Io invece concordo con Elettra sul fatto che la riforma costituzionale, per quanto riguarda la c.d. devoluzione ha un mero valore opportunistico. Ossia, è il trofeo da portare a casa per cercare disperatamente di stimolare gli ultimi ormoni elettorali legaioli.
Perchè dico questo? Perchè la riforma non cambia (se lo cambierà) sostanzialmente un accidente rispetto al titolo V vigente. Le competenze trasferite erano già in capo alle regioni. Come si evince da una lettura comparata dei testi e dalla illuminante lettura delle norme transitorie, che posticipano di dieci anni i punti più scottanti , relativamente si intende, ossia la strombazzata diminuzione dei senatori.
Il vero nuovo, e insieme il vero pericolo, è nella modifica relativa agli organi dello stato centrale, e mi stupisco che conservatore possa dare il suo assenso a modifiche così radicali nel merito e avventate nel metodo.




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