Parte la giostra disinformativa...:gluglu:
Certo, l'Enel propone il centro di Roma, cosi per avere la centrale vicina agli uffici...
E' lo stato, attraverso uno dei suoi mille organismi, a decidere se un sito e' idoneo o no, anche se (o meglio, ammesso che) siano i privati a proporre.
Si come no. Intanto, autogol: cambiamenti climatici? Allora serve correre al nucleare immediatamente, per ridurre i gas serra.
L'enorme quantita' d'acqua e' la stessa di quella necessaria per qualsiasi centrale termoelettrica, qui vogliono scoprire l'acqua calda per creare mostri.
Tralaltro, se si pesca dal mare il problema e' quasi inesistente. Infatti il vincolo di legge sono i 35 gradi all'uscita dal condesatore, che impongono, nei mesi piu caldi, di ridurre la potenza erogata, tutto qui. Ridurre non significa "inattivita'", qualcuno lo spieghi a questa gente.
Embe'? Mica dobbiamo fare 100 centrali, ne bastano 4...
Ma fateci il piacere, terroristi da due soldi.
E poi...proprio Sellafield siete andati a pescare? E perche' non direttamente Chernobil?
Difatti il centro di riprocessamento e' di gran lunga il posto piu rischioso di tutta la filiera nucleare, questo lo si sapeva fin dal primo progetto fatto. Questo perche' li il combustibile esaurito arriva e viene trasferito all'impianto, quindi maggiore e' il rischio.
Piccolo particolare che questi disinformatori non dicono: l'Italia NON AVRA' un impianto di riprocessamento.iaociao:
Qualcuno spieghi a questi attrezzi che la fissione nucleare, dal 1942, e' sempre la stessa. Vecchia o nuova generazione, sempre quello e' il principio che ci sta dietro.
Ah ah ah, robe da matti. Che hanno letto Rifkin questi qui?
La generazione distribuita e' una cagata colossale, perlomeno finche' si basera' su tecnologie come il fotovoltaico, assolutamente inadeguate per una rete di vaste dimensioni.
Cosa diversa e' se si parla di utenze OFF-grid, allora va bene. Se la fanno e se la godono.
In verita' questa affermazione e' IDEOLOGIA ALLO STATO PURO, viene sentenziato che anche l'energia deve essere "democratica", che tutti devono potersela produrre, che non solo le ricche multinazionali possono goderne i frutti, e storielle varie.
Piccolo problema: la rete e' vasta, ed e' nazionale. E funziona con regole ben precise. Se violiamo queste regole, la rete si ferma. Il famoso black out di qualche anno fa avvenne perche' la potenza richiesta alla rete non venne piu soddisfatta dalla potenza fornita dalla rete, essendosi interrotto un elettrodotto (dice 5000 MW in meno all'istante). E' come rompere un tubo di un impianto idraulico, piano piano anche nel resto dell'impianto non scorrera' piu acqua.
Morale? morale, questa fantomatica generazione diffusa puo' solo causare danni, perche' tutte le fonti propagandate dai suoi fautori sono INTERMITTENTI, e se impiegate in massa causeranno presto o tardi il collasso della rete. In Germania e' avvenuto lo stesso, dopo aver investito pesantemente sull'eolico (20 GW), hanno dovuto fermarlo temporaneamente per costruire impianti che entrino in funzione quando l'eolico non ce la fa. E come sono questi impianti? Termoelettrici ovviamente, se non sbaglio a gas.
Insomma, ideologia, propaganda e tanta ignoranza (o forse lo sanno bene, ma chissa' che ci guadagnano a nasconderlo)
Spero vivamente che NON lo facciano, il deposito definitivo. Definitivo significa che da li non le tiriamo piu fuori, e questo l'hanno capito in tanti a partire dalla Francia, e' molto probabilmente un errore.
Difatti quel combustibile esaurito sara' combustibile buono per impianti pronti tra non piu di 20 anni, soprattutto i trasmutatori cui partecipo' anche Rubbia. Questi permetteranno di "bruciare" la maggior parte delle scorie, riducendo la radioattivita' di parecchi ordini di grandezza. Abbinare le centrali normali a questi impianti sarebbe come abbinare la cucina italiana alla raccolta differenziata e riciclaggio.






iaociao:
Rispondi Citando
iango:

