Sinceramente non saprei come pensarla.
A livello di principio sono contrario: in generale le quote sono uno strumento che presuppone una discriminazione fra i sessi, se in diritti non vi è differenza fra donne e uomini,i perchè si dovrebbe impostare un meccanismo elettorale basato su una discriminante sessuale?
In realtà però insorge un altro problema... l'inferiorità sostanziale della rappresentanza femminile nel mondo politico è un dato di fatto e una stortura del sistema... stortura che dunque può essere temporaneamente corretta con metodi di principio sbagliati...ma questo servirebbe a cambiare la società in modo permanente in tal senso?




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