



Mi riferisco al riconoscimento "istituzionale di lingua", il Friulano è da sempre una lingua ma è stato riconosciuto come tale solo recentemente.
Dipendesse da me io "salterei" anche l'italiano e terrei solo lingua locale e lingua franca (ma mi rendo conto che non sia possibile).
La lingua è, in ogni caso, elemento essenziale di un Popolo, e questo è un limite per la Padania (che differenzia la questione Padana da quella scozzese o basca),
La lega è riuscita, nonostante tutto, a riunire popoli diversi con un principi e valori comuni (nettamente distinti da quelli dell'italia del sud).
Se la lega ponesse tra i suoi obiettivi politici NON la questione "lingua madre nelle scuole", ma il superamento di un esame in lingua locale per accedere alla pubblica amministrazione (regionale, provinciale e comunale) il nord italia avrebbe risolto il 90% dei suoi problemi e si sarebbe fatto un passo sostanziale verso l'autonomismo concreto.
D'altronde lo fanno in Alto Adige: se non sai il tedesco non puoi lavorare per la pubblica amministrazione (nemmeno con contratti a tempo determinato).


Calma a te Gioanin,
vuoi proprio che scriva quello che Miglio pensava dei lombardi? No; meglio farne a meno. Io rispetto tutti i popoli. Bisogna solo vedere cosa si intende per "popolo". L'italia non è un popolo. Non lo sarà mai. E' un insieme di popoli.
Dopo che ci siamo trovati d'accordo su cosa è un popolo si può cominciare a ragionare della cosa più importante: che forma di stato e di governo sia più conveniente per diversi popoli che vorrebbero unirsi (ammesso che la maggioranza ne ravvisi la convenienza) preservando la loro diversità e garantendo loro la libertà e l'indipendenza.
Ne verrebbero fuori delle belle, ti assicuro. Capiresti che il Nord che vota Lega non ha capito una mazza. Ma non so perché dopo un lunga assenza, non sento UNO SOLO, qui, parlare di "stato contrattuale" (sinonimo di vero federalismo). Eppure quante volte l'ho citato!
Con lo "stato contrattuale" sarebbero le persone a decidere su tutto: compresa l'appartenenza ad un "popolo" invece che ad un altro; i nostri attuali problemi NON ESISTEREBBERO, e non ci sarebbe bisogno di chiedere di staccarsi dal Sud come fa la Lega, perché la gente del Sud avrebbe risolto da tempo i suoi problemi per sempre.
I "contratti" si fanno quando c'è convenienza a farli ed i "contratti politici" non si sottraggono a questa regola aurea che "costringe" le persone ed i popoli ad agire per il loro stesso bene.
Si potrebbe definire "contrattualmente" anche quale lingua parlare ed insegnare nelle scuole di ciascun popolo. E se deve essere l'inglese la nostra seconda lingua del futuro perché ne abbiamo convenienza, non vedo proprio perché non potremo farlo. I miei nipoti parlerebbero con i tuoi in inglese e non vedo cosa ci sia di male in questo.
Si opporrebbero solo i nazionalisti ed i centralisti ottusi che hanno rovinato mezzo mondo e continuano a farlo dalle televisioni e dai giornali.
Da toscano non ho niente da insegnare a nessuno, ma non mi va di sentire stupidaggini sulla mia terra e neppure sulla lingua che parliamo qui.iaociao:


Esiste ciò che esiste, non ciò che è riconosciuto.
http://www.laliberacompagnia.org/_fi...gua_padana.pdf
Buona lettura.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Ho letto il testo di Salvi. In sostanza esiste una lingua padana (seppure non organizzata in una "lingua unica" ma in una serie di "dialetti" con grammatica comune). Il Friulano rimarrebbe invece lingua a sè.
La lingua padana si estenderebbe, geograficamente, sostanzialmente all'Italia del nord (confine sull'Appennino tosco emiliano).
Il passo successivo dovrebbe essere quello di creare una struttura iistituzionale (es. accademia della lingua e della storia padana) che abbia come obiettivi:
- la "regolarizzazione grammaticale" dei diversi "dialetti";
- l'insegnamento di una "storia padana";
- l'insegmamento di una cultura padada (alcune "tradizioni popolari" sono comuni a diverse regioni settentrionali).
In pratica, ciò che emerge dalla lettura del testo di Salvi, è la non consapevolezza dell'appartenenza ad un unico popolo dei Padani.


