Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Il progresso

  1. #1
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Il progresso

    Sentite un pò...sentivo ieri Sgarbi che parlava di uno scempio perpetrato in quel di Piacenza.....Villa Serena, non ho capito molto cosa sia successo perchè ne parlava già da un pezzo, mi par di aver afferrato che o davanti o vicino a sta villa dovrebbe passarci una strada...... so quanto lui si batta per la salvaguardia dei beni culturali in questo paese .....secondo il vostro parere in nome del progresso si può distruggere una memoria storica?

  2. #2
    What am I doing here?
    Data Registrazione
    11 Apr 2004
    Messaggi
    37,582
     Likes dati
    34
     Like avuti
    239
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dipende, il nuovo interesse pubblico da servire con opere nuove (progresso) a volte è assai più rilevante di patrimoni storici dichiarati tali per risparmiare sulle tasse, ma che di storico non hanno nulla...

  3. #3
    Re del Fondoscala
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    61,858
     Likes dati
    2
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Il_Grigio
    Dipende, il nuovo interesse pubblico da servire con opere nuove (progresso) a volte è assai più rilevante di patrimoni storici dichiarati tali per risparmiare sulle tasse, ma che di storico non hanno nulla...

  4. #4
    Mediano d'assalto
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    24,218
     Likes dati
    62
     Like avuti
    70
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bisogna fare un rapporto costi/benefici serio.

    Interrompere la costruzione della quarta corsia del raccordo anulare perchè si è trovato l'ennesimo reperto archeologico di basso interesse a Roma,per dirne una,non avrebbe senso.

  5. #5
    SatanFascista
    Data Registrazione
    19 Sep 2004
    Località
    Oltretomba
    Messaggi
    14,330
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dipende , se la villa in questione vale veramente la pena d'essere salvata , se la bretella autostradale vale veramente la pena di essere costruita in quel posto , dipende...
    comunque di solito Sgarbi c'azzecca , ne sa ed non ha interessi particolari , a differenza delle autorità locali...

    leggete e giudicate:


    Blocchiamo i barbari a Piacenza
    La città non è del suo sindaco, e non può patirne gli errori quando non sia più possibile rimediarli, quando ad altri tocchi di amministrare. Una città è dei cittadini che la abitano, e deve essere protetta da una forte coscienza civica e individuale, e da poteri che controllino e non si garantiscano per complicità o per indifferenza. E, per questo, il sindaco non è un podestà, e in materia delicata come la tutela dei beni culturali, le sue decisioni, e quelle della giunta, oltre al vaglio di un consiglio comunale,sperabilmente non asservito, con maggioranze infrangibili, devono essere condivise da una Soprintendenza, i cui tecnici non hanno un'investitura politica, ma una funzione tecnica. Ciò serve a garantire a questi edifici, come per i dipinti, buoni restauri, o per impedire che un monumento storico sia abbattuto per esigenze pratiche. Il potere dello Stato deve essere lontano e disinteressato, per difendere un bene, al di là degli interessi locali o vicini. Per questo la città di Piacenza non può consentire che il suo sindaco,contro le più semplici ragioni della tutela, faccia quello che gli studiosi, gli urbanisti e le associazioni culturali ambientali, Italia Nostra, Deputazione di Storia Patria, dicono inaccettabile, spiritualmente, moralmente, e politicamente. Politica è difesa della polis.

    E spiace leggere la rassegnazione nelle parole di Patrizia Soffiantini, sul giornale più influente della città, la Libertà, nella piena consapevolezza del giudizio della più grande storica della architettura emiliana del '700,Anna Maria Matteucci, che richiama l'unicità nella villa minacciata da una tangenziale. «Piacerebbe a tutti conservare Villa Serena nella solitaria pulizia della campagna circostante. Preservarla dal raccordo viario a doppia corsia tra tangenziale sud e via Einaudi, e così tenere lontani anche i probabili assalti, capannoni, villette e cemento assortito. Ma si ha l'impressione che... non ci sia più tempo... Solo la Soprintendenza potrebbe dare una svolta, vincolando l'area attorno». Dunque tutte le anime belle,e con loro tutti i cittadini sensibili, riconoscono ciò che è giusto. E quindi accettano la decisione sbagliata. Ma come è possibile che le carte della burocrazia siano più forti della verità e della civiltà? Come è possibile che una sentenza di morte sia inappellabile? Finché l'orrore non è compiuto occorre poterlo impedire. Si deve mobilitare la sinistra intelligente della città di Piacenza. Non può non reagire, un uomo capace e lucido come Pier Luigi Bersani, già presidente della Regione, e già ministro dell'Industria;non può non ribellarsi l'ex sindaco Giacomo Vaciago, già consigliere del ministro dei Beni Culturali. Non può essere indifferente un uomo colto e civile, che tanto ha fatto per Piacenza, e per la conservazione dei suoi monumenti, come Corrado Sforza Fogliani, che ha gli strumenti per convincere il sindaco, ricordandogli le elargizioni della Banca, per il restauro di monumenti e per le attività culturali della città. Non può rassegnarsi la proprietà del giornale che interpreta lo spirito dei piacentini,la Libertà, con l'energia di Donatella Ronconi e la determinazione di Gaetano Rizzuto.

