Purtroppo non tutti abitano nella città del vaticano. Studenti, sacerdoti e chiunque altro avente anche lontanamente a che fare con il vaticano alloggia in Italia senza bisogno di permessi.
Purtroppo non tutti abitano nella città del vaticano. Studenti, sacerdoti e chiunque altro avente anche lontanamente a che fare con il vaticano alloggia in Italia senza bisogno di permessi.


* Pero' nessun terrorista islamico, spero.Originariamente Scritto da Proletario
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Già dimenticavo il motto di quel famoso manifesto leghista:Originariamente Scritto da Mitteleuropeo
clandestini = terroristi islamici
con una bella foto di Bin Laden a centro pagina.


anche qui a ignoranza andiamo forte, eh... innazitutto la curia è un termine che non c'entra niente. presumo tu volessi parlare di vaticano, o di Chiesa, boh.Originariamente Scritto da Proletario
Il concordato che si vuole abrogare è la summa delle tre pparti che tu hai citato, e che simul stabunt aut simul cadunt. L'art. 7 stabilisce chiaramente che i rapporti con la Chiesa sonor egolati dai patti, quindi tutti e tre le parti assieme. venendo meno la terza, rimangono perfettamente le altre due, leggi costituzionali immodificabili se non con procedimento congiunto Italia-Santa Sede.
S. Sede che èriconosciuta a livello itnerazionale, e come SCV gode di seggio all'ONU e altre istituzioni simili.
Una decisione unilaterale italiana sarebbe quindi un vulnus alla costituzione stessa che dite di voler difendere.
Inoltre, sarebbe interessante sapere di quali privilegi godrebbe la "curia".
non c'è alcuna disuguaglianza. essa c'era coi vecchi Patti, essendo l'Italia stato confessionale. ora no, tutte le intese sono uguali. quelle con TdG e buddisti sono state fermate perchè sorgono problemi riguardo al fatto che i buddisti sarebbero una filosofia e quindi non dovrebbero firmare intese, e al fatto che i Tdg hanno alcune norme incompatibili con l'ordinamento statale (trasfusioni, giuramento, etc.).Le intese sono state introdotte il 1° gennaio 1948 dall'art. 8 cost. e rimasto disapplicato per quasi 40 anni.
Se cade il concordato con la chiesa cattolica non succede assolutamente nulla, perchè le intese trovano forza nell'art. 8. Tuttoggi esistono molte religioni che non hanno chiesto alcuna intesa, e quelle che pur avendola chiesa (testimoni di geova e buddisti) vedono il progetto di legge ammuffire dentro una scrivania del parlamento da anni.
Del resto è palese la violazione del separatismo nei confronti di queste religioni, che vengono disciplinate con una legge del 1929 e prevede forti poteri d'ingerenza dello stato, che deve autorizzare i ministri del culto, e può persino commissariare la confessione.
Se il timore è la disuguaglianza inizia a scandalizzarti sin da ora, perchè esiste.
I resiudi delle leggi del '29 non sono ovviamente più applicati dai tribunali in quanto incostituzionali.
esclusiva competenza?? e chi lo dice? il matrimonio civile rimane competenza dello stato, fino a prova contraria: semplicemente viene riconosciuto l'effetto civile al matrimonio religioso, sia cattolico che di qualunque culto d'intesa, in base al fatto che chi si sposa si presume voglia farlo anche davanti allo stato. Difatti esiste la possibilità per chi si sposa in chiesa di non trascrivere il matrimonio, che davanti allo stato non esiste. questo evita le doppie cerimonie, e fa del parroco un ufficiale di stato civile (esattamente come in Francia, vedi un po'!).Secondo alcuni giuristi appunto, anche se una sentenza (contraddittoria) dell'89 della corte costituzionale vuole la laicità come principio supremo dello stato.
Non è il concordato in se ad infrangere la laicità, ma il contenuto. Nel concordato oggi in vigore, lo stato tratta da pari a pari con la chiesa in materie di sua esclusiva competenza, come ad esempio l'istruzione pubblica o il matrimonio civile.
quanto all'istruzione, se ti riferisci alle scuole paritarie etc, non sono un problema cattolico in quanto sono di diversi orientamenti.
E d'altronde,lo stato deve rtrattare a pari con la Chiesa perchè, fino a prova contraria, prima che lo stato fosse la Chiesa era.
non è affatto truffaldino, è lo stesso delle elezioni: chi vota decide anche per chi non vota, chi destina decide per chi non destina.I soldi non sono di proprietà dei cittadini, ma dello stato. Quella quota infatti rappresenta una piccola porzione di gettito fiscale a cui lo stato rinuncia lasciando la scelta della destinazione al cittadino. Se i cittadini potessero decidere di trattenere presso di sè quella quonta vorrei vedere quanto sarbbe l'affezzione alla chiesa.
Il meccanismo è truffaldino perchè l'opinione di moltissima gente è quella che una non preferenza sia una devoluzione nei confronti dello stato. Far partecipare la chiesa cattolica contro valdesi, avventisi ecc. che rappresentano una piccolissima percentuale è un altro stratagemma per assicurare a questa il grosso dei fondi non destinati.
Questa legge va resa più chiara, e alla chiesa non converrebbe affatto.
un sistema così limpido che è stato adottato persino in Croazia, Spagna e altri paesi.
del resto, se in Italia la Chiesa è più diffusa che i valdesi, non è mica colpa sua. chi vuole dà alla Chiesa, chi non vuole dà ai valdesi, che essendo 4 gatti possono propagandare di non usare i soldi a fini di culto.
queste due prime attività sono svolte dalla Chiesa ove gli edifici sacri non siano proprietà dello stato, di un ente pubblico o bene nazionale.Contro domanda, prima di scrivere sai chi è che:
1. sostiene i costi di restauro di chiese
2. sostiene il grosso della costruzione di nuove chiese
3. esenta le chiese dal pagamento di tributi
4. esenta le attività commerciali condotte dalle confessioni (anche se l'idea era nata solo per quella cattolica ed estesa per ragioni di convenienza sociale anche ad altri) dal pagamento di tributi
i punti 3 e 4 sono concessi dallo stato a tutte le intese e a tutte le onlus. emregency, com'è noto, non paga l'ici.
infatti, voleva candidarsi, ma non poteva. per la Chiesa sicuramente, per lo stato- a che ricordi- anche. su questo punto controllerò, mi hai fatto venire il dubbio.Per lo stato un sacerdote può candidarsi (ti ricordo il caso di Don Gallo che voleva candidarsi alle primarie dell'Unione). Se poi questo limite sussiste all'interno dell'ordinamento ecclesiale è un altro discorso.