salude!Originariamente Scritto da Perdu
a ti podes ammentare sas edades de sos interessados a sas letziones tuas?
gratzias


salude!Originariamente Scritto da Perdu
a ti podes ammentare sas edades de sos interessados a sas letziones tuas?
gratzias


Originariamente Scritto da Tomatito
sa mayoria manna fiant intr''e is 18 e is 25 annus


... bi podìo iscummitere...Originariamente Scritto da Perdu
gratzias!
Le leggi attualmente in vigore hanno generato, generano e genereranno sempre di più crescenti sacche di assistenzialismo e inefficieza linguistici (comunismo linguistico?) come non si sono mai viste in passato.
Il tutto è naturalmente amplificato dalla caratteristica del sardo di lingua dialettizzata e non stadardizzata e di tutto questo approfittano le solite due faine evidentemente pronte a avventarsi sulla carcassa putrida ma succulenta dell'idoioma romanzo (per loro, non per i sardi intesi come gruppo linguistico inteso nella sua globalità).
In poche parole, più dialetti ci sono, più soldi arrivano.
Ahinoi, chi è causa del suo mal....![]()


Originariamente Scritto da Vincent II
thooo, dopo mesi di silenzio è tornato il nostro amico che odiava gli indipendentisti, ne parlava male nei vari fora, e poi con faccia tosta veniva a fare predicozzi![]()
soldi proprio non ce ne sono, hai toppato malamente....riprova e sarai fortunato!![]()


arrivano le bastonate post natalizie...
pottàda sa conca scetti po ci passillai is piusu


sono in giornata...
Solo tomatito ha risposto a quartutek....e ha risposto benissimo..se mi posso permettere..era una risposta un po' troppo tecnicista..forse un po' difficile per chi sia di tutt'altro mestiere.
Diciamo così...a livello di importanza...tutte sono lingue, scientificamente si dice sistema linguistico..Dialetto è un modo un po' antico di dire microvariante..ed è anche vero che al termine "dialetto" si da una connotazione negativa che in realtà non ha..il sassarese per esempio, è una lingua..con i suoi dialetti potremmo dire, il sassarese di sassari è un po' diverso da quello di portu torra no? lo stesso vale per tutte le altre lingue naturali(quelle che nascono dalle persone, frutto di evoluzioni o contaminazioni)
Le lingue imposte(italiano, castigliano, parigino..) invece nascono dal tavolo di chi aveva il potere in quel momento, che ha deciso che tutti dovessero parlare quella lingua, una lingua che pur avendo un'origine naturale, è stata ricostruita a gusto di quelli là...della serie...se ti sembra serio prendere il fiorentino del 300, dargli una smussata come ti gira, ed imporlo a lingua ufficiale per un accozzaglia di popoli diversi uniti con la guerra...ci siamo capiti.
Il gallurese non è sardo, neanche il sassarese...e non sono i campidanesi logudoresi cattivoni che non vi vogliono...perchè io sono nato in cabu 'e josso e sono innamorato de su cabu 'e subra, cerco di imparare il sassarese e gallurese perchè sono le altre lingue dei sardi che ancora non mastico bene...sono lingue dei sardi...ma scientificamente non provengono dallo stesso ceppo di latino isolano...molto semplice...ci sono dei fatti storici che determinano queste cose..la gallura era completamente spopolata..venne ripopolata dai corsi che portarono la loro lingua..ora però i pronipoti di quei corsi, sono sardi..quindi il Gallurese è una lingua dei sardi...così come il cagliaritano vero, quello che purtroppo non parla quasi più nessuno, è pieno strapieno di parole catalane..le quali sono ora un patrimonio linguistico che non si deve perdere..
il fatto che non derivino da quell'antico ceppo sardo comporta qualcosa? queste sono cose che non devono decidere i linguisti, ma i politici, ovvero noi.
io penso non comporti un bel cacchio di niente. dovrebbero essere burocraticamente, legalmente, politicamente, socialmente LINGUE SARDE.
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Io non mi interesso della pratica linguistica, ma del risvolto politico della stessa:
Non esiste minoranza linguistica se non esiste una lingua unitaria in tale minoranza.
Non si può riconoscere a livello di pubblica istruzione centomila variabili.
Per correttezza preciso di aver letto gli ultimi post di Perdu, nei quali parlava di non sò quali corsi, solo adesso.
Non c'è bisogno di dire che concordo con Repubricanu al 100%. Non parliamo poi di un argomento che non viene mai affrontato: il concilio vaticano II riconosce il diritto che la messa sia celebrata in ognuna delle lingue del mondo ma richiede necessariamente che la liturgia (parola e eucarestia) sia posta in essere in una lingua, non in due, quattro o centotre dialetti. E' un argomento su cui vale la pena riflettere (chentu concas chentu berrittas, risultati zero).


seppure sono convinto che il mondo sia mediazione, interpretazione, transizione...e quindi penso che l'oggettività non esista, ma solo tante soggettività quante sono le menti di questo mondo, penso comunque che si debba attenersi ai fatti come assioma...nel senso che per lo meno si deve avere la tendenza ad attenersi ai fatti...Originariamente Scritto da repubricanu
quindi il politico è obbligato a circondarsi di tecnici...di specialisti...che descrivano i fatti...in modo da poter costruire le sue idee politiche non su imprecisioni, ma su fatti concreti, quanto più possibile.
Quello che dici tu è in aperto contrasto con la scienza.
Quello che dici tu è in aperto contrasto con la storia.
le più riuscite politiche linguistiche sono quelle che proteggono la libertà individuale, e proteggono il patrimonio linguistico di un popolo nella sua interezza.
Gli stati nazione invece hanno usato la politica dell'unificazione linguistica, ottenendo l'immediata regressione a lingua di second'ordine di tutte le lingue prima parlate nei vari territori unificati, cosa davvero grave, specie se si tratta di lingue autoctone.
Se siamo per l'autodeterminazione dei popoli non possiamo essere per l'eliminazione delle eterogeneità.
Dici di creare una lingua unificata con i tratti comuni...allora...tratti comuni ne abbiamo a bizzeffe, ma sono quel tipo di tratti comuni che ci sono tra italiano e spagnolo per capirci...il gallurese e il sassarese sono lingue romanze centrali..il sardo è unico..non fa parte di nient'altro..se a qualcosa si avvicina sono le romanze occidentali, anche per le lunghe dominazioni, ma non solo...ha tutte le lenizioni tipiche..che il gallurese non conosce affatto, e che il sassarese conosce...come dire..in un'altra forma..che cacchio unifichi? viene fuori un bordello non una lingua..
Puoi unificare asseminese e cagliaritano, solo nello scritto, ma unificami ovoddese e seddorese...sai cosa ne esce fuori? una cagada...una non lingua..figurati se metti assieme lingue di ceppo diverso..
e a proposito di non lingua: vuoi che i sardi passino dall'obbligo di parlare una lingua meccanica come l'italiano all'obbligo di un sardo meccanico?![]()
wow!![]()