori più nessun uccello e nessun pesce verrebbe allevato in cattività. Chi compra uccelli in gabbia o pesci in acquario alimenta questo commercio/traffico. Se tu questa sensibilità non la hai non è colpa mia.


Qua si va sul filosofico andante, ed io da acquariofilo convinto sono molto scettico... comunque io ti dico la mia filosofia a riguardo: questi animaletti, prendi per esempio i canarini, pur essendo animali domestici esistenti da solo 600 anni (quando gli spagnoli prelevarono dalle Canarie i loro antenati selvatici), rappresentano comunque uan ricchezza biologica anch'essi, perchè sono una specie animale che esiste sulla faccia della terra, a prescindere dal fatto che sia stata soggetta ad una "evoluzione forzata e velocizzata" anzichè spontanea e graduale. Questi animali esistono per vivere in cattività, alla apri del maiale, della pecora merinos, della pecora di sticcazzi, e di qualsiasi altro animale domestico. Per loro vivere in piccoli spazi è qualcosa di naturale ed insito nella loro natura. In poche aprole loro sono contenti così, che senso ha volerli fare estinguere?In Origine Postato da Pericle
Il punto è che se nessuno li compra nessun altro li ingabbia e li alleva in cattività. Per l'uccello o il pesce è la stessissima cosa vivere nella gabbia o nell'acquario dell'acquirente o in quelli del venditore, la loro libertà non aumenta, ma se tutti li lasciassero nelle gabbie o negli acquari dei venditori più nessun uccello e nessun pesce verrebbe allevato in cattività. Chi compra uccelli in gabbia o pesci in acquario alimenta questo commercio/traffico. Se tu questa sensibilità non la hai non è colpa mia.
Capisci che impedendo il ruolo per cui sono stati selezionati, vuol dire cancellarli dalla faccia della terra?
Il pesce rosso se lo metti in uno stagno, ammesso che questo abbia caratteristiche fisico.chimiche adatte, la prima anatra che passa se lo mangia perchè il colore sgargiante è visibile a due metri di profondità... Per cui o in cattività, o estinzione...
E tu vorresti far estinguere migliaia di speci e sottospeci animali domestiche solo perchè filosoficamente secondo te è degno di esistere solo una nimale selvatico?
Questi animali sono fatti per vivere allo stato domestico, loro soffrirebbero e morirebbero se lasciati "liberi" (ovvero se "condannati a morte"), ed oltretutto con la loro esistenza contribuiscono a stimolare quello strano animale noto come Homo sapiens...
Si capisce che sono scettico su molte tematiche animaliste, nona caso questo forum è in un certo senso l'"antitesi" del corrispettivo animalista... Qui si parla di ciò che invece per gli animalisti è un peccato mortale: la detenzione in cattività di animali!![]()
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Il tuo discorso fila alla perfezione per animali SELVATICI di cattura... In quel caso si tratta di speci animali NON DOMESTICHE, presenti in natura allo stato selvatico, e "rapinate" in natura per soddisfare qualche umano che li voglia chiudere tra le sbarre di una gabbia o tra i vetri di una vasca. In questo caso subentra anch'io espatrio in territorio animalista e penso di essere daccordo. Ma sugli animali domestici (cani, gatti, volatili domestici, pesci domestici o riprodotti in cattività in habitat diversi da quelli naturali, ecc...) certe posizioni animaliste mi sembrano semplicemente degli STRIPPI MENTALI.
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