A proposito di lingua italiana.
Ho un cugino nato e residente a roma ininterrottamente fino a pochi anni fa. Attualmente ha 31 anni e ne ha trascorsi all'inferno almeno 28. Ora vive a lavora a Parigi.
Ha un ottimo retroterra culturale e parla correttamente francese e inglese.
Qualche giorno fa, a casa di mia mamma, conversavo con lui in merito al suo lavoro e al suo soggiorno parigino.
Uno dei presenti gli ha chiesto come sia possibile che parli il francese senza alcuna cadenza romanesca e, invece, il suo italiano sia un italoromanesco, più romanesco che italiano.
Vi garantisco che la sua parlata è realmente sfacciatamente romanesca.
Ebbene, la sua risposta è stata questa: "Il francese mi è stato insegnato in modo corretto; l'italiano l'ho imparato così".
E per lui non sussiste alcun problema, di alcuna natura e nei confronti di chicchessia, sé medesimo compreso.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




indipendentista


Purtroppo la lega ha abbandonato la politica indipendentista da anni (se non ricordo male a circa 10 anni dalla fondazione).
D'altronde, cambiando politica, e passando da indipendentismo a federalismo ha ottenuto dei risultati.
La via indipendentista avrebbe portato al conflitto armato e la lega non ha avuto il coraggio di impegnarsi in tal senso.
Per quanto mi riguarda verserò anche una sottoscrizione alla lega, precisando che, per quanto mi riguarda:
1) la questione meridionale è assolutamente prioritaria rispetto a quella migratoria,
2) Mi va benisssimo di lavorare anche di notte e pagare le tasse ma perchè vadano (sottoforma di servizi di assistenza) a persone che hanno veramente bisogno non alla famiglia di Avellino i cui componenti sono tutti invalidi e iscritti in palestra,
3) Questa macchietta di nazione non è nemmeno capace di far valere le leggi italiane su tutto il territorio nazionale.QUESTA MERDA DEVE FINIRE.
4) I musulmani non attuarebbero mai comportamenti e azioni quotidianamente messe in atto dalla maggioranza dei meridionali (in quanto sarebbe contrario alla loro religione).
5) Il motivo per il quale la maggior parte dei Presidi sono meridionali è conseguenza del fatto che i meridionali hanno IMBROGLIATO assumendo un numero maggiore, rispetto a quello previsto per legge, sbolognando poi questo surplus al nord. Il Provveditorato di Vicenza, che aveva provato ad opporsi (rifiutando di assumere meridionali messi in graduatoria in questo modo) ha vista cassata la sua azione dalle autorità nazionali.
Risultato: in questa nazione di merda i meridionali che imbrogliano sono premiati i settentrionali (che rispettano le leggi di questo schifo di nazione) se la prendono in culo.
CONCLUSIONI.
Io finanzio la lega se si impegna a fare finire questo schifo. Perchè dei terroni ne ho i coglioni strapieni. Altrimenti chiedo alla lega di promuovere una sola legge, quella del porto d'armi libero come negli USA.
Non è ammissibile lavorare per finanziare pensioni di invalidità a famiglie di terroni scansafatiche. BASTA.
BASTA anche che i nostri ragazzi si sudino il diploma (o la laurea) e poi si vedano superati dal solito terrone che se l'è comprato al sud.
STATO ITALIANO DI MERDA, NEMMENO CAPACE DI FAR RISPETTARE LE SUE LEGGI SUL TERRITORIO NAZIONALE (e guarda caso a violarle sono meridionali in uno stato con una PA e forze dell'ordine meridionali, che caso, eh?).
PORCA TROIA PUTTANA: ITALIA VAFFANCULO.
Non scrivo che chi metteva i cartelli "non si affitta ai meridionali" aveva ragione: LO RINGRAZIO.
Ultima modifica di Tyr; 24-12-09 alle 07:33


dalla tua pacata soddisfazione desumo che la politica della lega stia davvero dando ottimi risultati. Buon Natale e avanti così!
L'occasione fa l'uomo italiano