Italia ...o Itaglia?
...como mancu supra su numene semus de comune accordo..ajòòòòòòòòòòòòò! SARDIGNA...e sa pannara BATTOR BELLOS MOROS...e BASTAT gai!


Italia ...o Itaglia?
...como mancu supra su numene semus de comune accordo..ajòòòòòòòòòòòòò! SARDIGNA...e sa pannara BATTOR BELLOS MOROS...e BASTAT gai!


Non ce ne deve fregare nulla delle altre questioni, a noi SERVE una lingua unitaria, è uno strumento anch'esso di dibattito politico.


bla bla bla....frasoni, proclami senza un minimo di ragionamento dietroOriginariamente Scritto da repubricanu
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a noi serve, si deve fare così......che bello avere le ricette in tasca senza aver consultato i sardi....![]()


Originariamente Scritto da repubricanu
Questo è il punto.Il resto sono solo cazzate!


Sono le forze sardiste a dover creare un testo unico della lingua con le sue variabili che poi avranno uno strumento di dibattito politico.
Che poi a livello sociale tale testo non serva a nulla poichè nessuno lo utilizza, poco importa...


Sarebbe auspicabile che anche i movimenti sardisti ( io preferisco chiamarli nazionalitari o indipendentisti) avanzassero una loro proposta coordinata e seria per una lingua comune. Sono convinto che il contributo sarebbe notevole, specialmente sotto l’aspetto delle motivazioni politiche.Originariamente Scritto da repubricanu
Purtroppo siamo pochi, divisi e disorganizzati
Dieci minuti fa ho assistito ad una intervista di Renato Soru in cui non è stato fatto accenno alcuno del problema lingua.
Tutto questo, quando la stragrande maggioranza dei sardi non è interessata alla questione.
Mentre coloro che se ne dovrebbero occupare, sapendo che è una questione urgente, sono ben lontano dall’essere d’accordo.
E’ solo una questione di tempo, poi la storia farà il suo corso decretando ancora i vincitori e i vinti, e il popolo sardo ancora una volta, si distinguerà per la sua pochezza.


Concordo e aggiungo:
Buona parte dei nostri concittadini sono maturati in un ambiente italiano.
Non ci saranno MAI prese di posizione a favore della lingua natzionale.
Solo le forze sardiste (natzionalitarie e non) possono elaborare un deterrente politico all' inevitabile...


Originariamente Scritto da sergiogabrcossu
ipse dixit, detto da una così autorevole personalità, non può che essere la verità assoluta...amen......
meno male che nel campo politico e linguistico non contate molto (eufemismo) altrimenti ci sarebbe da avere davvero paura.....


davvero, state parlando senza avere un minimo di cognizione di causa........davvero pessimo.......chiunque crede di poter dire qualcosa sulla lingua senza aver fatto un minimo di studio, ricerca, indagine, solo perchè ha la bocca........ma salvatevi, state solo facendo danni......![]()


Da indipendentista sarei disposto ad adottare anche il cinese come lingua per i sardi; se questo desse inizio finalmente a quel processo virtuoso di emancipazione dalla sudditanza , che la lingua è in grado di generare.Originariamente Scritto da repubricanu
La lingua comune creerà immancabilmente dei malcontenti che sono comprensibili, ma ben presto sarà accettato come un atto politico necessario, che deve servire a consolidare e rafforzare la vocazione indipendentista del popolo sardo.
L’importanza di questo obiettivo è di gran lunga superiore a qualsiasi considerazione di carattere scientifico, linguistico, sociale ecc.. .
Qualsiasi proposta accettabile, tra quelle che considerano di dare una lingua comune a tutti i sardi, va assolutamente sostenuta con tutte le nostre forze: pena il frazionamento del popolo sardo in macro-varianti dialettali, rappresentative di regioni storiche geografiche che avranno come elemento linguistico unificante ancora l’idioma italiano, o peggio ancora la morte del sardo.
Ciao