Pagina 7 di 14 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima
Risultati da 61 a 70 di 136

Discussione: si alla turchia

  1. #61
    analista militare
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    UE
    Messaggi
    8,017
     Likes dati
    6
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dado85
    E poi forse è l'ora che l'Europa si confronti con cose pericolosissime, invece di dormire sugli allori.
    Forse non hai afferrato bene in che condizioni si trova l'UE. Le "cose pericolosissime" le stiamo già affrontando: stiamo affrontando l'inconsistenza politica d'Europa. Il già traballante castello europeo sta rischiando di crollare, perchè di progressi verso una VERA unità politica non se ne fanno e il fatto positivo dell'avvento dell'euro rischia di essere largamente compensato dall'allargamento a troppi paesi senza avere le risorse organizzative ed economiche per affrontarlo.

    Ma non vedi quanto casino stanno già facendo col bilancio solo per gli stati già entrati? Come puoi pensare che facendone entare altri 3 o 4 a bassissimo reddito di cui uno di 60 milioni di abitanti la baracca possa stare ancora in piedi?

    Oltretutto gli USA E BLAIR VOGLIONO L'INGRESSO DELLA TURCHIA... è possibile che questo fatto non t'insospettisca?!

  2. #62
    Nuova Democrazia
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Località
    Ideali e governo della realtà imprescindibilmente gli uni dall'altro
    Messaggi
    1,382
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E' chiaro che la Turchia deve entrare in Europa solo dopo che l'Unione Europea si sia rafforzata e sia 'nata' politicamente.

    Dico solo che quello che sta passando l'Europa forse non è ancora sufficiente per svegliare i leaders perchè in un certo senso non li tange molto dal punto di vista del loro interesse.

    Poi vedi che quando ci si deve confrontare con cose pericolossissime come con la Cina si ricordano che esiste l'Europa, forse lo faranno anche con la Turchia.
    Europa Unita

  3. #63
    analista militare
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    UE
    Messaggi
    8,017
     Likes dati
    6
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dado85
    E' chiaro che la Turchia deve entrare in Europa solo dopo che l'Unione Europea si sia rafforzata e sia 'nata' politicamente.

    Dico solo che quello che sta passando l'Europa forse non è ancora sufficiente per svegliare i leaders perchè in un certo senso non li tange molto dal punto di vista del loro interesse.
    In questo caso non avrebbero dovuto fissare una data neanche indicativa per l'adesione della Turchia ma procedere con molta più prudenza e gradualità, invece si è irrigidito tutto il processo dicendo che la Turchia entrerà in un tot di anni... e stai sucuro che ci entrerà comunque, che sia davvero pronta o meno e che siamo pronti noi o no, perchè passato un po' di tempo tutti cominceranno a dire: "Nooo, adesso che siamo arrivati fin qui non possiamo certo rimangiarci tutto e respingerli!".

    Io nei leaders e i partiti non ho nessuna fiducia, ma non credo che la maggior parte di loro siano davvero dei fessi: dietro le quinte mediatiche si rendono perfettamente conto di qual'è la situazione e della necessità di cambiamenti radicali dell'organizzazione del sistema europeo, ma vuoi per autoillusione ideologica vuoi per mancanza di coraggio non si vogliono accollare la responsabilità di un passo del genere e preferiscono stare zitti e far finta di niente invece di comincire a porre il problema alla pubblica opinione.

  4. #64
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    9,904
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da -ART-

    Io nei leaders e i partiti non ho nessuna fiducia, ma non credo che la maggior parte di loro siano davvero dei fessi: dietro le quinte mediatiche si rendono perfettamente conto di qual'è la situazione e della necessità di cambiamenti radicali dell'organizzazione del sistema europeo, ma vuoi per autoillusione ideologica vuoi per mancanza di coraggio non si vogliono accollare la responsabilità di un passo del genere e preferiscono stare zitti e far finta di niente invece di comincire a porre il problema alla pubblica opinione.
    * Concordo, ma, per esempio, Schüssel ha già annunciato il referendum. Quando ci saranno scadenze elettorali e faranno i sondaggi accurati, si renderanno conto che essere contro l' ingresso della Turchia porta voti e quindi correranno a raccogliere firme e fare referendum. Ho l' impressione che ora il problema sia stato accantonato per tattica e per (tentare di) risolvere problemi molto più immediati.

