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Discussione: Devolution

  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
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    IO non c'entro...sono i fatti che parlano.

    No, a te i fatti parlano nel modo in cui ti fa comodo interpretarli. Ma anche ammesso e non concesso che fosse tutto uguale e che gli attuali non siano altro che la ripetizione dei vecchi, cazzo, non ci sarebbe ugualmente da scherzare. Non ti si rizzano i peli del culo al pensiero che tu stai collaborando al delinquere di questi gentiluomini?

  2. #52
    decolonizzare l'immaginario
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    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    No, a te i fatti parlano nel modo in cui ti fa comodo interpretarli. Ma anche ammesso e non concesso che fosse tutto uguale e che gli attuali non siano altro che la ripetizione dei vecchi, cazzo, non ci sarebbe ugualmente da scherzare. Non ti si rizzano i peli del culo al pensiero che tu stai collaborando al delinquere di questi gentiluomini?
    ________________________________________

    Io "collaboro" a costruire la Padania ed il Federalismo. Il fatto che questo sia uno stato mafioso è antico, questa è la realtà, lo "spazio" politico che ti rimane, è quello che ti conquisti in queste condizioni che sono addirittura pre-politiche. La tua analisi è un pò ingenua...l'unico modo per non "collaborare", sarebbe quello di andare in un altro paese.

    Come ho già ripetuto centinaia di volte su questi forum, DUE e SOLO DUE, sono le modalità per cambiare uno stato, queste:

    1. Quella riformista, la attuale perseguita dal nostro movimento;

    2. Quella dello scontro diretto con il sistema di potere che prevede più variabili...

    Personalmente, non ho preclusioni verso alcun sistema che porti alla libertà, tuttavia bisogna considerare che si DEVE assolutamente vincere qualsiasi opzione si scelga, la posta in gioco è altissima, la vita stessa.

    Poi, a volte, ci sono delle scelte di emergenza, contingenti, dettate dalle particolari condizioni che si vengono a creare, al momento dell'"alleanza" con la CDL, per il nostro movimento era vitale fermare l'invasione araba in atto, ponemmo quindi l'inderogabilità di una legge che andasse in questo senso...non era prevedibile il GOLPE della magistratura che non la applica.

    Dato questo fatto, scatta immediatamente una azione politica che preveda l'elezione dei magistrati da parte delle popolazioni che si vanno a giudicare, quindi gente RADICATA al territorio e di sicura deontologia.

    Come vedi la strada è lunga...

    Tu in questo momento pensi come quello che ha una freccia infilata nel calcagno ed invece di togliersela e curarsi, si chiede chi gliela abbia tirata....prima è meglio toglierla.

  3. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
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    Tu in questo momento pensi come quello che ha una freccia infilata nel calcagno ed invece di togliersela e curarsi, si chiede chi gliela abbia tirata....prima è meglio toglierla.

    Io sarò ingenuo, ma rimango pulito. Il tuo parlare fantasioso non riesce a nascondere la verità di quanto io dico, è solo un'abile tentativo di svicolare dalla strada diretta verso di essa, ma alla fine sempre lì deve tornare.

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
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    Io "collaboro" a costruire la Padania ed il Federalismo. Il fatto che questo sia uno stato mafioso è antico, questa è la realtà, lo "spazio" politico che ti rimane, è quello che ti conquisti in queste condizioni che sono addirittura pre-politiche. La tua analisi è un pò ingenua...l'unico modo per non "collaborare", sarebbe quello di andare in un altro paese.

    Come ho già ripetuto centinaia di volte su questi forum, DUE e SOLO DUE, sono le modalità per cambiare uno stato, queste:

    1. Quella riformista, la attuale perseguita dal nostro movimento;

    2. Quella dello scontro diretto con il sistema di potere che prevede più variabili...

    Personalmente, non ho preclusioni verso alcun sistema che porti alla libertà, tuttavia bisogna considerare che si DEVE assolutamente vincere qualsiasi opzione si scelga, la posta in gioco è altissima, la vita stessa.

    Poi, a volte, ci sono delle scelte di emergenza, contingenti, dettate dalle particolari condizioni che si vengono a creare, al momento dell'"alleanza" con la CDL, per il nostro movimento era vitale fermare l'invasione araba in atto, ponemmo quindi l'inderogabilità di una legge che andasse in questo senso...non era prevedibile il GOLPE della magistratura che non la applica.

    Dato questo fatto, scatta immediatamente una azione politica che preveda l'elezione dei magistrati da parte delle popolazioni che si vanno a giudicare, quindi gente RADICATA al territorio e di sicura deontologia.

    Come vedi la strada è lunga...

    Tu in questo momento pensi come quello che ha una freccia infilata nel calcagno ed invece di togliersela e curarsi, si chiede chi gliela abbia tirata....prima è meglio toglierla.



    Permettimi di inserirmi nel vostro dibattito per deplorare ancora una volta la superficialità con la quale all’interno dell’indipendentismo sardo viene trattato il fenomeno Lega.
    Se molti di noi non hanno conosciuto ancora la questura questo,a parere mio, è dovuto alla presenza della Lega nelle maggiori istituzioni italiane.
    Il nuovo clima ci ha permesso di superare indenni un lungo periodo di lotta che ha visto gli indipendentisti occupare centrali elettriche,siti militari e perfino la violazione di una residenza del presidente del consiglio italiano.
    Solamente20 anni fà quando scoppiava una bomba gli indipendentisti venivano subito accusati e aditati come terroristi, scaraventati in carcere per anni( vedi Bainzu Piliu) all’insaputa dell’opinione pubblica italiana.
    In questi anni la Lega è stata una realtà politica che ha potuto smuovere i pilastri su cui poggiavano le basi di un centralismo esasperante, teso a favorire il processo di italianizzazione forzata attraverso modelli socio-culturali che non ci sono propri.
    Trovo ipocrita indignarsi da parte nostra sul progetto politico economicistico della Lega; sfido chiunque a non intravedere in quello sardo, (la dove indipendenza significhi anche liberazione delle nostre potenzialità economiche) anche la prospettiva di godere delle nostre ricchezze che come è noto sono notevoli.
    A questo proposito ricordo che i catalani hanno il redito pro capite più alto della Spagna e i baschi seguono a rota. Entrambi possiedono lo statuto autonomista più avanzato, eppure mirano all’indipendenza. Ricordo inoltre che lo sfaldamento della jugoslavia è incominciato a seguito della ribellione per motivi economici della Slovenia,cioè la regione più ricca.
    Nel 1845 l’Argentina, il Cile e il Perù si liberarono della Spagna per potere godere di un maggiore benessere a seguito dell’incameramento fiscale destinato oltreoceano.
    L’ndipendenza nord americana l’ha voluta la classe mercantile degli stati del nord con il beneplacito dei grandi possidenti del sud che già allora godevano di ricchezze enormi rispetto ai loro simili in Inghilterra.
    Per cio’che concerne il discorso se i padani sono un popolo o no.
    Non spetta a noi indipendentisti sardi stabilire cosa si sentono o vogliono essere gli altri.
    Cinicamente dico, che ogni conquista della Lega che si basi su presuposti reali o fittizi, l’ accolgo con favore, se ciò può servire a raggiungere il nostro sogno.
    Più forti sono le spinte disgregatrici dei fondamenti dello stato unitario, maggiori sono le possibilità di liberare la nostra terra.
    Sergio

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    Io sarò ingenuo, ma rimango pulito. Il tuo parlare fantasioso non riesce a nascondere la verità di quanto io dico, è solo un'abile tentativo di svicolare dalla strada diretta verso di essa, ma alla fine sempre lì deve tornare.
    _________________________

    Io non devo "vendere" nulla...Il nostro movimento ha fatto sei anni di opposizione solitaria ed il CSX faceva la Turco-Napolitano e la famigerata Mancino...Noi in Padania abbiamo una grandissima emergenza criminalità e qualcosa dovevamo TENTARE di fare. Con il CSX al potere abbiamo subito violente persecuzioni giuridiche e da parte delle squadracce neo-fascio-comuniste dei centri sociali, continuare a subire quello status sarebbe stato autolesionista e controproducente per le nostre popolazioni, molto di più di quanto non lo sia ora.
    Si è scelto il meno peggio...e questa scelta ci è costata tantissimo in termini di adesioni.
    A volte non ci sono alternative alla realpolitik. Qui non siamo in India ed il gandhianesimo potrebbe non pagare...noi stiamo facendo un percorso politico verso l'indipendenza, i tempi di questo percorso non sono certi...vedi gli irlandesi, i baschi, i corsi, voi stessi, sono anni e anni di lotte con scarsi risultati...non è facile liberarsi e non è gratis. Ciao.

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da sergiogabrcossu
    Permettimi di inserirmi nel vostro dibattito per deplorare ancora una volta la superficialità con la quale all’interno dell’indipendentismo sardo viene trattato il fenomeno Lega.
    Se molti di noi non hanno conosciuto ancora la questura questo,a parere mio, è dovuto alla presenza della Lega nelle maggiori istituzioni italiane.
    Il nuovo clima ci ha permesso di superare indenni un lungo periodo di lotta che ha visto gli indipendentisti occupare centrali elettriche,siti militari e perfino la violazione di una residenza del presidente del consiglio italiano.
    Solamente20 anni fà quando scoppiava una bomba gli indipendentisti venivano subito accusati e aditati come terroristi, scaraventati in carcere per anni( vedi Bainzu Piliu) all’insaputa dell’opinione pubblica italiana.
    In questi anni la Lega è stata una realtà politica che ha potuto smuovere i pilastri su cui poggiavano le basi di un centralismo esasperante, teso a favorire il processo di italianizzazione forzata attraverso modelli socio-culturali che non ci sono propri.
    Trovo ipocrita indignarsi da parte nostra sul progetto politico economicistico della Lega; sfido chiunque a non intravedere in quello sardo, (la dove indipendenza significhi anche liberazione delle nostre potenzialità economiche) anche la prospettiva di godere delle nostre ricchezze che come è noto sono notevoli.
    A questo proposito ricordo che i catalani hanno il redito pro capite più alto della Spagna e i baschi seguono a rota. Entrambi possiedono lo statuto autonomista più avanzato, eppure mirano all’indipendenza. Ricordo inoltre che lo sfaldamento della jugoslavia è incominciato a seguito della ribellione per motivi economici della Slovenia,cioè la regione più ricca.
    Nel 1845 l’Argentina, il Cile e il Perù si liberarono della Spagna per potere godere di un maggiore benessere a seguito dell’incameramento fiscale destinato oltreoceano.
    L’ndipendenza nord americana l’ha voluta la classe mercantile degli stati del nord con il beneplacito dei grandi possidenti del sud che già allora godevano di ricchezze enormi rispetto ai loro simili in Inghilterra.
    Per cio’che concerne il discorso se i padani sono un popolo o no.
    Non spetta a noi indipendentisti sardi stabilire cosa si sentono o vogliono essere gli altri.
    Cinicamente dico, che ogni conquista della Lega che si basi su presuposti reali o fittizi, l’ accolgo con favore, se ciò può servire a raggiungere il nostro sogno.
    Più forti sono le spinte disgregatrici dei fondamenti dello stato unitario, maggiori sono le possibilità di liberare la nostra terra.
    Sergio
    _______________________________

    Bravissimo, grazie.
    Gilberto Oneto, fondatore della LIbera Compagnia Padana, è solito dire: "prima ci liberiamo dell'oppressore e del colonizzatore, poi ci dividiamo tra laici, cattolici, socialisti, ecc.".
    E' evidente che un movimento indipendentista federalista ha al suo interno tante sensibilità politiche e non può essere identificato solo con una di queste e nello specifico sempre quella che fa comodo al sistema di potere per demonizzarti, isolarti, colpirti.
    Ciao.

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
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    Bravissimo, grazie.
    Gilberto Oneto, fondatore della LIbera Compagnia Padana, è solito dire: "prima ci liberiamo dell'oppressore e del colonizzatore, poi ci dividiamo tra laici, cattolici, socialisti, ecc.".
    E' evidente che un movimento indipendentista federalista ha al suo interno tante sensibilità politiche e non può essere identificato solo con una di queste e nello specifico sempre quella che fa comodo al sistema di potere per demonizzarti, isolarti, colpirti.
    Ciao.

    La possibilità di un coinvolgimento dell’indipendentismo sardo con la Lega non è stato dibattuto mai seriamente in quanto considerata, a priori, poco praticabile.
    Cioè non è dovuto all’incapacità di analisi dei nostri aderenti, ma ,credo, da un forte pregiudizio in ragione delle profonde differenze di carattere storico, sociale e politico fra i due movimenti.
    Nell’area in cui la Lega prende i voti sono concentrate tutte quelle realtà storiche,economiche e politiche che sono alla base della nostra sudditanza.
    Benché tra tali realtà si sia generato un fenomeno come la lega, l’ossatura dello stato unitario è sempre stata per secoli largamente costituita dalla presenza di entità più o meno forti che hanno avuto una collocazione territoriale nel nord le quali, come tutti sanno, hanno fatto la storia dell’italia.
    Quell’Italia che dal 1720 (Anno dell’annessione al Piemonte) fino ai giorni nostri è riuscita con bruttale determinazione a soffocare qualsiasi anelito di libertà del nostro popolo.
    Ancora oggi siamo soggetti a gravissime forme di colonizzazione in virtù del nostro scarso peso politico e demografico (la Sardegna conta solo 1 600 000) che ha raggiunto dei livelli non più tollerabili.A seguito di ciò oggi in Sardegna, l’Italia con per mezzo dell’ esercito esplode l’80% delle sue bombe e possiede il 66 % per cento di tutto il patrimonio demaniale militare.
    Interi territori grandi anche 13 mila ettari espropriati con l’inganno che avrebbero ragione di esistere solo in regioni come la Siberia o la Patagonia.Oggi ai margini di quei territori le persone muoiono di cancro perché l’italia in seno alla NATO ha firmato un documento che conferisce ai poligoni sardi ( unico caso in europa)la facoltà di esplodere armi non convenzionali, cioè chimiche batteriologiche e nucleari. Le pressioni poitiche che hanno voluto tutto ciò vengono dalle industrie del nord Italia.
    Lo statuto speciale che abbiamo concordato onestamente nel 1948 è stato sistematicamente demolito a colpi di sentenze della Corte Costituzionale che ne ha azzerato il valore autonomistico, tanto che oggi si è costretti ad andare a Roma o ad Arcore per rivendicare i nostri sacrosanti diritti che sono fatti di 5 miliardi di euro di entrate fiscali; soldi nostri che non ci sono stati corrisposti negli ultimi 5 anni, e non meno di 30 miliardi di euro dal 1948 in poi.
    Come vedi il nostro disagio è creato a tavolino, e in quel tavolino dove si decidono queste ingiustizie ci sono spesso persone con il tuo stesso accento.
    Tuttavia riconosco la potenzialità che un movimento come la lega possa avere: Una forza disgregatrice che sia capace di cancellare dalla carta geografica questo stato assurdo, artificiale e ingiusto è ciò che auspico. Il contesto che si creerebbe ci porrebbe nella condizione di far convergere il popolo sardo verso l’unica scelta possibile: L’INDIPENDENZA. Ciao

  8. #58
    decolonizzare l'immaginario
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    Citazione Originariamente Scritto da sergiogabrcossu
    La possibilità di un coinvolgimento dell’indipendentismo sardo con la Lega non è stato dibattuto mai seriamente in quanto considerata, a priori, poco praticabile.
    Cioè non è dovuto all’incapacità di analisi dei nostri aderenti, ma ,credo, da un forte pregiudizio in ragione delle profonde differenze di carattere storico, sociale e politico fra i due movimenti.
    Nell’area in cui la Lega prende i voti sono concentrate tutte quelle realtà storiche,economiche e politiche che sono alla base della nostra sudditanza.
    Benché tra tali realtà si sia generato un fenomeno come la lega, l’ossatura dello stato unitario è sempre stata per secoli largamente costituita dalla presenza di entità più o meno forti che hanno avuto una collocazione territoriale nel nord le quali, come tutti sanno, hanno fatto la storia dell’italia.
    Quell’Italia che dal 1720 (Anno dell’annessione al Piemonte) fino ai giorni nostri è riuscita con bruttale determinazione a soffocare qualsiasi anelito di libertà del nostro popolo.
    Ancora oggi siamo soggetti a gravissime forme di colonizzazione in virtù del nostro scarso peso politico e demografico (la Sardegna conta solo 1 600 000) che ha raggiunto dei livelli non più tollerabili.A seguito di ciò oggi in Sardegna, l’Italia con per mezzo dell’ esercito esplode l’80% delle sue bombe e possiede il 66 % per cento di tutto il patrimonio demaniale militare.
    Interi territori grandi anche 13 mila ettari espropriati con l’inganno che avrebbero ragione di esistere solo in regioni come la Siberia o la Patagonia.Oggi ai margini di quei territori le persone muoiono di cancro perché l’italia in seno alla NATO ha firmato un documento che conferisce ai poligoni sardi ( unico caso in europa)la facoltà di esplodere armi non convenzionali, cioè chimiche batteriologiche e nucleari. Le pressioni poitiche che hanno voluto tutto ciò vengono dalle industrie del nord Italia.
    Lo statuto speciale che abbiamo concordato onestamente nel 1948 è stato sistematicamente demolito a colpi di sentenze della Corte Costituzionale che ne ha azzerato il valore autonomistico, tanto che oggi si è costretti ad andare a Roma o ad Arcore per rivendicare i nostri sacrosanti diritti che sono fatti di 5 miliardi di euro di entrate fiscali; soldi nostri che non ci sono stati corrisposti negli ultimi 5 anni, e non meno di 30 miliardi di euro dal 1948 in poi.
    Come vedi il nostro disagio è creato a tavolino, e in quel tavolino dove si decidono queste ingiustizie ci sono spesso persone con il tuo stesso accento.
    Tuttavia riconosco la potenzialità che un movimento come la lega possa avere: Una forza disgregatrice che sia capace di cancellare dalla carta geografica questo stato assurdo, artificiale e ingiusto è ciò che auspico. Il contesto che si creerebbe ci porrebbe nella condizione di far convergere il popolo sardo verso l’unica scelta possibile: L’INDIPENDENZA. Ciao
    ___________________________________________

    Mi complimento ancora con te per la lucidità e chiarezza.
    Tieni presente che la Lega è movimento popolare ed i fabbricanti di armi e non solo cui ti riferisci, sono i nostri peggiori nemici, tutta Confindustria è il nostro più accerrimo nemico, hanno costituito una oligarchia e non intendono "abdicare". Devono essere i popoli a riprendersi la loro vita in mano e deciderne al 100%, una via democratica verso questo obiettivo sarebbe un vero federalismo che per ora è solo utopia...Delle scelte si impongono, vedi Val di Susa, ed i popoli devono poter decidere in piena libertà del loro destino, chi tenta di impedirlo, per di più a manganellate, va assolutamente fermato e neutralizzato.
    I popoli, attorno ai veri valori si incontrano sempre, questi valori umani vanno contrapposti ai vari montezemolo e compagni di merende.
    Ciao.

  9. #59
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    salve Genyo padano…mi sai collegare il tutto interconnesso buddista ..con la vostra l’invasione araba?...e …attento a fare citazioni …quella di De Andrè ..non c’entra una cipolla con il “discorso” che stiamo facendo…sempre se conosci i testi di De Andrè!
    Saluta il politico più lungimirante d’europa! Sic! sic! et sic !

    ..ps: preferisco essere infantile …che rincoglionita!

  10. #60
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    [QUOTE=sergiogabrcossu]Permettimi di inserirmi nel vostro dibattito per deplorare ancora una volta la superficialità con la quale all’interno dell’indipendentismo sardo viene trattato il fenomeno Lega.
    Se molti di noi non hanno conosciuto ancora la questura questo,a parere mio, è dovuto alla presenza della Lega nelle maggiori istituzioni italiane.
    Il nuovo clima ci ha permesso di superare indenni un lungo periodo di lotta che ha visto gli indipendentisti occupare centrali elettriche,siti militari e perfino la violazione di una residenza del presidente del consiglio italiano.....




    ... ma veramente credi a questa cosa?

 

 
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