No.....un banalissimo JollyRoger239.In origine postato da pensiero
che è Trilussa?![]()
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No.....un banalissimo JollyRoger239.In origine postato da pensiero
che è Trilussa?![]()
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"HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!"


tutte chiacchiere prive di fondamento. chi è fuori dalla Chiesa non ha alcun diritto di commentare e sindacare le decisioni della Chiesa, nè tantomeno quella di dire cosa avrebbe detto o fatto Gesù di preciso e quale sarebbe stato davvero il suo intendimento.In origine postato da JollyRoger239
Che l'uomo abbia bisogno della religione per vivere e' un pensiero tuo....cosi' come tua personale e' la distinzione tra vera religione e false religioni,pozze salvifiche e pozze infette. Non fare il Solone spacciando per verita' assolute quelli che sono soltanto puri atti di Fede.....anche perche' un ateo alla stessa maniera ti rinfaccerebbe le sue verita' e ci metterebbe meno di due minuti a bollarti come un fanatico oscurantista venditore di fumo....con la differenza che lui potrebbe attingere a prove scientifiche per confutare certe teorie mentre voialtri potete solo raccontare storie indimostrate e indimostrabili prese da un libro scritto a piu' mani oltre 2000 anni fa e che lascia pure adito a diverse interpretazioni. Il bisogno che l'uomo ha di dare una risposta a certe importanti domande riguardanti la sua esistenza e' noto dalla notte dei tempi e le risposte date nel corso dei secoli sono state molteplici....il cristianesimo e' solo UNA delle tante che ha avuto un discreto successo partecipativo ma cio' non gli rende validita' assoluta a livello oggettivo ma solo SOGGETTIVO. Io ho il massimo rispetto per chi ha una Fede sincera e vive in maniera coerente con i suoi ideali....ma nel momento in cui qualcuno sale sul classico piedistallo e ha l'arroganza di ergersi a portatore della Verita' tentando di deridere o, peggio, bollare negativamente coloro che la Fede hanno deciso razionalmente di non averla e tentando poi addirittura di incidere scorrettamente in certi temi politici di notevole rilevanza sociale che interessano tutti (credenti e non) allora mi pare che il rispetto non sia piu' biunivoco e allora nulla piu' e' dovuto da parte nostra.![]()
Per quel che riguarda invece il Sacerdozio femminile ribadisco che il fatto che Gesu' non scelse donne tra i dodici Apostoli non vuol dire affatto che esse fossero state giudicate inidonee ....questa e' una interpretazione deteriore data dalla Chiesa cattolica....gli stessi che nel corso secoli si sono sempre mostrati decisamente misogini (a volte crudelmente , altre blandamente). Oggi che gli ignominiosi dettami del "Malleus Maleficarum" non possono piu' essere applicati con la rigorosita' di una volta il modo di discriminare le donne da parte del Clero e' diventato piu' sottile e astuto....da una parte i soliti salamelecchi sulla "madre di Dio",le encicliche incensanti il ruolo della donna nella societa',le onorificenze alle suore missionarie,alcune santificazioni e altri "contentini" di questo tipo....ma dall'altra si combatte aspramente tutto cio' che ha di fatto realmente emancipato la donna (contraccezione,aborto,gonne sopra il ginocchio,scollature,procreazione assistita,liberta' sessuale,etc.)....insomma,il concetto e' chiaro: le donne sono belle,brave e simpatiche ma solo se non osano oltrepassare lo steccato che gli ho artatamente costruito intorno e finche' se ne stanno buone buone lontano dalla mia "stanza dei bottoni"! E quindi in tale contesto non sorprende affatto che nel 2005 vi sia ancora una chiusura totale verso il Sacerdozio femminile.![]()
La Chiesa e' immutabile e non cerca il consenso delle masse!? Mica vero! Di retromarce ne hanno fatte pure loro.....quando saranno rimasti davvero in pochi con la loro "Verità" piuttosto che estinguersi si svecchieranno,torneranno sui loro passi e chiederanno scusa per i loro errori....e' un film gia' visto!
La storiella poi che il sacerdote per poter agire in persona Christi durante l'Eucarestia debba essere "biologicamente dello stesso sesso" mi pare una barzelletta..... a parte che ormai oggi anche le suore danno l'Ostia ai fedeli, ma il concetto e' un altro e piu' profondo.....l'Eucarestia per i Cattolici e' un atto simbolico che rappresenta il sacrificio di Dio per la salvezza dell'essere umano oppure una mera rappresentazione teatrale!? No, perche' e' importante saperlo... in quanto nel primo caso contano i contenuti profondi del rito, non certamente la genitalita' di chi lo compie...l'importante e' il SIGNIFICATO, non certamente CHI materialmente spezza l'Ostia e beve il vino, altrimenti a mio modo di vedere si svilisce un Sacramento e lo si svuota dei suoi valori fondamentali.![]()
Se nella seconda ipotesi invece essa e' solo una rappresentazione teatrale allora avete senz'altro ragione....e' giusto che il sacerdote sia uomo....cosi' "entra meglio nella parte"...anzi...per far prima e meglio perche' i nuovi preti non si scelgono direttamente a Cinecitta' dopo regolare provino!?
Vabbe',ho detto tutto cio' che avevo da dire sull'argomento quindi posso pure abbandonare definitivamente questo 3ad...ci sarebbe da piangere di fronte ad un tale arretramento culturale...allora meglio prenderla a ridere con un epigramma coniato apposta per l'occasione:
Cari fedeli, che in chiesa portate i peccati
Giammai da una donna ,sappiatelo, verrete mondati
Giacche' Vaticano disse che un Curato non puo' dar l'Agnello
Se nei suoi slip non alberga un tradizional e rassicurante "uccello"!
Hola!![]()
questo è compito esclusivo del magistero ecclesiale del papa e dei vescovi, unici depositari della facoltà di esercitare l'insegnamento su cosa Cristo intendesse o meno.
infine, l'ateismo non ha alcuna verità nè gli atei sono possessori di alcuna valida verità: la verità non può mai essere relativa, ma assoluta, e una verità soggettiva come qualla ateistica è di per se stessa una contraddizione, e quindi una falsità.
ragion per cui il cattolicesimo, unica vera religione, non solo non può essere controbattuta o inficiata da atei, che parlerebbero a mero titolo personale e quindi soggettivo (e quindi invalido, per le ragioni anzidette), ma non può nemmeno rispettare i falsi culti e le false idee, che non hanno alcun diritto di esistere.
solo la verità ha diritto a esistere e propagandarsi, l'errore non ne ha alcuno.


