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Discussione: eguaglianza

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da orkonner
    Runes sostiene posizioni di stampo umanistico-kantiano che discendono dalla rivoluzione borghese di 1789 e che condividono tutte le famiglie politiche al potere in Occidente. Proprio per questo la politica si è degradata in morale. È una concezione pericolosa perché puo portare a giustificare ingerenze nelle altre nazioni, sempre in nome a quella famosa morale.
    Concordo.

    Il problema di Leonida e di Outis è che vogliono fondare la loro meritocrazia sulla base di uno riflessione razionale.
    Non è proprio così. La meritocrazia è razionale solo per chi non sa vedere l'aspetto metarazionale, ergo, trascendente.

    Ma come è stato giustamente detto da Spartaco cosi non si va da nessuna parte. Il problema di fondo è che il principio gerarchico non lo si puo più, in Occidente, stabilire su un altra base che quella razionale. A meno che si voglia imaginare la società sul modello della fabrica, nella quale chi sta in cima è il più competente, il tecnico, l'esperto, non si ha più modo di ritrovare la tanto da loro (della CPA) amata organicità. Questa in realtà richiede un modo di pensare di tipo mitologico, nel quale il principio gerarchico non soffre alcuna giustificazione di tipo razionale.
    Al di là del fatto che non siamo più militanti della CPA (io sto prendendo la via comunitarista... ), volevo sottolineare che le tue obiezioni non sono giuste. Il principio gerarchico può essere sempre utilizzato in maniera razionale, ma non credere che sia frutto solo di questo... Qui usciremmo dalla realtà per parlare di miti, riti e simboli e non mi sembra il caso...
    La mitologia non esclude la razionalità e viceversa. Sono solo due piani della medesima irrealtà...Ripeto, abbandoniamo questo discorso perché ci porterebbe in altri lidi e, almeno a me, va di paralre di politica, non di Tradizione.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da Runes
    Ma che stai a di? io non ho nessuna visione borghese o occidentale come dici tu. La mia è la visione socialistica, semplicemente.
    Non mi sembra, comunque...

    Per me non esistono confilitti su base etnica o razziale, nemmeno su base nazionale. Questi sono i principi reazionari su cui si è retto il nazionalsocialismo "della baviera" ed in parte il fascismo clericale degli anni '30.
    ...ehm, un po' riduttivo e semplicistico ridurre tutto a questo, no?! Ma perché bisogna sempra trovarci a discutere sul passato?! Proprio non vogliamo affrontarlo 'sto maledetto presente eh?!

    Questa è la visione darwiniana, secondo la quale l'umanità sopravvive applicando ad essa la legge del piu' forte.
    Guarda che questa visione è di stampo anglosassone e regge la cultura imperante d'oggi, altro che fascismi!!!

    Le forze reazionarie di destra la utilizzarono per giustificare il razzismo, il capitalismo la utilizza per giustificare il dominio del ricco sul povero.
    Sono due realtà e due piani immensamente differenti.

    Per me gli esseri umani hanno differenze di lingua, di cultura e di tradizioni che vanno assolutamente mantenute tali
    ...chi ha mai detto il contrario?!

    difendendo anzitutto il diritto all'esistenza della propria Nazione in quanto tale.
    Io sarei per andare anche oltre questo concetto di "Nazione"...

    Cè chi vede nella Nazione l'Etnia, e chi, come me, vede il concetto Popolo-Nazione e non Etnia( o Razza).
    Non capisco perché contrapponi le cose... Ad ogni modo, sarebbe interessante capire cosa indichi con razza e cosa con etnia, visto che i termini non sono così uguali come sebra da ciò che scrivi...

    Le differenze sociali esistono e sono da stimolo per gli individui di una comunità, ma se vogliamo, appunto, parlare di Comunitarismo (com'è nel caso delle mie idee socialiste) è necessario non discernere dal principio egualitarista sociale.
    Non sono d'accordo. L'uguaglianza sociale pone l'obbligo di livellare lo status di tutti verso il basso, in modo tale da non permettere ai migliori di scalare le montagne... Credo che dovrebbe essere uguale per tutti il livello di partenza, ma non si dovrebbero mettere limiti. Se parliamo di economia, allora lì siamo d'accordo. Saluti

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Skarm
    Non concordo sul tuo giudizio sulla meritocrazia perchè ritengo bisogna chiarirsi su tale concetto...per me non è affatto vero che uno che "è capace" debba stare al vertice, perchè tutto sta a vedere i compiti che uno deve svolgere in una data posizione e "in cosa" uno sia davvero capace.

    La questione è che :

    a) Bisogna fare in modo che ciascuno svolga quelle mansioni che, tra quelle
    che più lo aggradano, egli riesce a fare meglio (per carattere, per doti
    innate, ecc...).
    b) Bisogna fare in modo che le persone siano motivate a fare bene ciò che
    fanno e non si abbandonino ad egoistiche forme di parassitismo nei
    confronti della comunità, per questo bisogna premiare (a mio avviso con
    incentivi di natura non-materiale
    ) chi dimostra di fare bene la sua
    parte di lavoro.

    La "caccia al vertice" è tipica di una società come la nostra in cui siamo bombardati di propaganda tesa a denigrare o sminuire chiunque non sia al vertice e dove sempre più spesso la mancata adesione alla "caccia al vertice"
    implica obiettivamente maggiori difficoltà a tirare a campare...

    In una società sana laddove sia necessaria la presenza di un coordinamento (ovviamente questo andrebbe abolito/ridotto laddove non vi sia una obiettiva necessità, attraverso cambiamenti tesi ad una semplificazione sostenibile della società) si sceglierebbero le persone che, per carattere e per inclinazioni naturali, sono più brave ad agire da mediatori, da coordinatori e, in ultima istanza, da decisori all'interno di determinati gruppi organizzati.
    Skarm
    OTTIMO, esaltante! Sono completamente d'accordo con te!

  4. #34
    Runes
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis
    Nel mondo d'oggi, credo sia importante distinguere nettamente solo tra dominanti e dominati, pur tenendo ben presenti le differenze etniche.
    Saluti

    daccordissimo.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da orkonner
    Mi sembra che ci sia tanta confusione nella tua testa. La tua concezione della morale quale coscienza etica e motore vitale - che è una concezione del tutto rispettabile ma che personalmente non condivido - è radicalmente moderna, borghese e in quanto tale individualista. Per richiamarsi ad una coscienza si è dovuto prima costruire l'uomo in quanto soggetività separata dalla totalità sociale. Proprio questo sradicamento ha distrutto le vecchie comunità organiche di cui lamentano la disparizione quelli della CPA, e che io non lamento invece perché penso che è sulla base della distruzione operata dalla borghesia che si potrà costruire la nuova comunità umana, più bella e più libera di tutte quelle precedenti. (anche se purtroppo per Outis di sicuro non ci sara né un Grande Tecnico, né un Grande Re in cima a questa, perché semplicemente non ci sara una cima)
    Tolto il fatto che non sono più nella CPA, come già detto, volevo rassicurarti sulle mie presunte "illusioni". Io non mi illudo sulla comparsa di un Re o altre cose di questo genere, perché non ho speranze per l'immediato futuro. Da Guerriero, voglio solo combattere contro il dominio attuale, che è quanto di più lontano auspicherei per i Popoli sani.
    Detto ciò, ribadisco che le "vecchie comunità organiche", come hai scritto, io non le rimpiango, perché credo che la storia sia ciclica, ergo, sono certo del loro ritorno, in un altro Yuga. Qui, come sempre, andremmo fuori tema, quindi, proporrei di rimanere al presente e di parlare di come disintegrare il presente stesso, per avere un futuro per le generazioni che verranno... "Tutto qui"...

    Concordo con te riguardo al razzismo etc. Ma una visione marxista rigorosa insegna che non è l'uomo e la sua piccola coscienza etica che scrive la Storia, ma i fatti sociali e concreti. Sei la vittima di una mistificazione borghese credendo di controllare la tua vita quando invece è la tua vita invasa dalla merce che controlla la povera tua coscienza. Il materialismo non è robba da poco e dovresti riflettere su questo punto.
    Non concordo per niente sulla posizione materialista.

    Le differenze sociali e culturali sono una bellissima cosa, e proprio per questo non voglio sentire parlare di NB, perché i NB la prima cosa che fanno se arrivano al potere è di lanciarsi in una stupida corsa al produttivismo. Quelli non sono anti-capitalisti, sono una banda di aspiranti burocratici che vogliono fare la guerra nucleare al pianeta intero.
    Azz...un po' pesante, no?

  6. #36
    Runes
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis



    Azz...un po' pesante, no?
    Outis, lascia parlare chi non conosce e non ha mai letto niente su qualcuno di cui vorrebbe lanciarsi in sentenze. Il nazional-bolscevismo (o nazional-anarchismo per me) è una branca di intellettuali che, giustamente, ha voluto dissociarsi dalle falsificazioni del marxismo storico. Il Socialismo (che è il nostro fine) deve essere perseguito pensando che non è nel Materialismo Scientifico e Umano che risiede il seme della Rivoluzione e quindi del cambiamento, ma in un riconoscimento "etico", spirituale dell'Uomo, che vuole diventare "nuovo". Questo è il fine del Socialismo.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Skarm
    Dire che nel modello della fabbrica chi sta in cima è il più "competente" mi pare una favata...quando uno struttura un'organizzazione per un certo scopo si auspica che ciascuna persona sia "il migliore" nello svolgere la funzione che svolge...
    Ottimo

    Chi ha un ruolo direttivo non dovrebbe certo essere "il sapiente"...chi lo crede dimostrerebbe di non capire evidentemente molto di come funzionano le cose dentro un'azienda...nella migliore delle ipotesi (che spesso non si avvera, naturalmente) chi dirige è uno che è bravo a coordinare gli altri, a persuaderli e a motivarli ed uno che non si pone nei confronti della realtà in maniera fatalista e che sa prendere decisioni importanti in breve tempo.
    Perfetto!

    Nel ritenere che chi deve svolgere mansioni di coordinamento debba possedere certe caratteristiche non vi è alcuna componente mitologica che invece è evidentemente presente nell'idea che tutti siano entusiasti all'idea di passare il tempo a cianciare su cosa fare o meno su tutti gli aspetti decisorii che hanno a che vedere con la loro giornata...se posso ritenere che, semplificando la società, si possa arrivare a gestire le comunità attraverso una democrazia diretta a livello locale, di certo non ritengo che tutto ciò si applichi validamente a tutto...una applicazione globale di un concetto simile mi sembra pura fantascienza ideologica.
    Skarm
    ...parole sante...

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Skarm
    In Africa intanto si crepa di guerre, di fame e di malattie...cosa che, se certo vi è una attiva partecipazione imperialistica (se togliamo le guerre), non è sicuramente dovuta esclusivamente a quest'ultima, ma anche al fatto che non è stato possibile risolvere con soluzioni locali certe problematiche.
    Col colonialismo "abbiamo" dato loro la bastonata finale...

    Il bello è che si dice tanto della Destra Radicale e dei propri "mondi mitologici iperuranici" tutti zeppi di parole con l'iniziale maiuscola e poi da certi discorsi mi pare di intendere che neppure a Sinistra la passione per l'iperuranio totalmente slacciato dal reale sia completamente priva di seguito...
    Gradirei ricordarti che la Tradizione è ben altro dalla politica. Ci sono Tradizionalisti che non fanno politica. Il discorso è lungo, ma, essendo una persona che studia la materia in questione, gradirei non facessi questi commenti. Grazie.

    ...e ritengo alquanto suicida ragionare in termini mitologici quando si parla di fare cambiamenti reali in un mondo reale...personalmente, se anche il mito può dare un maggior valore spirituale alla motivazione delle persone, non ritengo che il "comunismo" abbia nulla a che vedere con società iperuraniche, perciò ritengo che ci si debba porre il problema di come la gente debba campare e evitare di crepare di malattie (come avviene nell'Africa, che tu indichi come radioso modello del tuo iperuranio, Orkonner...) e di come questo benessere materiale di tutti debba essere assicurato, mentre cerchiamo di rendere possibile per tutti anche il conseguimento del benessere spirituale.
    Skarm
    Non sono d'accordo, perché ciò che muove i popoli non è sempre solo la materialità, generalmente intesa. Semmai, sarebbe giusto non inserire certe tematiche nei piani politici, in quanto abbiamo sensibilità diverse ed è giusto rispettarle tutte. Per il discorso del "comunismo", farei più attenzione, perché la "mitologia" platonica, ad esempio, lo comprende appieno...
    Saluti rispettosi

 

 
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