  5. #65
    Nuova Democrazia
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Località
    Ideali e governo della realtà imprescindibilmente gli uni dall'altro
    Messaggi
    1,382
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sicuramente adesso il problema lo hanno accantonato per tattica,ovvero i leaders hanno detto di sì davanti le quinte perchè era impossibile dire di no (prendersi la responsabilità?!?!? neanche per scherzo) ma dietro sanno tutti che i referendum gli salveranno il c...

    Cmq questa storia dei referendum non mi piace per nulla, o vengono usati per fini personali (vedi Chirac) oppure per non prendersi la responsabilità di scelte serie riguardo l'Unione Europea; è un'altra dimostrazione della pressappochezza di queste classi dirigenti.
    Europa Unita

  6. #66
    The darkness inside...
    Data Registrazione
    26 Sep 2005
    Località
    Cambria, Kingdom of THULE - God save the British Empire! - Anglomane, Rinascente, Monarchico, Conservatore, Aristocratico, Imperialista, Colonialista, Crociato: insomma, il Male Assoluto
    Messaggi
    5,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dado85
    Anche le nazioni europee si sono macchiate di gravissimi crimini per cui inquesto la turchia rientrerebbe del tutto nella storia europea

    Quante nazioni europee sono state dittature ?????


    1)ITALIA
    2)Germania
    3)Spagna
    4)Portogallo
    5)Grecia
    6)Romania
    7)Jugoslavia
    .....
    .....
    La Turchia non è Europa! La nazione turca è entrata nella storia europea solo in virtù di quei secoli di barbare guerre di conquiste che hanno portato all'espansione dell'impero ottomano! E non ditemi che Mustafà Kemal ha democratizzato e occidentalizzato la Turchia... ora si vede cosa ne è venuto fuori... (Tra l'altro, guarda caso, Kemal è stato presidente della Turchia fino alla morte... Chissà come mai?)
    L'Europa a cui penso ha radici Cristiano-Giudaiche, per dirla chiaramente. La Turchia non ha queste radici: anzi, le nega decisamente.
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  7. #67
    Nuova Democrazia
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Località
    Ideali e governo della realtà imprescindibilmente gli uni dall'altro
    Messaggi
    1,382
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    questa cosa delle radici e del cristianesimo è alquanto strumentale
    il cristianesimo nel suo DNA è fortemete antitetico all'idea di steccati tra le persone, è di per sè un idea fortemente antiidentitaria.
    Europa Unita

  8. #68
    Forumista senior
    Data Registrazione
    29 Oct 2005
    Località
    dal 16 febr nella citta delle olimpiadi a sgobbare fino al giorno dopo bevendo birra in ufficio e fumando l impossibile
    Messaggi
    2,947
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma che identita´avra l europa?
    l'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione".

  9. #69
    The darkness inside...
    Data Registrazione
    26 Sep 2005
    Località
    Cambria, Kingdom of THULE - God save the British Empire! - Anglomane, Rinascente, Monarchico, Conservatore, Aristocratico, Imperialista, Colonialista, Crociato: insomma, il Male Assoluto
    Messaggi
    5,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dado85
    questa cosa delle radici e del cristianesimo è alquanto strumentale
    il cristianesimo nel suo DNA è fortemete antitetico all'idea di steccati tra le persone, è di per sè un idea fortemente antiidentitaria.
    Non si parla di Cristianesimo, ma di Identità Europea, che è Cristiana. E' impossibile negare che l'Europa abbia un'Identità che abbia radici Cristiano-Giudaiche: in effetti, proprio la nostra aperta mentalità Occidentale ha le sue basi nel Cristianesimo.
    Detto questo, la Turchia non è Europa.
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  10. #70
    MONTINI
    Data Registrazione
    09 Jun 2005
    Località
    Catania
    Messaggi
    4,831
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'Europa è sotto attacco strategico!