    Non possono essere complici i piacentini illustri, che stanno lontani, ma portano nel cuore la memoria di luoghi incontaminati e preservati. Saranno da me chiamati Francesco Alberoni e Giorgio Armani per fermare un'Amministrazione che persegue gli obiettivi rinfacciati a una destra incolta, e amica del cemento. Ma prima di loro mi chiedo: dove sono i Verdi, gli ambientalisti? E come possono pensare di non intervenire di fingere di non vedere, il Soprintendente regionale Maddalena Ragni e il Soprintendente di settore Luciano Serchia? Hanno o no, la coscienza e la responsabilità del loro ruolo? Non un solo attimo avrebbe esitato il loro rimpianto collega... Elio Garzillo, che ha sfidato tutti i poteri a destra e a sinistra, per affermare il solo potere della civiltà e della bellezza, la difesa della memoria, che tanto si esalta a parole e sempre si cerca di negare nei fatti. Vergogna per i sindaci di Valtidone e Valluretta che,senza vedere e senza capire, difendono il loro collega di Piacenza, con il ridicolo argomento che la mia richiesta di rispettare lo spazio nel quale domina Villa Serena sia «assolutamente tardiva». Non c'è un tempo, non c'è una scadenza per difendere i valori di civiltà. Scendano dalle loro valli, vadano in quel luogo incontaminato e abbiano la sensibilità di riflettere e di capire che i legittimi interessi della viabilità, verso le loro belle cittadine, non possono prevalere sui principi inappellabili della tutela.

    Essi sanno perfettamente che la strada della Veggioletta è indissolubilmente legata all'ambiente della villa, e non può essere interrotta da una ferita di cemento che attraversa la campagna immacolata. Le loro pratiche esigenze possono essere soddisfatte, facendo passare la mortificante bretella alle spalle dell'edificio, in un punto più alto di via Einaudi. Gli egoismi non devono prevalere: i cittadini di Piacenza devono pretendere che gli amministratori non sequestrino gli spazi della città, per i precisi interessi di altre comunità,sacrificando la bellezza alla viabilità. Quest'ultima, deve essere garantita senza ledere le testimonianze, sempre più rare e preziose, di un tempo perduto. L'appello è politico, non alla sinistra o alla destra, agli intelligenti contro i barbari, ai cittadini contro chi pretende di rappresentarli tradendoli.

    La bretella che «strozza» Villa Serena
    Povera città di Piacenza. Bella e abbandonata dai suoi amministratori alla inadeguatezza dei quali soccorre benevola, per mostre e restauri con finanziamenti indirizzati a sostenere le tradizioni e la cultura, la Banca di Piacenza con il suo presidente Corrado Sforza Fogliani. Il resto è deserto.
    Ciò che altrove sarebbe ragione di vanto a Piacenza è tenuto come d'ingombro alle «magnifiche sorti e progressive» vagheggiate da sindaci che nessuna ragione, nessuna sacra memoria può contenere. Stiamo uscendo,con strappi, atti, e pleonastici richiami del primato dello Stato sugli enti locali, quando essi non rispettino regole condivise, dall'incredibile vicenda di Villa Serena, capolavoro dell'architettura del '700 in Emilia, minacciata da un'inutile bretella per un'incompiuta tangenziale. Chi ha avuto la responsabilità di segnalare al ministero la scellerata determinazione è considerato un guastatore mosso da stimoli misteriosi (o, incredibilmente, a Piacenza - città discretissima -, pubblicitari).

    Non c'è più coscienza del bene e chi deve tutelare ciò che è di tutti sembra mosso da interessi particolari.
    In questo disordine della ragione può accadere che un ex sindaco di sinistra, Giacomo Paciago, al servizio di un ministro di destra che lo paga come consulente, invece di cercare il bene comune diffonda diffamatorie menzogne senza fondamento alcuno. È ben noto che il Paciago fornì un'insperata copertura ai propositi di vendere il patrimonio dello Stato arrivando, contro l'avviso di parlamentari,certamente non statalisti, come Fisichella, Vizzini, il sottoscritto, e lo stesso presidente Ciampi, a sostenerne oltre l'opportunità anche l'assoluta legittimità senza limitazioni. Alla sua fervida fantasia si deve la proposta di vendere anche il Colosseo.

