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Risultati da 51 a 60 di 130

Discussione: DS:Riflessioni

  1. #51
    Bianca Zucchero
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    «Aberrante aver già condannato Consorte»
    Bersani: sono 4 mesi che Unipol attende il disco verde sull' Opa, è un record mondiale «La Quercia non ha mai legittimato gli immobiliaristi né incoraggiato le speculazioni»
    IL CASO UNIPOL-BNL
    ROMA - Non fa una piega quando nel suo studio al Botteghino la segretaria entra per consegnargli quel flash di agenzia. E' come se attendesse l' evento e l' avesse messo nel conto. Così Pierluigi Bersani legge la decisione della procura di Roma di iscrivere Giovanni Consorte nel registro degli indagati per la scalata di Unipol alla Bnl. Proprio mentre sta commentando le notizie emerse nell' inchiesta di Milano su Antonveneta, le storie sui conti bancari del presidente della compagnia assicurativa. «Non possono essere degli articoli di giornale e nemmeno un avviso di garanzia a determinare vicende di così enorme rilievo. Garantiamoci un minimo di garantismo. Rispetto a quanto gli viene addebitato Consorte avrà pure il diritto di spiegare, di contestare. In una parola, di difendersi. Partire con il presupposto che sia stata già emessa una sentenza di condanna è aberrante». Ed è chiaro il messaggio del dirigente diessino. Consorte non si deve dimettere, «deciderà lui come meglio comportarsi, ma non vedo come un' iscrizione nel registro degli indagati possa mettere in discussione un' operazione che ha ben altri criteri di giudizio». Bersani difende Consorte e l' Opa di Unipol anche rispetto ai tanti che nello stesso mondo della sinistra - da Fausto Bertinotti a Giuliano Amato, passando per Franco Bassanini e Vittorio Foa - esprimono perplessità sull' operazione: «Io invece sono convinto che la motivazione industriale abbia fondamento, che l' idea di bancassurance sia buona». Perciò contesta anche la tesi di Carlo De Benedetti, secondo cui la scalata di Unipol è «un' operazione di potere lontana da logiche di mercato». «Ma quelli mica mettono i soldi se il business non li convince. E pensare che lo facciano per logiche di potere è inimmaginabile». Magari lo fanno per aiutarvi nella scalata al potere. «Queste sono fantasmagorie». Fassino sostiene che stanno tentando di impedire l' Opa rossa. «Non credo ai complotti, ma sono quattro mesi e mezzo che l' Unipol attende il disco verde. E' un record mondiale. Allora poche storie: l' Unipol ha diritto a una risposta, positiva o negativa che sia». Il fatto che Consorte sia indagato lo considera una risposta? «La magistratura deve andare avanti, ma le autorità di controllo devono svolgere il loro ruolo. Vedo invece preoccupato fattori che turbano un' operazione industriale». Avanti, lo dica: sono i «poteri forti». «Ho riflettuto a lungo su questo tema. In futuro immagino, spero, sogno un' Italia dove non ci siano pregiudizi. In più confido che la politica sappia dare una risposta alla crisi che sta emergendo: dopo i crac Cirio e Parmalat, ci mancava questa. E siccome il Paese non può scaricare tutto sulla giustizia, la politica deve saper dare una risposta. C' è ancora la possibilità di varare una buona riforma del risparmio in Parlamento. Noi siamo pronti a collaborare». E a chiedere le dimissioni di Fazio? «Certo. Da tempo il governatore di Bankitalia avrebbe dovuto farlo, e sarebbe auspicabile un suo soprassalto di sensibilità. Ma c' è un' altra questione, che riguarda l' informazione. Il Paese vivrà mesi difficili durante i quali bisognerà fare attenzione e distinguere tra quanto può avere rilevanza penale o meno. Perché il rischio è che un' informazione distorta possa portare attorno ai misfatti un alone di percezione di crisi sistemica, che non possiamo permetterci». Così parlavano i democristiani nel ' 92. «Io riprendo l' editoriale scritto da Monti sul Corriere e vorrei far capire che c' è un' Italia onesta. Attenzione, il buon nome del Paese non è solo affidato a una giusta azione della magistratura: ci sono banche che funzionano e c' è una politica che funziona». Intanto tornano a tintinnare le manette. «Non voglio credere che ci sia un ritorno alle manette facili degli anni Novanta. Se la magistratura ha deciso di arrestare Fiorani, presumo l' abbia fatto per impedire il protrarsi di reati. Da quanto si legge saremmo in presenza addirittura di un' associazione a delinquere. Però la cautela è d' obbligo, perché i reati contestati devono essere confermati». D' Alema questa estate difese i nuovisti del