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Discussione: La lingua madre...

  1. #21
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio
    Io sono d'accordo con Scipione. In Canton Ticino parlano l'italiano, e lo parlano in modo sobrio e gradevole, diversamente da altri. A riprova di quanto dico, confrontare la radio svizzera con quella romanoitagliona. Sono favorevole allo sviluppo e al libero insegnamento delle lingue madri, ma credo che l'uso dell'italiano (il nostro) come lingua franca non costituirebbe alcun problema.

    Io invece vorrei una netta barriera linguistica totale con gli itagliani,altrimenti prima o poi celo rimetterebbero nel c*lo. :giagia:


    P.S.
    Il Canton Ticino è altamente terronizzato a causa della lingua comune,anche se c'è da dire che ovviamente l'occupazione di tutte le cariche pubbliche da parte dei soliti noti,non è avvenuta e in +, riguardo gli itagliani lì presenti, in pochi hanno la cittadinanza.
    In Svizzera la cittadinanza mica tela regalano.
    Ultima modifica di Dragonball; 22-12-09 alle 09:34

  2. #22
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Non esiste una lingua padana, sono riconosciute lingue locali (il Friulano, ad esempio, è una lingua). Esiste una linqua italiana.

    Una soluzione potrebbe eserre l'utilizzo dell'inglese (lingua franca mondiale, al pari del latino un tempo) e porsi lìobiettivo politico del riconoscimento di ogni dialetto (Veneto, Lombardo, Piemontese, ecc.) come lingua.

    Vi è inoltre il problema di regioni a etnie miste (es. Friuli Venezia Giulia con Sloveni, Tedeschi, Friulani, italiani). Il sito della regione FVG ha risolto il probmema inserendo 5 versioni, in lingue: Friulana, Slovena, Tedesca (lingue dei popoli), Inglese (lingua franca), italiano.

    Sarebbe auspicabile:
    - inserimento in tutte le scuole di 3 ore la settimana di "cultura locale";
    - insegnamento dell'inglese (a partire dalle ex elementari - se già non è previsto);

    La Padania dovrebbe essere una federazione di Popoli con un governo comune (analogo agli USA).
    E' essenziale che i Padani parlino e scrivano correttamente in lingua inglese (altrimenti non ci capiamo nemmeno tra noi).
    E' paradossale che in un forum autonomista si scriva in italiano: ciò dimostra quanta strada ci sia ancora da percorrere.

    E, purtroppo, quanto l'italia sia ancora avanti a noi.

    Bossi dovrebbe promuovere l'insegnamento dell'inglese tanto quanto quello delle lingue locali.
    Se noi fossimo in grado di parlarci e scriverci in inglese raggiungeremmo tre risultati in un colpo solo: uscire dal localismo (potendo fare fronte comune con altri Popoli autonomisti come Scozzesi e Baschi), avere una lingua comune (requisito essenziale per un popolo), emarginare gli italiani.
    Ultima modifica di Tyr; 22-12-09 alle 09:49

  3. #23
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da luigina Visualizza Messaggio
    Precisiamo che l'itagliano è il dialetto toscano..che hanno imposto con la coeercizione scolastica per unire l'itaglia. A Milano, nelle scuole, ti mettevano in castigo, ti deridevano ferocemente di fronte a tutti, se dicevi qualche parola in Milanese, ti appioppavano un grave complesso di inferiorità. Noi, che siamo normalmente rispettosi, abbiamo e parliamo in itagliano, in altre latitudini no. Da Ignazio Buttitta calabrese), più o meno:
    ",,,,se a un popolo togli la lingua lasciatagli dai padri......è morto per sempre"
    Questa è l'idaglia unida unica e indivizibbile......

    E basta con questo "itagliano"!!! Sono nato in Toscana e parlo la lingua dei mie avi. Nessun toscano dice "Itagliano", nessun toscano dice "l'idaglia unida unica e indivizibbile".

    Nessun toscano vi ha obbligato a parlare la nostra lingua. Non penso che i toscani siano interessati al fatto che parlate le vostre lingue (non "dialetti" se volete essere "popoli").

    Imparate almeno ad essere coerenti e se vi va, usatele anche per scrivere.

    Così ci capiremo meglio e mentre noi saremo capiti da tutti, voi sarete veramente "autonomi" e sarete compresi solo dai vostri conterranei.

    Quando ragionate così mi fate capire perché Bossi ha avuto successo da voi!

  4. #24
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Non esiste una lingua padana, sono riconosciute lingue locali (il Friulano, ad esempio, è una lingua). Esiste una linqua italiana.

    Una soluzione potrebbe eserre l'utilizzo dell'inglese (lingua franca mondiale, al pari del latino un tempo) e porsi lìobiettivo politico del riconoscimento di ogni dialetto (Veneto, Lombardo, Piemontese, ecc.) come lingua.