    Non stupisce dunque che egli, così spregiudicato, non abbia paura di mentire spudoratamente ricordando quella audizione alla Commissione Cultura del Parlamento europeo in cui egli venne a sostenere le sue tesi in sostituzione del ministro,e io replicai indicando i limiti della sua proposta e le insufficienze, inadeguatezze nella tutela del patrimonio artistico. Mai, in nessun momento e neppure nella penombra del pensiero, io pronunciai le parole che egli mi attribuisce sull'Italia «Paese di merda». Non all'Italia, ma a lui rivolsi le mie critiche e ai governi, di sinistra e di destra, che perseverassero nell'indiscriminata dispersione e mortificazione del patrimonio artistico e monumentale.
    Tesi facile, comprensibile, ovvia per chi abbia,diversamente da lui, un'idea dello Stato: da Benedetto Croce a Salvatore Settis, speculare collega di Paciago al ministero per i Beni culturali. Di quell'incontro a Bruxelles rimangono gli atti, e ognuno potrà verificare le mie parole. Ma è triste pensare che le idee e il confronto di diverse posizioni debbano essere umiliate in falsificazioni, ed esposte, a salvaguardia dell'onore e della verità, nei tribunali. Evidentemente sono i luoghi dove i sindaci di Piacenza preferiscono dibattere sottraendosi al civile confronto.
    Mentendo sperano di non farsi riconoscere. Ma non confidino sulla mia indulgenza

    La bretella della vergogna
    Pensavamo che dopo tanti appelli, tante battaglie per la difesa dei beni culturali ci fossero alcuni punti fermi su cui i sindaci, specialmente se civili, democratici, progressisti convenissero serenamente e virtuosamente. Ci eravamo sbagliati.Con straordinaria arroganza, e ovviamente facendo la vittima, il peggiore sindaco d'Italia, Roberto Reggi, non si rassegna. Per lui i vincoli dello Stato per preservare l'armonia dei luoghi sono soprusi di un potere centrale; così, davanti alla più bella villa del Settecento a Piacenza egli insiste.
    Come un animale ferito si agita, convoca d'urgenza in pieno agosto il «tavolo per la difesa del sistema democratico», invoca l'autonomia del potere locale contro la prepotenza dello Stato centralista. È stato eletto, malauguratamente, con una maggioranza di centrosinistra, ma i suoi argomenti fanno impallidire il più ostinato leghista. Adesso chiamerà a raccolta i suoi ostinati e ciechi sostenitori contro Roma padrona, chiedendo di poter decidere come vuole a casa sua.
    Piacenza si avvia ad essere una repubblica indipendente e secessionista.

    Un ragionevole vincolo che difenda la memoria e la storia che onori i catasti napoleonici, miracolosamente corrispondenti a una realtà incontaminata, gli appare insopportabile. Ed egli avanza, senza guardare in faccia a nessuno, senza senso del ridicolo, confidando nella colpevole e piratesca protezione dei Vaciago e dei Bersani, difendendo le ragioni della inciviltà e incultura. Intanto Arturo Parisi si preoccupa della questione morale perché la Rai ha perso i diritti delle partite di calcio. Ma la questione culturale?
    Il territorio? Il paesaggio?
    Non molto lontano da Piacenza, in Emilia, sta ritirato a pensare al suo programma Romano Prodi, nella quiete di Novellara. Vorrei chiedergli di spingersi fino a Villa Serena alla Veggioletta per sapere come giudicherebbe la bretella concupita dal sindaco Reggi. Vorrei pensarlo in quel ritiro piacentino improvvisamente violato da uno sproporzionato viadotto di cemento armato con la campagna violata nel suo silenzio antico e attraversata dalle automobili. Gliene parlerò,pensando che in lui non prevalga la solidarietà con il sindaco irriducibile. Questi è senza vergogna e vuole meritarsi fino in fondo il vessillo del peggiore sindaco d'Italia.
    Sembrerebbe logico lasciarlo solo e invece pare che abbia trovato quaranta sindaci, amanti del bello, e con uno straordinario senso dello Stato, che hanno firmato con lui una lettera per il ministro Buttiglione per indurlo a recedere sul vincolo e consentire la realizzazione dell'agognata bretella. I quaranta più uno chiedono udienza perché vogliono esporre le loro ragioni al ministro spiegandogli il mio inutile fanatismo.