Bah! Praticamente il vecchio "credere,obbedire,combattere" ma in salsa clericale. Ti rifugi nel dogma....argomentazioni zero.....lo puo' vedere chiunque.In origine postato da Dreyer
tutte chiacchiere prive di fondamento. chi è fuori dalla Chiesa non ha alcun diritto di commentare e sindacare le decisioni della Chiesa, nè tantomeno quella di dire cosa avrebbe detto o fatto Gesù di preciso e quale sarebbe stato davvero il suo intendimento.
questo è compito esclusivo del magistero ecclesiale del papa e dei vescovi, unici depositari della facoltà di esercitare l'insegnamento su cosa Cristo intendesse o meno.
infine, l'ateismo non ha alcuna verità nè gli atei sono possessori di alcuna valida verità: la verità non può mai essere relativa, ma assoluta, e una verità soggettiva come qualla ateistica è di per se stessa una contraddizione, e quindi una falsità.
ragion per cui il cattolicesimo, unica vera religione, non solo non può essere controbattuta o inficiata da atei, che parlerebbero a mero titolo personale e quindi soggettivo (e quindi invalido, per le ragioni anzidette), ma non può nemmeno rispettare i falsi culti e le false idee, che non hanno alcun diritto di esistere.
solo la verità ha diritto a esistere e propagandarsi, l'errore non ne ha alcuno.![]()
"HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!"