    L'Europa è sotto attacco strategico. Se dall'Africa continua la graduale invasione "anfibia" con la complicità di fatto degli imbelli governi attuali (sia di destra che di sinistra), è dal sud-est che si profila un altro pericolo, quello dell'invasione neoottomana. Questa invasione corre lungo due binari paralleli: quello dell'immigrazione turca in Europa e quello della penetrazione politica, economica e culturale lungo direttrici storiche evidenti.
    Cominciamo dalla stessa Turchia all'interno della quale almeno tre diverse tendenze si intrecciano, scontrandosi e influenzandosi:

    1) Il panislamismo, forte soprattutto a livello popolare, tradizionalmente antieuropeo e che sfocia nella volontà di conquistare l'Europa per vendicarsi di Lepanto e Vienna.

    2) Il panturchismo che si distingue dal precedente perchè più laico e modernizzatore, storicamente antieuropeo ma anche antiarabo, guarda invece ai fratelli di razza turca dell'Asia centrale (geneticamente anche più puri di quelli di Istambul)

    3) L'occidentalismo elitario erede di sette esoterico-razionaliste come i "dunmeh". Fortemente laico, filoamericano e filosionista è presente quasi solo a livelli di vertice e può guidare il paese solo gestendo le spinte provenienti dalle correnti popolari. In genere si innesta sulla corrente panturca.
    L'interazione di queste tendenze, porta la politica estera di Ankara a sviluppare una politica ben definita, tendente a saldarsi ai turchi centroasiatici e agli interessi sionisti e americani ma anche necessariamente, a trovare in una nuova penetrazione dell'Europa la "missione storica", la valvola di sfogo delle contraddizioni interne.

