Treni ad "alta" velocità
Torino-Malpensa a ottanta all'ora
Trecentocinquanta all'ora in prova, poco più di ottanta all'ora "dal vero". Mercoledì un Etr di Trenitalia ha sfondato il muro dei 350 chilometri orari (350,7) in una corsa di prova sulla nuova linea ad Alta Velocità Torino-Novara, che verrà inaugurata a febbraio. Ma il collegamento Torino Porta Susa-Malpensa, che verrà attivato in occasione delle Olimpiadi, non avrà performance da primato: come ha fatto sapere Trenitalia in occasione dell'intesa per la sponsorizzazione dei Giochi, ci vorrà un'ora e trentacinque minuti per circa centotrenta chilometri — pari a una media di 82 chilometri all'ora.
La tratta da oltre 4 miliardi di euro è stata completata in tempi record (l'apertura del primo cantiere risale al marzo di tre anni fa) proprio con la giustificazione che avrebbe dovuto convogliare il traffico da Malpensa a Torino per le Olimpiadi. Ma al record di rapidità dei cantieri non corrisponderà, almeno per ora, altrettanta velocità sulla linea.
Un confronto con i tempi attuali è illuminante. Oggi" gli Intercity Torino-Novara impiegano circa 55 minuti. Quanto al Novara-Malpensa, i locali delle Fnm percorrono la stessa tratta e una distanza simile (per esempio, da Novara a Castellanza) in poco più di mezz'ora, fermando anche nelle stazioni più piccole. Intercity più locale, un'ora e mezza. Treno ad alta velocità, cinque minuti di più.
Perché i tempi da lumaca? Primo imputato, il modo in cui funziona l'interconnessione tra linea vecchia e nuova. I treni in arrivo da Torino arrivano fino a dopo Novara; poi fanno una curva a 180 gradi per immettersi in stazione; lì devono «cambiare banco», ovvero invertire la marcia per proseguire verso Malpensa sulla linea delle Nord. Il tutto "costa" tra dieci e quindici minuti. La Novara-Malpensa è la stessa di prima: lenta, a binario unico, con limiti di velocità e peso dei treni. A tutto questo si aggiunge la comprensibile prudenza di Trenitalia e Rfi (che gestisce la rete).
La linea Torino-Novara Av sarà infatti una delle prime due — insieme alla Roma-Napoli, che partirà a dicembre — ad entrare in funzione in Italia. Con due innovazioni di rilievo: il passaggio dall'alimentazione a corrente continua a 3Kv a quella alternata a 25Kv, e soprattutto al sistema di segnalamento Ermts, un sistema unificato a livello europeo. Due novità assolute per le ferrovie italiane, che viaggiano dunque con cautela (e fanno sapere che «i tempi potrebbero essere limati a fine test»), A parte i tempi di percorrenza, del nuovo servizio non si sa molto. «Stiamo ancora studiando l'offerta commerciale» fa sapere Trenitalia. •Non si sa neppure se il servizio su Mal_pensa proseguirà dopo le Olimpiadi: «Valuteremo a seconda della risposta del pubblicò» dice l'azienda. L'apertura al traffico degli 87 chilometri di nuova linea servirà anche — sempre dal mese di febbraio — ai treni Torino-Milano. Anche in questo caso «il. tipo di servizio è allo studio». E il guadagno rispetto agli attuali tèmpi di percorrenza degli Eurostar (un'ora e venti) sarà comunque limitato.
Un'opera inutile? Niente affatto. Quando ci sarà anche la tratta Novara-Milano (secondo le previsioni, entro metà 2009) sarà possibile al tempo stesso collegare i due capoluoghi in meno di un'ora (45-50 minuti, a seconda delle stime) e dare respiro ai treni pendolari fra Novara e la metropoli lombarda. Che la Novara-Milano fosse una delle due tratte prioritarie (insieme alla Torino-Santhià), lo dicevano del resto anche gli esperti della Tav in un rapporto del 1997. Ma il servizio per le Olimpiadi è stato ritenuto più importante.
Andrea Malan
(Fonte: IlSole24Ore di ieri)




Rispondi Citando