ah, perchè le tue argomentazioni quali sarebbero? un maldestro tentativo di interpretazione personale delle Scritture per dire che Gesù aveva previsto l'ordinazione delle donne?
come a dire che ne sai di più tu che non la Chiesa... scusami se ho dubitato delle tue conoscenze di biblista![]()
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altro che rifugarsi nel dogma: sei tu che ti sei messo nel relativismo e non sai come uscirne perchè non hai teorie valide universalmente![]()


Bene allora per attenersi alle scelte di Gesù, che non ha mai espresso veti sulle donne anzi, i papi dovrebbero essere tutti uomini sposati, di professione dovrebbero essere pescatori, non dovrebbero aver compiuto studi superiori e dovrebbero parlare correntemente l'aramaico.


Scusami sa, parlo sempre da "esterno", ma il tuo modo di ragionare per paradossi è alquanto superficiale e qualunquistico.In origine postato da ragazzosemplice
Bene allora per attenersi alle scelte di Gesù, che non ha mai espresso veti sulle donne anzi, i papi dovrebbero essere tutti uomini sposati, di professione dovrebbero essere pescatori, non dovrebbero aver compiuto studi superiori e dovrebbero parlare correntemente l'aramaico.


[QUOTE]In origine postato da Dreyer
tutte chiacchiere prive di fondamento. chi è fuori dalla Chiesa non ha alcun diritto di commentare e sindacare le decisioni della Chiesa, nè tantomeno quella di dire cosa avrebbe detto o fatto Gesù di preciso e quale sarebbe stato davvero il suo intendimento.
questo è compito esclusivo del magistero ecclesiale del papa e dei vescovi, unici depositari della facoltà di esercitare l'insegnamento su cosa Cristo intendesse o meno.
...questo secondo la Chiesa Cattolica....in realtà nessuno può impedire a nessun altro, se questi lo ritiene, di arzigogolare a suo modo su Cristo, la sua vita e la sua morte.
infine, l'ateismo non ha alcuna verità nè gli atei sono possessori di alcuna valida verità: la verità non può mai essere relativa, ma assoluta, e una verità soggettiva come qualla ateistica è di per se stessa una contraddizione, e quindi una falsità.
ragion per cui il cattolicesimo, unica vera religione, non solo non può essere controbattuta o inficiata da atei, che parlerebbero a mero titolo personale e quindi soggettivo (e quindi invalido, per le ragioni anzidette), ma non può nemmeno rispettare i falsi culti e le false idee, che non hanno alcun diritto di esistere.
il discorso è un po' confuso e involuto; tuttavia, sintetizzando al massimo, io ti risponderei che l'ateo pensa in modo "soggettivo" e quindi relativo, nello stesso modo in cui il credente, affidandosi alla fede, crede nell'esistenza di Dio e tutti i suoi contorni. La verità non esiste in nessuno dei due campi, ma, secondo ragione, dovrebbe avere la prevalenza il primo.


in effetti è la patetica dimostrazione di chi cerca di tenere il piede in due scarpe, cercando di risolvere le proprie contraddizioni dando la colpa alla ChiesaIn origine postato da sosunturzos
Scusami sa, parlo sempre da "esterno", ma il tuo modo di ragionare per paradossi è alquanto superficiale e qualunquistico.![]()


