Io di questa costituzione apprezzo i punti che vuole cambiare. Magari non per tutti i punti controversi si è trovata la giusta soluzione ma qualcosa andava fatta.In Origine Postato da benfy
sono d'accordo ma non in questa maniera
Rivoluzione
Diplomazia
Nessuna delle due
Non lo so


Io di questa costituzione apprezzo i punti che vuole cambiare. Magari non per tutti i punti controversi si è trovata la giusta soluzione ma qualcosa andava fatta.In Origine Postato da benfy
sono d'accordo ma non in questa maniera


no. la riforma costituzionale andrà in vigore nel 2011...mi è venuto in mente ora....In Origine Postato da LIBERAL_
Se la sinistra vincerà le elezioni con il nuovo sistema costituzionale e con la nuova legge elettorale potrà vincere in entrambe le camere. Qualora non dovesse avere la maggioranza in senato il governo nascerà lo stesso ma dovranno contrattare con la "maggioranza senatoriale" tutta la legislazione concorrente.
Non sarà un dramma.![]()
Cmq x me c'è la necessità di un'intesa nella prox legislatura tra csx e cdx x riformare il paese in un modo condiviso
se no sarà il devasto![]()


No, gran parte delle modifiche saranno applicate già dalla prossima legislatura mentre altre dalla successiva.In Origine Postato da Enrico1987
no. la riforma costituzionale andrà in vigore nel 2011...mi è venuto in mente ora....![]()
Cmq x me c'è la necessità di un'intesa nella prox legislatura tra csx e cdx x riformare il paese in un modo condiviso
se no sarà il devasto![]()


CAPO VII
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
ART. 42.
(Disposizioni transitorie).
1. Le disposizioni di cui al titolo I, al
titolo II ed al titolo III della Parte II della
Costituzione e le disposizioni di cui agli
articoli 104, 126, 127 e 135 della Costituzione,
come modificate dalla presente
legge costituzionale, nonche´ le disposizioni
di cui all’articolo 40, comma 2, della
presente legge costituzionale si applicano a
decorrere dall’inizio della XV legislatura,
ad eccezione degli articoli 56, secondo
comma, 57, secondo comma, e 59, secondo
comma, della Costituzione, come modificati
dagli articoli 2, 3 e 5 della presente
legge costituzionale, che trovano applicazione
per la successiva formazione della
Camera e del Senato federale della Repubblica,
trascorsi cinque anni dalle sue
prime elezioni, salvo quanto previsto dai
commi 2 e 3.
Il Premier con la devolution può sciogliere le Camere.....
E può subire una mozione di sfiducia solo dalla maggioranza.....


Lo scioglimento non c'entra nulla con la devolution... La devolution riguarda il titolo V della costituzione.In Origine Postato da Lampo
Il Premier con la devolution può sciogliere le Camere.....
E può subire una mozione di sfiducia solo dalla maggioranza.....


* Fammi capire: se ho interpretato bene, il Senato post-riforma si differenzierebbe (come modalita' di elezione) dalla Camera solo per il momento della consultazione e per la necessaria esperienza politica dei candidati.In Origine Postato da LIBERAL_
In realtà il senato diverrà veramente un senato delle regioni o come viene chiamato dalla costituzione "senato federale".
E' giusto che il governo non abbia più un rapporto fiduciario con esso ed è giusta la partecipazione delle autonomie locali. E' altresì giusto che abbia preminenza sulla legislazione concorrente (mentre la camera avrà preminenza sulla legislazione di esclusiva competenza dello stato).
Quindi, la sua composizione in termini di partiti rispecchiera'piu' quella della Camera che quella delle Regioni. Per esempio, se il Senato nuovo esistesse gia' da 5 anni, la CdL avrebbe quasi la stessa consistenza che ha ora al Senato. Quello che intendevo io, con "Senato delle Regioni" e' qualcosa di diverso: praticamente ad ogni cambio in una determinata Regione seguirebbe un mutamento dei rapporti di forza in Senato.
Forse la chiave per cui non capisco ancora bene il meccanismo e' che non so (e credo di non essere il solo a non saperlo) come saranno fatte le elezioni per il Senato (maggioritario o proporzionale?). Se le Regionali, diciamo in FVG, sono maggioritarie e le elezioni del Senato sono proporzionali, la composizione dei Senatori eletti non corrisponde a quella del Consiglio Regionale. Penso che cio' sia alla base del sistema.
Saluti


Il sistema che hai descritto è più simile al bundesrat tedesco. Ad ogni elezione di Land cambiano i rappresentanti di quel land nel bundesrat e quindi i rapporti di forza all'interno di esso.In Origine Postato da Mitteleuropeo
* Fammi capire: se ho interpretato bene, il Senato post-riforma si differenzierebbe (come modalita' di elezione) dalla Camera solo per il momento della consultazione e per la necessaria esperienza politica dei candidati.
Quindi, la sua composizione in termini di partiti rispecchiera'piu' quella della Camera che quella delle Regioni. Per esempio, se il Senato nuovo esistesse gia' da 5 anni, la CdL avrebbe quasi la stessa consistenza che ha ora al Senato. Quello che intendevo io, con "Senato delle Regioni" e' qualcosa di diverso: praticamente ad ogni cambio in una determinata Regione seguirebbe un mutamento dei rapporti di forza in Senato.
Forse la chiave per cui non capisco ancora bene il meccanismo e' che non so (e credo di non essere il solo a non saperlo) come saranno fatte le elezioni per il Senato (maggioritario o proporzionale?). Se le Regionali, diciamo in FVG, sono maggioritarie e le elezioni del Senato sono proporzionali, la composizione dei Senatori eletti non corrisponde a quella del Consiglio Regionale. Penso che cio' sia alla base del sistema.
Saluti
Nel nostro sistema vi saranno invece elezioni normali (e non designazioni di rappresentanti da parte dei consigli regionali)


La legge elettorale sarà unica su base nazionale per il senato. Quindi i candidati di ogni regione saranno eletti allo stesso modo.
Sbaglio o la devolution modifica molta parte della Costituzione ?In Origine Postato da LIBERAL_
Lo scioglimento non c'entra nulla con la devolution... La devolution riguarda il titolo V della costituzione.![]()
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