    La Turchia, che come stato moderno nasce con il genocidio degli Armeni cristiani (ma che ancora oggi non riesce a digerire i Curdi) è una potenza asiatica che oggi occupa un territorio europeo e che ha punti di appoggio attuali e potenziali in diversi stati europei. In Bulgaria ad esempio, esistono forti minoranze musulmane (sia turchi che europei islamizzati) istintivamrnte filo turche.
    L'Albania è da tempo non solo a maggioranza islamica (seppure tradizionalmente moderata) ma è un tragico esempio di un Paese europeo più volte reciso dalle sue stesse radici storico-culturali originarie. Si assiste alla contraddizione di un popolo islamico che ha come eroe nazionale un capo cristiano che si batteva contro l'invasione musulmana, con una società resa in gran parte atea dal regime comunista e nel quale oggi crescono l'influenza politico-culturale di USA e Turchia. A questo possiamo aggiungere il tentativo dell'integralismo islamico di ravvivare l'Islam locale. Questa destabilizzazione che favorisce tanto la penetrazione islamica che la criminalità organizzata, straripa naturalmente nel Cossovo e in Macedonia (in parte abitata da albanesi).
    In Bosnia abbiamo invece uno stato ad egemonia musulmana che risente dell'influenza turca, americana e integralista islamica. La cosa più grave è che questo stato è di fatto artificiale senza una vera giustificazione storica.
    E' vero che i musulmani bosniaci sono una maggioranza relativa (rispetto ai cattolici e agli ortodossi) come è vero che questi musulmani non sono immigrati o invasori, ma sono autentici europei che vivono sulla propria terra di origine, ma è altrettanto vero che non costituiscono una nazione ma solo una comunità confessionale. In realtà i bosniaci musulmani sono geneticamente in prevalenza croati, ma anche ungheresi e hanno al loro interno due tendenze culturali contrapposte: quella "turca" ereditata dal dominio ottomano e quella europea (soprattutto germanica) filtrata dai Croati cattolici.
    Sul piano storico i musulmani di Bosnia, hanno anche precedenti interessanti in senso europeo: fedeli fino all'ultimo all'impero asburgico nella I° guerra mondiale, oppositori della Jugoslavia massonica e successivamente aderenti al regime fascista croato degli Ustascia, i bosniaci combatterono fino all'ultimo fianco a fianco coi cattolici croati contro i partigiani di Tito e l'armata rossa (ricordiamo che quello ustascia fu l'ultimo esercito dell'Asse a cedere le armi nel 1945, dopo gli stessi tedeschi).
    Dopo il 1945 il regime di Tito dichiarò che i musulmani di Bosnia erano una "nazione". Concetto assurdo (anche gli atei erano "musulmani", mentre per contro i cossovari musulmani erano ancora classificati come albanesi) ma accettato successivamente anche dall'occidente e dall'ONU. Al momento della disintegrazione della Jugoslavia nei primi anni '90 , la parte più "europea" dei bosniaci si batteva nei reparti neoustascia al fianco dei Croati per una Bosnia unita alla Croazia, ma tanto l'azione degli occidentali (USA in testa), quanto i capitoli pompati dall'islam petrolifero-integralista, hanno fatto prevalere una tendenza islamista col risultato di avere nel cuore dell'Europa uno stato musulmano perennemente instabile e culturalmente rivolto verso Ankara.
    Più a nord la situazione sembrerebbe storicamente più sicura: i nazionalismi croato, ungherese, serbo e romeno anche se spesso divisi da dispute di confine sono tutti concordemente antiturchi, avendo costituito per secoli la grande diga cristiana contro l'invasione. Dobbiamo tuttavia tenere presente che questi popoli combattevano allora con un retroterra sicuro sul piano religioso, culturale e spesso anche militare.
    Questo retroterra erano il mondo germanico e quello slavo. Oggi la Russia è piegata dal terrorismo islamico di tribù caucasiche storicamente filoturche, mentre un grande avamposto della nuova invasione turca è proprio nel cuore di Berlino.
    In questo contesto si inserisce il tentativo della Turchia di "entrare in Europa", sponsorizzato da partiti politici di ispirazione mondialista e massonica e appoggiato dagli Americani. Con questa manovra 70 milioni di Turchi potranno riversarsi sui paesi europei e alle loro spalle arriveranno di rincalzo i loro fratelli turchestani dall'Asia centrale, ai quali basterà arrivare in Turchia per diventare "europei". Alla pari con italiani, tedeschi o francesi.
    Gli attuali governanti degli stati europei dimostrano un totale disprezzo della storia e della geografia, aprendo le porte alle nuove invasioni asiatiche.
    Gli europei che hanno respinto gli unni, i mongoli, gli ottomani dovranno pur reagire per sopravvivere.
    Il problema sarà: secondo quali direttrici?
    Vediamone alcune. La prima e più urgente, è quella di impedire l'entrata in europa agli infedeli asiatici dell'Anatolia, battendosi contro l'insensato tradimento da parte degli attuali politicanti al potere. Parallelamente apparirà sempre più necessaria un'organica collaborazione dei diversi movimenti nazionali europei dal momento che l'invasore sarà lo stesso ovunque. Ma a questo dovrà accompagnarsi una serie di obiettivi geopolitici, demografici e militari quali:

    1) Rovesciamento del flusso turco con il rimpatrio rapido e totale delle colonie turche insediatesi in Germania e in altri paesi europei.

    2) Inclusione della Bosnia-Erzegovina nella Croazia, ispirandosi alla politica ustascia. Non si tratta di convertire a forza i musulmani, ma far sì che tornino a essere leali cittadini di uno stato europeo al quale appartengono sul piano storico ed etnico.

    3) Riconoscimento degli interessi storici serbi nel Cossovo.

    4) Rafforzamento del "deterrente greco". Solo una Grecia militarmente forte può tenere a freno la Turchia nell'Egeo e a Cipro.

    5) Similarmente, rafforzamrnto del potenziale militare bulgaro come deterrente posto a breve distanza da Istambul.

    6) Piena solidarietà all'azione politica-militare russa nel Caucaso, contro l'integralismo islamico.

    7) "offensiva" culturale da parte dei paesi europei in Albania. Incentrata sulla minoranza cristiana e sul culto di Skanderbeg, questa operazione avrà l'obiettivo di europeizzare gli albanesi, vale a dire di riportarli alla loro autentica tradizione nazionale.

