Io ho sottolineato che diversi studi condotti sul DNA delle popolazioni padano-alpine e su quelle meridionali hanno dimostrato un forte ed ancora presente substrato etnorazziale celto-germanico nei Popoli Padano-Alpini ed un forte ed ancora presente substrato etnorazziale greco in quelle meridionali.Originally posted by Fenris
Aspetta Der, io ho sottolineato un punto preciso, cioè quello delle presunte influenze arabe sul meridione, precisando che sono durate meno di un secolo, limitatamente alla Sicilia, e sono state rimpiazzate da quelle normanne.
Per il resto, è innegabile che in Triveneto ci sia una percentuale di biondismo superiore a quella della Calabria. Ma se vieni in Emilia, invece, ti accorgi che il fenotipo predominante è quello "piccolo e nero", probabilmente per le ascendenze etrusche.
In generale, in Italia ci sono sicuramente delle zone che hanno subito diversi influssi etnici, ma ciò che accomuna non solo l'Italia tutta, ma mezza Europa, è il sostrato latino, cui si sono andati successivamente a mescolare altri elementi etnici. Per cui, sostenere che i meridionali son tutti nipoti di arabi e che i padani son tutti nipoti di celti e longobardi non sta in piedi, e se ne può avere riprova semplicemente girando i vari posti e guardando con i propri occhi la gente che si ha attorno. Non si può ascrivere l'ascendenza di nessun Europeo ad un unico popolo, se non limitatamente a quelli che vivono nelle zone più isolate, tipo l'Islanda o il nord della Scandinavia.
Sulle differenze culturali invece non c'è il minimo dubbio, non ho mai voluto negare questo.
Uno di questi studi , condotto da Alberto Piazza dell'Università di Torino e da Paolo Menozzi dell'Università di Parma che va sotto il nome di Biological History of European Population ha rvelato che il Meridione e la Sicilia conservano sorprendentemente intatta una impronta "greca", le Nazioni Padano-Alpine una impronta "celto-germanica e ligure" , la Toscana una "etrusca" e la Sardegna una "sarda".
Questa indagine fu pubblicata con il titolo "Ecco le tre Italie secondo la biologia" su "Repubblica" nel 1991. Con tanto di mappe genetiche.
Non mi pare che "Repubblica" possa considerarsi un giornale vicino a posizioni etnonazionaliste...




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è filtrata attraverso i pregiudizi e l'indifferenza dei romani ed è sopravvissuta. Ma ciò è avvenuto attraverso una sorta di filtro romano". Salmon sintetizza così la ricetta degli annalisti della città eterna: "Inventare e moltiplicare le vittorie dei romani e sopprimere o attenuare le sconfitte, era per loro pratica sistematica, automaticamente applicata". Il "filtro romano" ha tuttavia durevolmente accecato gli intellettuali e i politici del nostro e degli altrui paesi: ieri come oggi (e forse domani).
Ma quanto siamo lontani da ciò......