no, il discorso che faccio qui è che un ateo non può interferire con la dottrina cattolica dicendo: "in realtà Cristo ha detto x o y". Questo perchè l'interprete del magistero è la Chiesa, seguendo la tradizione, quindi è ovvio che chi non fa parte della gerarchia con potere d'insegnamento (vescovi etc.) non può arrogarsi il diritto di dare la sua interpretazione come vera se è contraria al magistero.In origine postato da sosunturzos
...questo secondo la Chiesa Cattolica....in realtà nessuno può impedire a nessun altro, se questi lo ritiene, di arzigogolare a suo modo su Cristo, la sua vita e la sua morte.
io stesso che sono cattolico non posso dare un'interpretazione mia delle Scritture come valida se questa si oppone a quella del magistero, prorpio perchènon sono titolato a farla in quanto non possiedo la potestas docendi che si trasmette nell'Ordine.
Posso dare una interpretazione personale, che però di fronte al magistero deve nei punti dove fosse difforme correggersi.
Ossia, posso dare un'opinione che per,se sono fedele, non può contrastare col magistero; se sono ateo, ne do un'opinione personale ma non posso pretendere di dire che la Chiesa sbaglia e io sono nel giusto!
il punto è che la verità oggettiva esiste, e chi la nega è quindi un relativista. ora, siccome la verità per essere tale dev'essere oggettiva e non soggettiva (altrimenti è opinione), è evidente che quelle degli atei non lo sono, perchè sono fondate ciascuna sull'individuo che le formula: tot capitae, tot sententiae.il discorso è un po' confuso e involuto; tuttavia, sintetizzando al massimo, io ti risponderei che l'ateo pensa in modo "soggettivo" e quindi relativo, nello stesso modo in cui il credente, affidandosi alla fede, crede nell'esistenza di Dio e tutti i suoi contorni. La verità non esiste in nessuno dei due campi, ma, secondo ragione, dovrebbe avere la prevalenza il primo.
e ovviamente tante opinioni difformi non possono essere vere, perchè la veritàè unica e per il principio di non contraddizione non può mai essere il contrario di se stessa.
ragion per cui in un confronto fra cattolicesimo e ateismo vince a priori il cattolicesimo, perchè lo stesso ateismo nella pratica non esiste, non avendo un unico pensiero, cosa che invece il cattolicesimo ha.


D'accordo per la prima parte. O io non avevo capito o tu ti eri espresso male.In origine postato da Dreyer
no, il discorso che faccio qui è che un ateo non può interferire con la dottrina cattolica dicendo: "in realtà Cristo ha detto x o y". Questo perchè l'interprete del magistero è la Chiesa, seguendo la tradizione, quindi è ovvio che chi non fa parte della gerarchia con potere d'insegnamento (vescovi etc.) non può arrogarsi il diritto di dare la sua interpretazione come vera se è contraria al magistero.
io stesso che sono cattolico non posso dare un'interpretazione mia delle Scritture come valida se questa si oppone a quella del magistero, prorpio perchènon sono titolato a farla in quanto non possiedo la potestas docendi che si trasmette nell'Ordine.
Posso dare una interpretazione personale, che però di fronte al magistero deve nei punti dove fosse difforme correggersi.
Ossia, posso dare un'opinione che per,se sono fedele, non può contrastare col magistero; se sono ateo, ne do un'opinione personale ma non posso pretendere di dire che la Chiesa sbaglia e io sono nel giusto!
il punto è che la verità oggettiva esiste, e chi la nega è quindi un relativista. ora, siccome la verità per essere tale dev'essere oggettiva e non soggettiva (altrimenti è opinione), è evidente che quelle degli atei non lo sono, perchè sono fondate ciascuna sull'individuo che le formula: tot capitae, tot sententiae.
e ovviamente tante opinioni difformi non possono essere vere, perchè la veritàè unica e per il principio di non contraddizione non può mai essere il contrario di se stessa.
ragion per cui in un confronto fra cattolicesimo e ateismo vince a priori il cattolicesimo, perchè lo stesso ateismo nella pratica non esiste, non avendo un unico pensiero, cosa che invece il cattolicesimo ha.
La seconda parte però è un sofisma.