    Vi è inoltre il problema di regioni a etnie miste (es. Friuli Venezia Giulia con Sloveni, Tedeschi, Friulani, italiani). Il sito della regione FVG ha risolto il probmema inserendo 5 versioni, in lingue: Friulana, Slovena, Tedesca (lingue dei popoli), Inglese (lingua franca), italiano.

    Sarebbe auspicabile:
    - inserimento in tutte le scuole di 3 ore la settimana di "cultura locale";
    - insegnamento dell'inglese (a partire dalle ex elementari - se già non è previsto);

    La Padania dovrebbe essere una federazione di Popoli con un governo comune (analogo agli USA).
    E' essenziale che i Padani parlino e scrivano correttamente in lingua inglese (altrimenti non ci capiamo nemmeno tra noi).
    E' paradossale che in un forum autonomista si scriva in italiano: ciò dimostra quanta strada ci sia ancora da percorrere.

    E, purtroppo, quanto l'italia sia ancora avanti a noi.

    Bossi dovrebbe promuovere l'insegnamento dell'inglese tanto quanto quello delle lingue locali.
    Se noi fossimo in grado di parlarci e scriverci in inglese raggiungeremmo tre risultati in un colpo solo: uscire dal localismo (potendo fare fronte comune con altri Popoli autonomisti come Scozzesi e Baschi), avere una lingua comune (requisito essenziale per un popolo), emarginare gli italiani.
    ma scusa, se ben ho capito vorrewsti fare tutto questo casino "linguistico" solo al fine di distinguerti dai meridionali ?
    Ma ci sei stato qualche volta al sud ?
    Se ci sei stato avrai notato che tra di noi la lingua comunemente parlata non è mica l'italiano !
    Io con la mia famigia, i miei amici e persino nell'ambiente lavorativo (ambiente di un certo rilievo sociale) parlo le lingue napoletane e siciliane.
    Solo in casi rari parlo l'italiano (solo in occasioni di una certa ufficialità) .
    Quindi a mio avviso ti fai dei problemi inutili: cioè se vuoi distinguerti dai meridionali non certo sulla lingua italiana devi fare riferimento.
    In altri termini: sei più tu padano legato alla lingua italiana che io meridionale (a noi meridionali la lingua italiana c'è stata sempre sul c...o)
    Se ti può essere di conforto ti dico pure che dalle mie parti c'è una buona fetta di popolazione che l'italiano non l'ha mai parlato nè sa scriverlo.

    Come ho sempre detto nel vostro forum tra tutti i popoli italici i meridionali sono quelli meno italiani in assoluto :giagia:

  5. #25
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Paulus Visualizza Messaggio
    E basta con questo "itagliano"!!! Sono nato in Toscana e parlo la lingua dei mie avi. Nessun toscano dice "Itagliano", nessun toscano dice "l'idaglia unida unica e indivizibbile".

    Nessun toscano vi ha obbligato a parlare la nostra lingua. Non penso che i toscani siano interessati al fatto che parlate le vostre lingue (non "dialetti" se volete essere "popoli").

    Imparate almeno ad essere coerenti e se vi va, usatele anche per scrivere.

    Così ci capiremo meglio e mentre noi saremo capiti da tutti, voi sarete veramente "autonomi" e sarete compresi solo dai vostri conterranei.

    Quando ragionate così mi fate capire perché Bossi ha avuto successo da voi!
    Io parlo correttamente italiano, ho un titolo di studio che va oltre la laurea magistrale e ho lavorato con gli USA.
    L'unica cosa che è riuscita a fare l'italia è farmi vergognare di essere un suo cittadino.
    La prima cosa che dobbiamo dimostrare all'estero è non essere imbroglioni.
    La nostra nomea è quella di mafiosi (nella peggiore delle ipotesi) e di persone assolutamente inaffidabili e scansafatiche nella migliore.

    Quello che mi indigna è anche sentire alcuni meridionali schifare gli Sloveni (che confinano con il Friuli) dimenticando che in Slovenia non sanno nemmeno cosa sia la mafia. O altre affermazioni analoghe del tipo "noi (inteso come italiani) abbiamo nulla da imparare da nessuno"quando, in realtà, abbiamo da imparare da tutti. Basta salire su un autobus e vedere occupati i posti per i cittadini con disabilità per avere un segnale indicativo del livello di civiltà.
    In 150 anni questa nazione di mafiosi non è nemmeno riuscita a unificare le leggi del Paese (elemento essenziale per una espressione geografica che voglia definirsi nazione): un terzo del Paese è amministrato dalle mafie, esistono, di fatto, almeno due codici della strada, esistono due sistemi scolastici (tanto che un "5" in una scuola superiore del nord equivale ad un "8" al meridione).
    Ho passato una serata con un rappresentante nazionale del mio ordine professionale che si vantava di "conoscere quel tal primario", "quel tal giudice", ecc. E portava tali "amicizie" elementi di valore personale.

