Prima di tutto visto che non sai quello che insegno durante il catechismo non dovresti, se non altro per correttezza, permetterti di criticarmi su questo aspetto.
Secondo io personalmente non i vanto di essere omosessuale perchè la ritengo una cosa sciocca, al pari di vantarsi di essere eterosessuali.
Dire poi che l'omosessualità di un ragazzo può avere a che fare con il divorzio o la separazione dei genitori è una cosa molto grave, senza alcun tipo di fondamento, l'omosessualità, infatti, come del resto l'eterosessualità, non può essere determinata da comportamenti esterni o inculcata.
Anche io poi non agisco da solo, ma faccio riferimento al parroco, alla catechista della classe parallela e agli aiuto catechisti che mi danno una mano.
E poi non capisco come tu possa dire che io non creda alla chiesa, puoi forse giudicare la mia coscienza? se dissento dalla chiesa sull'omosessualità non puoi dire che io non creda alla chiesa.
QUanto poi alla croce degli omosessuali io non credo debba essere l'autocastrazione dei propri affetti, e duqnue della propria sessualità, ma dal vivere in una società che ancora rifiuta gli omosessuali, trattati come pervertiti o malati o come persone al massimo da tollerare.
La mia croce è anche vivere in una chiesa dove ancora non posso essere me stesso al 100% con tanti miei fratelli e sorelle.




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