Mah, per me il top rimane sempre Alvaro Amici...
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Mah, per me il top rimane sempre Alvaro Amici...
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Testo originale scritto da Orazio Coclite
Mah, per me il top rimane sempre Alvaro Amici...
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Ruggeri mi è sempre piaciuto come cantante...adesso che leggo questa sua intervista, ancora di più.
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Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
Non stavo scherzando.Testo originale scritto da cristiano72
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Se vuoi la prossima volta che cali a Roma ci si vede e ti intrattengo con alcuni dei miei migliori pezzi di repertorio: Carrozzella romana, Il canto dei carcerati, Vecchia Roma, Passione romana, ecc.


Ecco la canzone di cui si parlava nell'intervista
Paisà
Si balla nei cortili
si balla nei caffé
si compra la sera a borsa nera l'olio e il vino
in fondo alla statale sta scappando il Federale
e il figlio dice già che è sempre stato Partigiano
e l'ordine è una scritta sopra il muro
coperta da un avviso tradotto in italiano
e l'ordine è mettersi al sicuro quando è scuro
c'è l'ordine di non parlare più
Birra sigarette e cioccolato paisà
e la città vi aspetta con ardore
i nostri piccoli sono agli sgoccioli
qui non c'è più nè cibo nè onore
la libertà che bella cosa
ma dentro casa non si mangia più
E portano la musica
e il ritmo va in levare
che non vuol dire togliere sarà ricominciare
e vivere poi bere la bevanda fredda e scura
che pizzica nel naso fa passare la paura
e l'ordine ha cambiato la divisa
già bacia la tua mano il popolo italiano
e l'ordine è di collaborare alla difesa
c'è l'ordine di non morire più
Birra sigarette e cioccolato paisà
e la città nasconde il suo dolore
i nostri piccoli sono agli sgoccioli
qui non c'è più nè il cibo nè onore
la libertà che bella cosa
ma dentro casa non si mangia più


"Paisà racconta i giorni in cui l'Italia cambiò "padrone", i federali che buttano alle ortiche la camicia nera, la gente che impugna sigarette, cioccolata e quella "bevanda fredda e scura che pizzica nel naso", simboli di un'America che fino a qualche ora prima non aveva esitato a bombardare case e scuole. "Da allora gli americani hanno creduto di poter bombardare chiunque - spiega Ruggeri - tanto tutto sarebbe stato perdonato. Ma le cronache dall'Iraq dimostrano che non sempre se lanci bombe raccogli applausi...".
"


Testo originale scritto da cristiano72
"Paisà racconta i giorni in cui l'Italia cambiò "padrone", i federali che buttano alle ortiche la camicia nera, la gente che impugna sigarette, cioccolata e quella "bevanda fredda e scura che pizzica nel naso", simboli di un'America che fino a qualche ora prima non aveva esitato a bombardare case e scuole. "Da allora gli americani hanno creduto di poter bombardare chiunque - spiega Ruggeri - tanto tutto sarebbe stato perdonato. Ma le cronache dall'Iraq dimostrano che non sempre se lanci bombe raccogli applausi...".
"
Cazzo, del sano antiamericanismo!


Tra l'altro la madre di Ruggeri (morta 1 anno fa) era sopravvissuta per miracolo a un bombardamento americano su una scuola di Gorla...Testo originale scritto da "Caenazzo"
Cazzo, del sano antiamericanismo!
http://www.cronologia.it/mondo35c.htm
Adesso mi toccherà comperare il disco di Ruggeri.![]()


ti ringrazio vivamente per la segnalazione, è un ottimo cd. più lo ascolto più mi piace.Testo originale scritto da "Caenazzo"
Amore e guerra», un album anomalo
Ruggeri: tanta cronaca (e la storia «rivisitata»)
MILANO - La bambina non riesce a capirsi con la colf filippina e allora passa il tempo davanti alla tv. «Così vede in sequenza una casa che cade, il matrimonio di Anna Falchi, la fame nel mondo, le Lecciso, gli sviluppi del delitto di Cogne. Insomma, ci stanno abituando a un'altalena di emozioni molto forte». E’ Enrico Ruggeri a spiegare «Trash», uno dei brani del suo nuovo album «Amore e guerra». «Che sono poi - aggiunge - le due grandi pulsioni che generano emozioni e ispirano la scrittura. Ci si emoziona quando ci si innamora, ma anche quando si apre un giornale e si entra da spettatori nel grande frullatore. Ogni 10 minuti c'è l'occasione per scrivere una canzone».
Ecco allora «L'americano medio» che parla di paura e blindatura: «Siamo una società che si regge sulla paura. Abbiamo tutti porte blindate, antifurti, ci vacciniamo, controlliamo il colesterolo, saliamo in macchina e ci parte la sirena. Così ogni tanto qualcuno decide di tutelarci da queste paure e le strumentalizza...». «L'uomo dei traslochi» ricorda invece un altro successo di Ruggeri, «Il portiere di notte», mentre «Il romantico aviatore» evoca lo stile di Paolo Conte.
Infine, a sorpresa, un brano sull’ultima guerra: «Paisà». «Ci si può domandare che senso abbia nel 2005 una canzone del genere - spiega Ruggeri -. Beh, va di moda rileggere la storia e io lo faccio in chiave ironica. Noi eravamo in guerra, avventura tragica. E di colpo quelli che fino a poco prima erano i nemici diventano i portatori di democrazia. Prima radevano al suolo le città (ricordiamoci i 500 bambini della scuola di Gorla uccisi durante un bombardamento) e poco dopo li accogliamo come liberatori apprezzando cicche, cocacola e am-lire. Corsi e ricorsi. A volte entrano da liberatori e vengono accolti con gentilezza, a volte meno (Iraq)».
Cronista, cantautore, cantastorie. Qual è il suo mestiere? «Questo. L’unica cosa che so fare e mi diverte».
Mario Luzzatto Fegiz
Corriere della sera