    Questa è la differenza principale tra noi e le nazioni civili:
    - in italia se conosci un potente (e puoi usufruire dei suoi "favori") vali di più; nelle Nazioni degne di questo nome il "conoscere" un potente è un titolo di demerito che ti qualifica come "nullità umana", talmente incapace da dover ricorrere agli aiuti (illeciti) di una persona per riuscire a fare qualcosa.
    Ai colloqui di lavoro in Inghilterra ti sbattono fuori se vanti parentele per avere agevolazioni (es. "io sono il figlio di...", ecc.), in Italia ti sbattono fuori se non le hai.

    Per questo capisco benissimo il modo di scrivere della forumista che non nasce dall'ignoranza ma è un modo di esprimere il disprezzo per una "nazione" che mette costantemente in difficoltà i suoi cittadini onesti (premiando, agevolando e favorendo i cialtroni).

  6. #26
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    ma scusa, se ben ho capito vorrewsti fare tutto questo casino "linguistico" solo al fine di distinguerti dai meridionali ?
    Ma ci sei stato qualche volta al sud ?
    Se ci sei stato avrai notato che tra di noi la lingua comunemente parlata non è mica l'italiano !
    Io con la mia famigia, i miei amici e persino nell'ambiente lavorativo (ambiente di un certo rilievo sociale) parlo le lingue napoletane e siciliane.
    Solo in casi rari parlo l'italiano (solo in occasioni di una certa ufficialità) .
    Quindi a mio avviso ti fai dei problemi inutili: cioè se vuoi distinguerti dai meridionali non certo sulla lingua italiana devi fare riferimento.
    In altri termini: sei più tu padano legato alla lingua italiana che io meridionale (a noi meridionali la lingua italiana c'è stata sempre sul c...o)
    Se ti può essere di conforto ti dico pure che dalle mie parti c'è una buona fetta di popolazione che l'italiano non l'ha mai parlato nè sa scriverlo.

    Come ho sempre detto nel vostro forum tra tutti i popoli italici i meridionali sono quelli meno italiani in assoluto :giagia:
    Non dai meridionali, dagli italiani. Il fatto che, per te, imparare l'inglese sia "casino" testimonia quanto siete arretrati, Tutti i nord europei (svedesi, danesi, finlandesi) parlano benissimo l'inglese (e non lo considerano "casino"), al pari degli indiani.
    Le pubblicazioni biomediche sono tutte in inglese, le normative europee sono scritte in inglese.
    Al nord italia non lavori nel settore sanitario se non sai l'inglese, perchè un libro, scritto in italiano, per quanto recente, riporta dati vecchi di almeno due anni, un bollettino dei "Centers for Disease Control and Prevention" è aggiornato ad "ora", ma per comprenderlo bisogna conoscere l'inglese.
    Nemmeno vi rendete conto di quanto siete indietro.

    In merito al dialetto io non ho proposto "tre ore di insegnamento del dialetto", ma tre ore di cultura locale (un monte ore analogo a quello previsto per l'educazione fisica). Senza contare che, nelle scuole Friulane, la cultura locale si insegnava venticinque anni fa, alle scuole superiori (all'epoca nemmeno esisteva la lega).
    Non si parlava in dialetto ma si insegnava la storia della regione.
    Il dialetto va bene come "elemento che lega alla propria Terra", per il resto serve a nulla.
    Ultima modifica di Tyr; 22-12-09 alle 10:57

  7. #27
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Non dai meridionali, dagli italiani. Il fatto che, per te, imparare l'inglese sia "casino" testimonia quanto siete arretrati, Tutti i nord europei (svedesi, danesi, finlandesi) parlano benissimo l'inglese (e non lo considerano "casino"), al pari degli indiani.
    Le pubblicazioni biomediche sono tutte in inglese, le normative europee sono scritte in inglese.
    Al nord italia non lavori nel settore sanitario se non sai l'inglese, perchè un libro, scritto in italiano, per quanto recente, riporta dati vecchi di almeno due anni, un bollettino dei "Centers for Disease Control and Prevention" è aggiornato ad "ora", ma per comprenderlo bisogna conoscere l'inglese.
    Nemmeno vi rendete conto di quanto siete indietro.