    Quaranta sindaci in gara per strappare il primato del peggiore al loro collega di Piacenza. E tutti e quaranta contro la proprietaria di una villa che l'ha restaurata e conservata per tutti come dovrebbero insegnare a scuola, come le associazioni benemerite, dal Fai a Italia Nostra alle dimore storiche, suggeriscono e mostrano. E che il Comune, invece di aiutare e sostenere, aspira a distruggere. Questa, e soltanto questa, caro Reggi, è l'arroganza del potere; non il vincolo ragionato e ponderato di un nuovo sovraintendente che viene,vede e, appunto, sovrintende. Una medaglia dovresti dare a Maria Angela Lillo, lodarla e rispettarla per ciò che ha fatto per Piacenza. Che poi avresti dovuto fare tu se fossi stato un buon sindaco e non un uomo piccolo, desideroso di far prevalere le barbare scelte della sua amministrazione distratta. Altro che «tavolo per la difesa del sistema democratico».

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    17,462
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il progresso

    In origine postato da pensiero
    Sentite un pò...sentivo ieri Sgarbi che parlava di uno scempio perpetrato in quel di Piacenza.....Villa Serena, non ho capito molto cosa sia successo perchè ne parlava già da un pezzo, mi par di aver afferrato che o davanti o vicino a sta villa dovrebbe passarci una strada...... so quanto lui si batta per la salvaguardia dei beni culturali in questo paese .....secondo il vostro parere in nome del progresso si può distruggere una memoria storica?
    a vicenza c'è una strada provinciale molto trafficata ke passa a 100 metri da una delle opere più belle della storia, Villa La Rotonda, di Andrea Palladio.
    Ora ci passerà vicino anche un'autostrada, la famosa valdastico sud, a cui io sono in linea di principio favorevole ma ke poteva anke essere spostata un po' più lontana dalla villa.

  7. #7
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Io Robert
    . Ma prima di loro mi chiedo: dove sono i Verdi, gli ambientalisti? E come possono pensare di non intervenire di fingere di non vedere,


    questo punto mi sembra degno di rilievo.....sempre pronti quando c'è da ostacolare una giunta di dx, caso contrario fanno orecchie da mercanti.....

  8. #8
    brodo_di_carne
    Ospite

    Predefinito Re: Il progresso

    In origine postato da pensiero
    Sentite un pò...sentivo ieri Sgarbi che parlava di uno scempio perpetrato in quel di Piacenza.....Villa Serena, non ho capito molto cosa sia successo perchè ne parlava già da un pezzo, mi par di aver afferrato che o davanti o vicino a sta villa dovrebbe passarci una strada...... so quanto lui si batta per la salvaguardia dei beni culturali in questo paese .....secondo il vostro parere in nome del progresso si può distruggere una memoria storica?
    non è progresso quello che distrugge la memoria

  9. #9
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Il progresso

    In origine postato da brodo_di_carne
    non è progresso quello che distrugge la memoria

    la penso anch'io così, allora non dovrebbero essere permesse molte altre cose....sai ieri andando sui colli euganei (tra l'altro devo andarci anche ora e mi vien male) ho fatto tanta di quella coda che non hai idea, mi guardavo attorno e vedevo un sacco di palazzi e caseggiati nuovi di pallino tutti da vendere o affittare e mi chiedevo come si può concepire di continuare a costruire ed inserire popolazione senza avere la possibilità di fare le strade,ecco in questo caso che si fa?bisogna lasciar spazio e distuggere o invece evitare di rilasciare concessioni edilizie e dire siamo già oltre il limite sopportabile? e così facendo non si blocca l'economia? mah....

  10. #10
    Mediano d'assalto
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    24,218
     Likes dati
    62
     Like avuti
    70
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Il progresso

    In origine postato da pensiero
    bisogna lasciar spazio e distuggere o invece evitare di rilasciare concessioni edilizie e dire siamo già oltre il limite sopportabile? e così facendo non si blocca l'economia? mah....
    Magari sono abusive.

 

 

Discussioni Simili

  1. Il Progresso III
    Di DanieleP.92 nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-10-08, 14:07
  2. Il Progresso II
    Di DanieleP.92 nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 20-07-08, 15:52
  3. Il Progresso 2
    Di DanieleP.92 nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 19-07-08, 00:49
  4. Il Progresso 2
    Di DanieleP.92 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-07-08, 21:01
  5. Il Progresso
    Di anton nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-05-03, 09:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito