
Originariamente Scritto da
Orazio Coclite
Ciao bello, tutto in ordine?
Io sono appena tornato a casuccia, stasera serata meccanica...
Noto che questa storia del TAV è molto dibattuta da questi lidi.
La mia opinione è la solita, ossia di assoluta contrarietà a ogni ulteriore scempio nei confronti della Natura, specie quando questi lavori sono previsti in quella che è una delle più belle zone d'Europa.
A leggere i commenti in questa discussione - accantonando i deliri di Ichthys & parentado, che tanto è il solito ciarpame - noto con dispiacere come la Destra Radicale, prigioniera di nostalgismi e di attualismi entrambi castranti, dimostra di non comprendere minimamente la direzione verso cui a breve, volente o nolente, tutto il genere umano sarà costretto a volgere la propria attenzione, ossia la questione ecologica.
Ammettendo pure la congenita inferiorità cognitiva di diversi degli abituali 'postatori' di questo forum, appare comunque assolutamente inescusabile lo scarso amore che si dimostra per la Patria, il cui terreno si vorrebbe continuare a sconvolgere e deturpare per inseguire la chimera del progresso e del guadagno.
Leggo di economia e mercato e mi domando se questo è tutt'a un tratto divenuto il forum della Destra Liberista. Ma non eravamo noi quelli contrari al progresso?
Inoltre da un punto di vista identitario - indi anti-economicista per eccellenza - sono ben altri i valori che andrebbero perseguiti, non certo gli interessi da bottegai, specie quando questi non faranno altro che contribuire all'avvicinarsi della fine di tutto ciò che siamo, della nostra identità.
Come la si gira la questione non esistono secondo me appigli validi per giustificare quest'ennesimo scempio. Certo che se si pone al centro del proprio agire politico il progressismo e le logiche di mercato/guadagno contro quelle invece di benessere e rinsaldamento dell'identità italiana, quindi anche locale, non solo non ci si differenzia da quello che è il pensiero delle altre forze politiche - a cui saremo allora costretti ad ammettere di essere affini, e per nulla antagonisti - ma si tradiscono anche i valori basilari su cui fino ad ora si era fondato il pensiero del nostro ambiente.
Personalmente, da ecologista radicale prima ancora che 'destro' radicale, ritengo utile boicottare, avversare ed ostacolare ogni progetto atto a facilitare la circolazione di merci e uomini. Questa è l'essenza stessa del globalismo, non capire questo significa fermarsi alle parole d'ordine e poi, nei fatti, aiutare i padroni del vapore a perseguire con le politiche liberiste anti-umane e anti-naturali i propri interessi.
Ma, ripeto, che nella destra radicale ci sia molto
sloganismo e un fermarsi principalmente alle parole d'ordine non è cosa né nuova né inaspettata. Quello da capire è la centralità della questione ambientale (che pure se non vorrete cercare, sarà questa a breve a venire a cercare voi) e il rifuggere da ogni logica di schieramento e incasellamento nelle nicchie predisposte dal sistema. Chi al di fuori degli schemi preconcetti è difficile da colpire e impossibile da anticipare e fermare.
Saluti.