    In merito al dialetto io non ho proposto "tre ore di insegnamento del dialetto", ma tre ore di cultura locale (un monte ore analogo a quello previsto per l'educazione fisica). Senza contare che, nelle scuole Friulane, la cultura locale si insegnava venticinque anni fa, alle scuole superiori (all'epoca nemmeno esisteva la lega).
    Non si parlava in dialetto ma si insegnava la storia della regione.
    Il dialetto va bene come "elemento che lega alla propria Terra", per il resto serve a nulla.
    sono lingue e non dialetti, si può comunque parlare senza problemi inglese, italiano e la propria lingua locale.
    eliminare adesso l'italiano non sarebbe possibile (non tutti, anche tra gli autoctoni, conoscono le lingue locali).
    sostanzialmente posso concordare con te ma se li chiami dialetti commetti un errore: togli loro la dignità che si meritano.
    la lingua locale deve essere insegnata a scuola unitamente alla cultura locale.
    indipendentista

  8. #28
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Io parlo correttamente italiano, ho un titolo di studio che va oltre la laurea magistrale e ho lavorato con gli USA.
    L'unica cosa che è riuscita a fare l'italia è farmi vergognare di essere un suo cittadino.
    La prima cosa che dobbiamo dimostrare all'estero è non essere imbroglioni.
    La nostra nomea è quella di mafiosi (nella peggiore delle ipotesi) e di persone assolutamente inaffidabili e scansafatiche nella migliore.

    Quello che mi indigna è anche sentire alcuni meridionali schifare gli Sloveni (che confinano con il Friuli) dimenticando che in Slovenia non sanno nemmeno cosa sia la mafia. O altre affermazioni analoghe del tipo "noi (inteso come italiani) abbiamo nulla da imparare da nessuno"quando, in realtà, abbiamo da imparare da tutti. Basta salire su un autobus e vedere occupati i posti per i cittadini con disabilità per avere un segnale indicativo del livello di civiltà.
    In 150 anni questa nazione di mafiosi non è nemmeno riuscita a unificare le leggi del Paese (elemento essenziale per una espressione geografica che voglia definirsi nazione): un terzo del Paese è amministrato dalle mafie, esistono, di fatto, almeno due codici della strada, esistono due sistemi scolastici (tanto che un "5" in una scuola superiore del nord equivale ad un "8" al meridione).
    Ho passato una serata con un rappresentante nazionale del mio ordine professionale che si vantava di "conoscere quel tal primario", "quel tal giudice", ecc. E portava tali "amicizie" elementi di valore personale.

    Questa è la differenza principale tra noi e le nazioni civili:
    - in italia se conosci un potente (e puoi usufruire dei suoi "favori") vali di più; nelle Nazioni degne di questo nome il "conoscere" un potente è un titolo di demerito che ti qualifica come "nullità umana", talmente incapace da dover ricorrere agli aiuti (illeciti) di una persona per riuscire a fare qualcosa.
    Ai colloqui di lavoro in Inghilterra ti sbattono fuori se vanti parentele per avere agevolazioni (es. "io sono il figlio di...", ecc.), in Italia ti sbattono fuori se non le hai.

    Per questo capisco benissimo il modo di scrivere della forumista che non nasce dall'ignoranza ma è un modo di esprimere il disprezzo per una "nazione" che mette costantemente in difficoltà i suoi cittadini onesti (premiando, agevolando e favorendo i cialtroni).

    Quoto al 1000%.
    Ovviamente lavorando anchio molto spesso con l'estero,conosco bene la situazione.

  9. #29
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    E nelle comunicazioni ufficiali fra amministratori di veneto, lombardia, piemonte e liguria, che dialetto si dovrebbe usare?
    Traduttori simultanei.
    Hèlèmìaahèlàhàlhölhalàm-
    Hàlàhàlahènhèliàhö.
    Ahèa, hòtahea.

    Trad: sè l'è mìa asè là sàl söl salàm
    sà là sàla sènza lià sö.
    'sèa, sòtsèa.

  10. #30
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Rif: La lingua madre...

    Citazione Originariamente Scritto da Paulus Visualizza Messaggio
    Nessun toscano vi ha obbligato a parlare la nostra lingua. Non penso che i toscani siano interessati al fatto che parlate le vostre lingue (non "dialetti" se volete essere "popoli").
    Calma, Paulì... :sofico:

    Il vezzo della mia insegnante di "lingua franca"
    (così evito il fonema-grafema di cui sopra) alle
    scuole medie (faceva di cognome Frassinetti,
    orgogliosa della sua toscanità, rugosa e sana
    come un còrnal*) era citare qualche sommo
    vate della letteratura che s'era scagliato contro
    i lombardi (nella fattispecie cenomani ed orobici,
    tanto per cambiare) per la loro asinina incapacità
    di declinare il condizionale. Sai, nel nostro lemma
    esiste a malapena il congiuntivo. E siamo sopravvissuti
    lo stesso, nonostante le procelle semantiche.
    Ad essre sincero ricordo ancora piacevolmente
    le "sverzèlade söi nodèi" che con pacata violenza**
    mi sferrava dopo un errore grammaticale.


    *corniolo
    **'azzo, mi vengono bene anche gli ossimori.

 

 
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