capitalismo, a cominciare dagli immobiliaristi. E' stato un errore? «Noi non abbiamo mai legittimato gli immobiliaristi, né li abbiamo mai visti. E contesto che abbiamo mai incoraggiato o appoggiato logiche speculative. Anzi, a un convegno degli industriali dissi che volevo sapere da dove prendevano i soldi e perché non pagavano le tasse. Ma fino a prova contraria sono cittadini liberi. Quanto al sistema capitalistico italiano sappiamo che è asfittico, e alla convention ds di Firenze ho detto che noi saremo con chi ci prova, con chi investe nel sistema, rispettando le regole. Certo non è con l' intermediazione finanziaria che si rilancia l' Italia». E' l' inizio di una nuova Tangentopoli? «La storia non torna mai indietro. Per ora non è emersa una sistematica collusione tra politica e affari». E chi è quel Bersani che compare tra i «soliti clienti» della Bpi? «Sicuramente non io. Siamo arrivati a giocare sulle omonimie. Si faccia attenzione: il buon nome non è merce commerciabile». Cos' è: un indizio a sostegno della tesi che contro i Ds è in atto un complotto? «Non vedo complotti. Magari c' è chi, in politica come nel mondo finanziario, coglie l' occasione e mena sui Ds. Ma se penso all' estate, passata a difenderci dall' accusa di tramare, e i successivi sondaggi... Ci abbiamo guadagnato. E c' è un motivo: l' opinione pubblica ha capito che erano cose improbabili. Quando i fatti dicono che il milieu nel quale sono avvenute certe cose non è il nostro, ma i giornali continuano a darci dentro...». E se invece tra voi e quel milieu c' e stato un avvicinamento? Se di lì ha preso origine quella che il centrista Tabacci ha definito la «bicamerale della finanza» per la scalata al potere economico? «Quando si parla di personaggi come Chicco Gnutti, per esempio, bisogna capire che il mondo finanziario è un club ristretto, e in quel club tutti si incontrano e fanno affari. E' un club che dagli anni Novanta si è reso autonomo dalla politica. Insomma, io non credo ai complotti ma nemmeno agli inciuci. C' è solo business». Nel quale voi non c' entrate? «Noi non facciamo scalate. E che ci venga attribuito un ruolo nella cooperazione è falso. Il collateralismo è finito. Ma appena abbiamo chiesto per le coop pari opportunità, siamo stati trascinati nel gorgo». Cossiga ritiene che dietro questa vicenda si nasconda una resa dei conti tra voi e la Margherita nella guerra di potere. «Le polemiche tra noi e i Dl nascono da un pregiudizio antico sul rapporto tra i Ds e il mondo cooperativo. Ma non è una resa dei conti, semmai una competizione. Poi, certo, ci sono accenti forti, che hanno fatto emergere posizioni non collimanti». Al punto che Parisi questa estate sollevò il tema della questione morale... «E reagimmo. Ritenemmo inaccettabile che ci venisse attribuito un coinvolgimento sulle scalate bancarie. Un conto è tenere alta l' attenzione sulla moralità, altra cosa è brandire quel tema nella battaglia politica. Si toccano corde molto delicate». Si ritorna al concetto della vostra «diversità»? Ferrara sul «Foglio» ha scritto che «i quattrini di sinistra non sono quattrini». «No, no. Se i quattrini sono regolari sono quattrini e basta. Quanto al rapporto tra la politica e i soldi, penso al sistema americano. Lì è noto che alcuni settori industriali stanno mediamente con i repubblicani e altri con i democratici. Cominciamo a leggere così anche l' Italia. E diciamolo: il mondo della cooperazione è mediamente orientato verso il centro-sinistra. Va bene?». Francesco Verderami «BUSINESS» Per Bersani, quando si parla di personaggi come Gnutti, «bisogna capire che il mondo finanziario è un club ristretto, e in quel club tutti si incontrano e fanno affari» Politica e finanza Sul rapporto tra politica e finanza, secondo Pierluigi Bersani, responsabile per i Ds del programma, bisogna pensare «al sistema americano. Lì è noto che alcuni settori industriali stanno mediamente con i repubblicani e altri con i democratici. Cominciamo a leggere così anche l' Italia». E «se i quattrini sono regolari sono quattrini e basta» LE DIMISSIONI DI FAZIO Da tempo il Governatore di Bankitalia si sarebbe dovuto dimettere. Ora ritengo auspicabile un suo soprassalto di sensibilità LA QUESTIONE MORALE Un conto è tenere alta l' attenzione sulla moralità, altro è brandire il tema. Tra noi e i Dl nessuna resa dei conti ma competizione Non può essere un avviso di garanzia a determinare vicende di così enorme rilievo Non c' è ancora una sentenza serve un minimo di garantismo L' Esponente Ds e gli scenari del Caso Unipol
    Verderami Francesco


    dove dice che "l'intrusività della magistratura è eccessiva"?
    C'e' qualcuno in questo forum la cui parola valga meno di quella della pulzella d'Orleans?
    E certo se si posta l'intervista "ad oc" che è utile per dimostrare quello che ci pare...
    Da tempo cerco di fare come Nanni Moretti in Aprile buttare tutti i ritagli di dichiarazioni di imbecilli che credevo valessero più della carta su cui erano stampate. Mi fido della memoria ee confido su chi ritiene abbia qualche credibilità, Degli altri non potrebbe fregarmi di meno. Del resto stiamo parlando di Bersani e D'Alema, personaggi che quando stavano al governo anche guidandolo hanno inaugurato una nefasta bicamerale che aveva il compito "trasversale" con questo "indecente" centro destra di "calmiereare" l'opera dei magistrati. E non dimentico che allora gli sgherri più attiva in questa opera purificatrice erano quelli dell'attuale correntone (o finiti in Rifondazione), Cesare Salvi e Folena.
    E anche la dichiarazione di Bersani rivolta a Fazio che non avrebbe dovuto dimettersi per la canea montante contro di lui è falsa? Hanno dovuto fare i salti mortali nel suo stesso partito (Fassino in testa) per attenuarne l'impatto enorme sull'opinionje pubblica in quel momento. Semmai il problema è un altro. Che sorta di impunità perenne (e che impudenza e spudoratezza) hanno questi tipi per poter dire tutto ed il suo contrario senza che mai nessuno gliene chieda conto e agisca di conseguenza?
    E peraltro ho già scritto di essere d'accordo con l'editoriale di oggi di Eugenio Scalfari su Repubblica. E tra le tgante cose giuste che ha scritto c'è anche la riprovazione verso esponenti sia del centro destra che del centro sinistra che hanno dichiarato che mani pulite non si può ripetere sottintendendo che quella è stata l'epoca dei magistrati che hanno violato le regole del diritto. Ebbene Scalfari evidenzia invece come semmai quanto sta accadendo oggi è l'esatto seguito di mani puliti rendendo onore ad una magistratura che ieri come oggi non si asservisce al potere ed ai suoi diktat. Da qualunque parte provengano.

  2. #52
    illuminista eretico
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78
    Se leggete quel che dico penso si capirà bene che non ho rivolto nessuna accusa "penale" ne a Fassino ne a D'Alema... e penso (e spero) non siano coinvolti in attività illegali.. non credo quindi scoppierà una Diessopoli come il provocatore Logos scrive.. ma (ed è un ma grosso come una casa) li ritengo MORALMENTE e POLITICAMENTE colpevoli di aver difeso, perchè amici, una classe imprenditoriale cooperativa. Cosa che un gruppo politico NON deve fare a mio modo di vedere altrimenti diventiamo come quelli della destra.
    Sono anni oramai che diciamo che a destra c'è un conflitto di interessi ma perchè a sinistra cosa sta sorgendo? Come si comporteranno i DS quando saranno al governo con questa gente? se gia ora sono compiacenti (ed anzi li difendono).. cosa faranno domani?

    A me il conflitto di interessi non piace ne da una parte ne dall'altra.. mi fa ridere poi la "distinzione" che fa entewald tra Conflitto di interessi e lobby.. mi pare degna di un Bondi o di uno Schifani... Clinton in america era appoggiato dalla lobby dell'alcool mentre quella del fumo appoggiava i repubblicani. Vinse e fece delle leggi severissime contro il fumo.. fregandosene dell'alcool..... questo vogliamo essere? ma che schifo ragazzi........
    manco il mio nick sai scrivere (non e' la prima volta se non ricordo male ma fa nulla...)
    Compiacenti... li difendono... ma dove? Ma quando? Chiti ha appena finito di dire che la magistratura deve fare il suo corso, Bersani uguale. Ma di che cazzo parli?
    Le lobby ci sono e non sono la stessa cosa del conflitto di interesse, sono due cose distinte, ma vedo che il concetto ti sfugge. Non sono un sostenitore del lobbysmo, ma negarne l'esistenza e' semplicemente ridicolo. In passato attraverso questo sistema si finanziavano illecitamente i partiti. La qual cosa non era esecrabile secondo moltissimi (non secondo me) visto che si diceva non ha rubato per se ma per il partito come giustificazione.
    Io penso invece che i finanziamenti leciti e chiari di una campagna elettorale siano necessari a causa dei costi della politica soprattutto in democrazia (se vogliamo io direi che e' un drawback della democrazia stessa). E' ovvio che per esempio la sx al potere cerchera' (si spera) di favorire la scuola pubblica, mentre la cdl cercherebbe (e favorisce) la scuola privata seguendo i dettami del lobbysta Ruini, il quale non finanzia proprio nessuno a dire il vero, ma influenza pure troppo.

    E' sbagliato? Beh non piace nemmeno a me questo lobbysmo (da non confondere con la mafia questo sia chiaro, io parlo di lobbysmo alla Ruini per intenderci non quello di Riina), ma non e' illegale e penso che sia umanamente inevitabile (proprio per la struttura intrinseca della natura umana).

    In tutto questo continuo a non capire questo attacco a testa bassa a Fassino e ai DS

  3. #53
    Bianca Zucchero
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    1) trasparenza. In cosa non ci sarebbe stata trasparenza? A me pare che le operazioni su BNL si siano svolte nel rispetto delle leggi vigenti come sottolineava anche il Manifesto di oggi (e sebbene a loro non piaccia la figura di Consorte non hanno potuto non ammetterlo);
    2) dove e' il conflitto di interesse? Tu confondi il lobbysmo con il conflitto di interesse. In america e' pieno di lobby che difendono leggittimamente gli interessi di gruppi, anche il sindacato di fatto lo e', nel nostro caso si parla delle coop che a quanto pare sono vicine ai DS;
    3) Obiettivita' da un punto di vista economico? Ma guarda che i soldi Unipol li ha davvero ed ha un piano industriale serio, mica come i furbetti del quartierino che facevano scalate senza soldi.

    Mi pare che le tue accuse siano generiche e sparate nel mucchio, e che tu non abbia capito nulla di quello che sta succedendo.
    Secondo una linea di pensiero, che per me e' tutta da dimostrare, c'e' una inopportunita' politica in questa operazione, ma non ci sono indizi di reato, dalle tue parole si evince chiaramente che hai notizie chiare di reato da parte dei vertici DS, va in procura e denuncia, che aspetti?
    E se Consorte ha fatto altri affari (e quindi non cose riguardanti la scalata BNL perche' non mi pare che siano su quello le accuse rivoltegli) che paghi.
    Lo diceva pure Chiti ieri.

    Ah beh se lo ha detto Vannino Chiti che paghi se ha sbagliato...
    Ci macherebbe pure che potesse dire il contrario!

  4. #54
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    con quello che risulta al troll bianca potremmo fare un'enciclopedia delle stronzate d'annata.

    Trovo assurdo che ci sia gente che da spago a un personaggio simile sostenendone le tesi

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    che Unipol sia vicina a un partito come i DS si era capito. Ma potrei chiedere quale partito non ha mai avuto contatti (che tu definisci a filo doppio perche' Stefanini era l'ex segretario del PCI bolognese negli anni 80) con nessuna realta' finanziaria industriale o quant'altro. Nemmeno RC credo. Ci sara' sicuramente (e non la considero un offesa ma un fatto normale) qualche personaggio della finanza o dell'industria che in passato o attualmente ha avuto la tessera (o ha ricoperto incarichi di partito seppur minimi) di RC.
    Questo che cosa dimostra?
    Quale e' il conflitto di interesse di Fassino?
    Come si fa a mettere sullo stesso piano il conflitto di interesse di Berlusconi con questa roba. Dove si parla di soldi finiti in tasca a Fassino, come invece accade con moltissime leggi di questo governo nei confronti delle aziende possedute direttamente dal premier.
    Trasparenza? Mah se e' per questo mi pare che la descrizione di queste scatole cinesi sia abbastanza confusa e contraddittoria. Non credo di essere un esperto di finanza al punto di poter giudicare quello che e' il funzionamento, che in tutta sincerita' non mi pare abbia compreso nemmeno a fondo il giornalista (sul fatto che tu non ci abbia capito una mazza non ho dubbi). Se la vogliamo mettere da questo punto di vista c'e' poca trasparenza. Ricorderei che l'articolo e' cmq di un anno e mezzo fa, chissa' ora come e' l'assetto societario... in ogni caso a me non me ne po' frega' de meno della trasparenza Unipol, io parlavo della trasparenza della dirigenza DS.
    Verso i quali finora non si e' dimostrato (e nemmeno supposto) che abbiano commesso atti illeciti, ne' che siano stati poco chiari con qualcuno esponendo in maniera criptica la vicinanza con il mondo delle coop. Anzi mi pare che lo abbiano pure detto chiaramente che quel mondo e' vicino ai DS. Ma se il mondo delle coop e' vicino si puo' intendere l'intero complesso (che e' fatto da migliaia di persone che ci lavorano e che usufriscono dei servizi offerti da loro) delle coop e non necessariamente o soltanto dei vertici o delle scatole cinesi.
    In cosa poi, se non a dichiarazioni nella quale si diceva che l'operazione BNL era un fattore positivo per il mondo cooperativo, ci sarebbe questo intervento dei DS in favore di Unipol questo lo devi ancora spiegare. Eh si perche' ancora non ho capito quale carica istituzionale e quale potere abbiano i DS allo stato attuale per favorire la scalata BNL da parte di Unipol, vanno sotto il loro portone e gli fanno la macumba?
    Il punto di vista economico in questo articolo non mi sembra che venga trattato. E non capisco cosa tu intenda, e ancora non capisco chi sarebbero i danneggiati da tutto questo ("una parte contro l'altra"), chi e' l'altra parte? Per caso qualche azienda vicina a Mediaset?

    Sulle vicende giudiziarie lasciamo che parli la magistratura.

    Per quanto mi riguarda penso che sarebbe bene se Consorte si dimettesse in attesa di chiarire le sua posizioni processuali.
    Nel frattempo mio caro garantista a spruzzo aspetto di capire come si sia arricchito Fassino con questa vicenda "palesando questo conflitto di interessi" che a confronto le leggi ad personam sono una bazzecola, come abbia aiutato Unipol nella sua scalata a BNL (dire che la riteneva un fatto positivo mi pare un po' pochino francamente). Come sia stato poco chiaro e poco trasparente questo eventuale aiuto che ha portato allo stravolgimento di regole di mercato "obiettivita' dal punto di vista economico".

    Posta pure un articolo di qualche anno fa preso a caso che dice qualunque cosa contro Unipol, tanto lo so che non hai modo di rispondere nel merito delle mie domande...
    io alle tue domande ho risposto eccome, sei tu che continui a rigirarti la frittata attaccandoti al "porta le prove sennò sono illazioni"...piuttosto che "l'articolo è vecchio...e non aggiornato"...


    Le prove di un collegamento DS Unipol ci sono eccome, e sono sotto gli occhi di tutti. la Difesa di Fassino e D'Alema ad Unipol c'è ed è alle cronache..da questo nasce tutta la discussione. Ho mai detto che Fassino e D'Alema finiranno in Galera?

    Io ribadisco che non mi piace questo lobbismo diessino, degno della destra e non di una sinistra che dovrebbe essere scollegata da interessi di questo tipo... perchè?
    Perchè se nel futuro si andrà al governo.. e si faranno leggi sulle assicurazioni.. chi mi dice che i signori DS non le facciano ad uso e consumo dei loro amici di Unipol e compagnia?
    Tu mi dirai.. NON lo hanno ancora fatto quindi non criticare... NO amico mio, loro han difeso a spada tratta il loro "amico" consorte... e quindi è lecito dubitare del loro essere "superpartes".

    Sappiamo tutti che cosa ha fatto Berlusconi per le sue aziende ed i suoi interessi ma da che pulpito potran ora parlare i dirigenti diessini quando "tifano" pure loro per una parte collegata a doppia mandata con il loro partito?????

    Trasparenza, Conflitto di interessi l'obbiettività dal punto di vista economico .

  6. #56
    Bianca Zucchero
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    questo e' quello che scrive Scalfari su Repubblica:

    Sul primo aspetto, quello delle due Opa, esiste un tratto unificante e un altro che le fa invece radicalmente diverse una dall'altra.

    Il tratto unificante deriva dalla circostanza che le prime Opa sulle due prede furono lanciate da due banche europee non italiane: la Abn Amro (olandese) su Antonveneta, la Banca di Bilbao sulla Bnl. Ad entrambe si oppose il governatore Fazio con affannato moltiplicarsi di appelli, incontri, incoraggiamenti, affinché si formassero cordate e intervenissero "cavalieri bianchi" a difesa dell'italianità del sistema, passando allegramente sopra alle direttive europee in materia di Opa.

    In ossequio (interessato) alla difesa del tricolore bancario, nacquero due iniziative: si fece largo la Popolare di Lodi per Antonveneta e la Unipol per Bnl. Fazio fece tutto quanto gli era possibile fare per favorire sia l'una che l'altra, manipolando il calendario delle autorizzazioni e chiudendo tutt'e due gli occhi quando "l'italianità" gli suggeriva di chiuderli.

    Qui però finisce il tratto comune e cominciano le differenze tra le due operazioni. Quella promossa da Fiorani si è configurata fin dall'inizio come un'azione truffaldina di manipolazione del mercato, uso di fondi illeciti, ruberie vere e proprie a danno dei depositanti, uso di prestanome e di società offshore e di complici.
    Insomma, come si dice un po' alla greve, un porcaio nel quale Fiorani e soci hanno inzuppato abbondantemente il pane a vantaggio di se stessi oltre che della banca di Lodi della quale da anni avevano fatto il centro delle loro malversazioni.

    Niente di paragonabile è accaduto nell'operazione Unipol. Se ne possono non condividere gli obiettivi e l'adeguatezza delle garanzie, ma sulla liceità dell'operazione nessuno finora ha avanzato dubbi. E del resto l'atteggiamento della Bilbao è stato molto diverso da quello della Abn Amro, penalizzata quest'ultima con ben altra durezza dalle scorrettezze del concorrente e dalla complicità della Banca d'Italia.
    Quando alcuni esponenti dei Ds difendono il diritto del movimento cooperativo a operare sul mercato alla pari con gli altri soggetti economici "nel rispetto delle regole", sostengono dunque una tesi perfettamente legittima, impugnabile solo per ragioni animate da faziosità politica.

    Diverso tuttavia è il caso personale dell'amministratore delegato di Unipol. Risulta dall'inchiesta giudiziaria in corso su di lui che Consorte abbia ottenuto favori personali da Fiorani e lucrato vantaggi illeciti e personali da tali favori. Siamo ancora ben lontani dal rinvio a giudizio e ancor più da un processo vero e proprio, ma queste prime risultanze dovrebbero indurre i dirigenti Ds alla massima cautela e lontananza dal soggetto incriminato.
    Del tutto "casuale" naturalmente che dell'intervista di Scalfari di oggi si sia omesso di riportare il passaggio in cui depreca il vezzo ricorrente in questi giorni sia nel centro destra che nel centro sinistra di tirare un sospiro di sollievo rilevando che questa non è una nuova mani pulite sottendendo che quei giudici non furono obiettivi e non facevano solo il loro dovere applicando la legge e che invece Scalfari fa direttamente derivare queste inchieste da quella esperienza onorevole della magistratura italiana
    tanto da intitolarsi l'articolo: Per fortuna la Giustizia segue il solco di Mani Pulite.
    Onestissimo e corretto 'sto estewald, al contrario di me, non c'è che dire....

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    manco il mio nick sai scrivere (non e' la prima volta se non ricordo male ma fa nulla...)
    Compiacenti... li difendono... ma dove? Ma quando? Chiti ha appena finito di dire che la magistratura deve fare il suo corso, Bersani uguale. Ma di che cazzo parli?
    Le lobby ci sono e non sono la stessa cosa del conflitto di interesse, sono due cose distinte, ma vedo che il concetto ti sfugge. Non sono un sostenitore del lobbysmo, ma negarne l'esistenza e' semplicemente ridicolo. In passato attraverso questo sistema si finanziavano illecitamente i partiti. La qual cosa non era esecrabile secondo moltissimi (non secondo me) visto che si diceva non ha rubato per se ma per il partito come giustificazione.
    Io penso invece che i finanziamenti leciti e chiari di una campagna elettorale siano necessari a causa dei costi della politica soprattutto in democrazia (se vogliamo io direi che e' un drawback della democrazia stessa). E' ovvio che per esempio la sx al potere cerchera' (si spera) di favorire la scuola pubblica, mentre la cdl cercherebbe (e favorisce) la scuola privata seguendo i dettami del lobbysta Ruini, il quale non finanzia proprio nessuno a dire il vero, ma influenza pure troppo.

    E' sbagliato? Beh non piace nemmeno a me questo lobbysmo (da non confondere con la mafia questo sia chiaro, io parlo di lobbysmo alla Ruini per intenderci non quello di Riina), ma non e' illegale e penso che sia umanamente inevitabile (proprio per la struttura intrinseca della natura umana).

    In tutto questo continuo a non capire questo attacco a testa bassa a Fassino e ai DS
    ti chiedo scusa sul nick... e continuo a ripeterti le accuse. Politicamente inaccettabile che Fassino dica "le coop non sono figlie di un dio minore"
    come non è affatto giusto che i partiti diventino delle Lobby di potere... è semplicemente schifoso.. e la tua semplicità anzi.. arroganza nel dire "è cosi e quindi?".. mi sorprende.... un partito politico deve perseguire un progetto che si confà ad un programma e NON AI SOLDI DI CHI TI FA LA CAMPAGNA POLITICA.... ma scherziamo?ma che spari?

    Lobbismo= conflitto di interessi... se tu fai una legge a favore di un tuo amico è conflitto di interessi no? se tu fai una legge a favore di chi ti ha dato i soldi per la campagna non è conflitto di interessi???

  8. #58
    Bianca Zucchero
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78
    Sappiamo tutti che cosa ha fatto Berlusconi per le sue aziende ed i suoi interessi ma da che pulpito potran ora parlare i dirigenti diessini quando "tifano" pure loro per una parte collegata a doppia mandata con il loro partito?????

    Trasparenza, Conflitto di interessi l'obbiettività dal punto di vista economico .
    Già è esattamente quanto ha detto Produmo di Unicredit. Peraltro buon amico personale di Cofferati.
    Ma amicizie tra i metalmeccanici proprio mai, vero?
    Di certo i banchieri sono preferibili.
    Chissà perché...

  9. #59
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    I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti. (Enrico Berlinguer)

    Sempre attuale.

  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78
    ti chiedo scusa sul nick... e continuo a ripeterti le accuse. Politicamente inaccettabile che Fassino dica "le coop non sono figlie di un dio minore"
    come non è affatto giusto che i partiti diventino delle Lobby di potere... è semplicemente schifoso.. e la tua semplicità anzi.. arroganza nel dire "è cosi e quindi?".. mi sorprende.... un partito politico deve perseguire un progetto che si confà ad un programma e NON AI SOLDI DI CHI TI FA LA CAMPAGNA POLITICA.... ma scherziamo?ma che spari?

    Lobbismo= conflitto di interessi... se tu fai una legge a favore di un tuo amico è conflitto di interessi no? se tu fai una legge a favore di chi ti ha dato i soldi per la campagna non è conflitto di interessi???
    di politica non capisci un cazzo... la democrazia ha dei costi. Le lobby sono un sistema avanzato (e direi incancrenito negli USA) ma sono espressioni leggittime di organizzazioni, le quali raccolgono fondi per perorare le proprie cause, e poi finanziano la campagna elettorale per aiutare chi e' piu' vicino alle loro idee (non per costringerlo a cambiare il programma, almeno nelle intenzioni cosi' dovrebbe essere) proprio come noi privati cittadini abbiamo finanziato l'Unione partecipando alle primarie, o proprio come tanti privati cittadini e associazioni hanno finanziato la campagna di Kerry. Alcune di queste lobby agiscono in maniera non chiara e non corretta. Ma il principio che io ho espresso appartiene alla democrazia, e gli abusi che ovviamente ci sono non sono un motivo per condannare questo fenomeno in toto. Se non lo capisci pazienza, sono affari tuoi.

 

 
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