Nassiriya: la sporca guerra degli italiani. Video-choc di RaiNews24
di Toni Fontana
Il 6 agosto del 2004 i ponti di Nassiriya vennero per la terza volta occupati dai miliziani di Al Sadr. Si trattò dell' ultima «battaglia dei ponti». Finì con un cessate il fuoco, favorito dall'allora governatore al Rumayad, dopo 24 ore di violentissimi combattimenti. Questo episodio della «missione di pace» è tutt'ora il più misterioso. Durante il combattimenti venne colpita un'ambulanza e, secondo la testimonianza del giornalista americano Micah Garen, vennero uccise 4 persone tra le quali una donna incinta. Sull'episodio è in corso un'inchiesta della magistratura militare.
RaiNews24 ha trasmesso giovedì un video che getta nuova luce sui fatti. Protagonisti del filmato sono alcuni carabinieri appostati nei pressi dei ponti. Uno di loro, ad un tratto, scorge un «nemico» (il termine viene usato più volte) ferito. Un carabiniere dice all'altro «annichiliscilo». Poi si sente uno sparo e, forse, il «nemico» viene ucciso. Ciò che appare sconvolgente è la continua preoccupazione dei carabinieri di non colpire i militari dell'Esercito appostati li vicino. Ad un certo punto un carabiniere si spinge a dare del «cretino» al generale che li comanda. Emerge così una drammatica separazione tra l'Arma e l'Esercito.
Se è inoltre prevedibile che militari impegnati in una battaglia non parlino come un diplomatico ad una cena di gala, appare tuttavia sorprendere il compiacimento che traspare da alcune affermazioni («guarda quanto è bellino lì a terra»). Il comando dell'Arma dei carabinieri, sempre attento all'«immagine» dei militi sulle fiction in Tv non ha nulla da dire? Di certo le immagini ricordano al paese che a Nassiriya si sono combattute battaglie con missili e cannoni. Il video si può vedere su tutti i siti italiani, ma ieri sera le televisioni pubbliche e private, hanno accuratamente evitato di parlarne. Mediaset ha addirittura imbavagliato «le Iene» con la sorprendete motivazione “tecnica” che si tratta di «immagini molto confuse » commentate da una voce fuoricampo che appare «non conforme agli standards giornalistici dell'azienda».
Commentando il video Marco Minniti, responsabile Ds per la sicurezza e la difesa dice le immagini «hanno drammaticamente raccontato la guerra degli italiani rompendo la tragica ambiguità della “missione di pace”». «Non si può far finta di nulla - prosegue Minniti - il governo, il presidente del consiglio in prima persona, hanno il dovere di assumersi la responsabilità di dire in Parlamento con chiarezza cosa è effettivamente accaduto. Ancora una volta l'informazione, di fronte ad un governo reticente fino al limite della bugia, arriva dove purtroppo il Parlamento, libera espressione della volontà popolare, non riesce ad arrivare».
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