    Il tutto naturalmente implica un rifiuto dell'influenza mondialista e americano-sionista che fa da supporto logistico al rafforzamento islamista nei Balcani e nel Caucaso.

    Quanto detto finora si riferisce ad una politica di sicurezza a livello europeo che si limita alla difensiva, affiancata da una diplomazia che renda la Turchia non aggressiva. E' chiaro che se Ankara non dovesse mostrarsi ragionevole un' Europa libera (vale a dire cristiana e nazionalpopolare) dovrà sviluppare anche una politica più attiva mirante alla neutralizzazione della minaccia turca nel medio e lungo periodo. Questo implicherà anche queste altre linee di azione geopolitica:

    1) Rivendicazione e riconquista dei territori europei attualmente occupato dai turchi inclusa la città greco-romana di Bisanzio/Costantinopoli "seconda Roma", oggi ancora definita illegalmente " Istambul".

    2) Sostegno agli Armeni per la ricostruzione dell'Armenia storica nei suoi confini naturali con la riconquista dei territori oggi occupati da Ankara ma abitati dagli Armeni prima del genocidio.

    3) Riconoscimento dell'autodeterminazione dei Curdi di Turchia.

    4) Continua pressione su Ankara perchè si liberi dai condizionamenti di ambienti segreti esoterici di origine "dunmch".

    5) Stretta alleanza tra la Nuova Europa e il nazionalismo arabo baath, in funzione antiturca ( oltre che antisionista).

    E' evidente che una simile strategia geopolitica può essere messa in atto escusivamente da un'Europa che sia se stessa, vale a dire cristiana, imperiale e popolare. Anche su questo piano, la crescita dei movimenti nazionalpopolari europei è un'autentica corsa contro il tempo, una sfida al destino progettato per noi da tutti i nostri nemici.
    La segreteria nazionale di Forza Nuova, in occasione dell’ ufficiale inizio delle trattative per l’ adesione della Turchia alla Comunità Europea, dichiara quanto segue: con questo processo si mette in pericolo il futuro del nostro continente. Infatti, se dal punto di vista demografico la Turchia si appresta ad essere il paese più popoloso d’ Europa, dal punto di vista commerciale essa diventerà la spina nel fianco di milioni di produttori, agricoltori ed artigiani europei.
    Per cultura, religione e storia la Turchia non solamente è dissimile dall’ Europa ma è antitetica. I costumi mussulmani, il passato genocida delle sue elites e del suo esercito ,la presenza di forti mafie che dirigono il passaggio di droghe, armi, immigrati e criminalità dall’ Asia all’ Europa sono elementi radicalmente nocivi per il futuro dei nostri popoli
    Le basi cristiane , romane e greche dell’ Europa non possono fondersi con quelle di un paese che ha conosciuto poco Roma , ha sempre combattuto la Grecia e ha sempre perseguitato i cristiani.
    La Turchia è da decenni alleato strategico ed ideologico delle potenze che contrastano l’Europa: USA, Israele e Gran Bretagna.
    Pertanto Forza Nuova continuerà la sua battaglia, a fianco dei suoi alleati europei, per tener lontana la Turchia dall’ Unione Europea e per risparmiare ai popoli europei una storica e definitiva sconfitta in termini politici, economici e di civiltà.

    Il Segretario Nazionale
    Roberto Fiore



    No alla Turchia in Europa




 

 
Pagina 7 di 14 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. S-300 alla Turchia?
    Di ulver81 nel forum Politica Estera
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 18-06-10, 18:20
  2. Europa cristiana, perché sì alla Russia e no alla Turchia
    Di carlomartello nel forum Cattolici in Politica
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 21-08-09, 16:49
  3. Participate alla campagna europea ! no alla Turchia
    Di caglitricolore nel forum Destra Radicale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 07-12-07, 13:18
  4. APM: 5 NO alla Turchia
    Di tigermen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 19-05-05, 14:22
  5. No Alla Turchia
    Di S.P.Q.R. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 27-09-04, 21:58

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito