Falso.Originariamente Scritto da Emish
![]()


Falso.Originariamente Scritto da Emish
![]()
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Ma io non ne sto facendo una questione di prezzo...Originariamente Scritto da Emish
Ognuno compra quel che può e a secondo della circostanza.
Qui non sto difendendo La Vinicola Patacca, ma sto parlando di Cinzano, Martini e Gancia, e scusate se è poco.
Tu che sei un operatore del settore, dovresti convenire con il mio discorso.
In fin dei conti, mi hai consigliato Sannino che è uno dei produttori più economici del Lacryma Christi.
Il discorso da fare è il rapporto prezzo/qualità. Ed è ovvio che un buon vino tende a costare in più.
Ma non si può fare il mito dei prezzi. Molte volte si pagano le griffe, e vini che costano tanto sono una schifezza, e vini che costano meno sono eccellenti.
La giungla dei prezzi è evidente soprattutto nel settore vinicolo.
Se noi parliamo solo di vini costosissimi, alla fine chi li beve?
Il vino è la nostra bevanda nazional-popolare, deve costare il giusto e non dobbiamo mitizzare solo quelli che costano di più.
Ci sono produttori onesti, che producono vini a prezzi accessibili. Solo per restare in Campania, mi vengono in mente: Ocone (Aglianico e Falanghina), Di Marzo (Greco di Tufo), Villa Matilde (Falerno); Terredora (Fiano, Taurasi e Greco di Tufo). Gli stessi Feudi di San Gregorio hanno un listino più che abbordabile. E che dire dei calabresi Librandi e Caparra&Siciliani? Del molisano Di Maio Norante? Della fuoriclasse Cantina di Tollo in Abruzzo? O di Leone De Castris e di Rivera in Puglia?
Il vino bisogna produrlo e distribuirlo pensando soprattutto al consumatore. E il consumatore deve badare soprattutto alla qualità e alla tipicità, non soffermandosi solo sul prezzo. Il vino non è uno status sociale come l'auto, l'hi-fi o la casa al mare. Il vino è cordialità, convivialita, terroir, storia, tradizione e democrazia.
Prosit!


Allora ora mi spiego, Prendi Librandi ad esempio il ciro' base e' un vino onesto che con 5 6 euro te lo prendi, ma se vai sul gravello le cose cambiano, lo paghi 16 17 euro ma vuoi mettere? Lo stesso discorso per di maio, se bevi un falanghina hai un vino pure qui onesto, se bevi il don luigi anche qui le cose cambiano.Originariamente Scritto da patatrac
Gli stessi feudi di s gregorio e anche mastro bernardino fanno vini di livello abbordabile, ma se ti bevi un patrimo o un serpico la musica cambia![]()


verissimo prtroppoOriginariamente Scritto da agaragar


Bè, allora che facciamo, i vini più economici (dal punto di vista del prezzo, non della dignità) di queste case li mandiamo al macero? E' un discorso che proprio non capisco, specialmente se fatto da un operatore. E' una discriminazione plutocratca del vino. E' chiaro che certi vini della fascia alta sono tutta un'altra musica. Ma questi sono il vertice della piramide. La base è fatta dai tanti vini, onesti e corretti (a volte migliori dell'alto di gamma), che la maggioranza dei consumatori beve.Originariamente Scritto da Emish
Quindi, come in tutte le cose della vita, bisogna saper apprezzare sia il vino nobile che il vino proletario. Veronelli docet.
Poi ci sono dei produttori che in certe fasce alte di prezzi non ci entrano proprio. Uno, ad esempio, è il Sannino che mi hai consigliato tu. Ma potrei citare anche Iovine, che fa il miglior Gragnano della Campania, a prezzi accessibili e concorrenziali.
A proposito di Librandi. Il Critone è, secondo me, un eccellente vino, che si paga sui 7 /8 euro ed è migliore di tanti altri più blasonati.


Su questo hai ragione. Esiste tutta una fascia di vini decenti (vini da tavola) che sono tutt'altro che superlativi ma si bevono tranquillamente.


Vini da tavola? Vini DOC e DOCG!Originariamente Scritto da Alberich


EMISH, LEGGITI QUESTA SCHEDA DI DEGUSTAZIONE...
Asti Docg Gancia
F.lli Gancia & C. Spa - Corso Liberta' 66 14053 Canelli (AT)
Tel. 0141.832343 Fax 0141.835341
Web : www.gancia.it
Alcol : 9,5; Bottiglia : 0,75 l; Vitigni : Moscato bianco di Canelli
Si può inaugurare un anno nuovo di zecca senza un brindisi con le bollicine? No, non si può. Le statistiche dicono che per le festività 2004-2005 gli italiani hanno stappato 80 milioni di bottiglie di spumante, preferibilmente dolce, preferibilmente nostrano. In omaggio alla tradizione perciò, eccoci a pescare dagli scaffali dei supermercati il classico tra i classici: un Asti della gloriosa casa Gancia, al fondatore della quale si deve la nascita dello spumante italiano. Fu infatti Carlo Gancia che nella seconda metà dell'Ottocento tentò di mettere in pratica quanto appreso in Francia, nella patria dello Champagne, utilizzando però uva moscato al posto del pinot nero. Nel 1865 riuscì finalmente ad ottenere uno "champagne" di moscato e nel 1880 fondò a Canelli la società "Fratelli Gancia & C." .
Oggi siamo alla quinta generazione di produttori e con il passaggio delle sorti aziendali nelle mani dei giovani Lamberto, Edoardo e Massimiliano si intende coniugare le esigenze della tradizione con la necessità di aggiornamento ai gusti e alle tendenze del mercato attuale; se perciò quest'ultima può essere rappresentata dal lancio di prodotti nuovi, il richiamo al passato è dato senz'altro dal vino che vi presentiamo e che nasce da uve moscato bianco di Canelli della provincia di Asti, Alessandria, Cuneo della zona Docg. Dopo la vendemmia nella prima decade di settembre, le uve vengono pigiate in maniera soffice e il mosto diviso in tre parti, perché solo il fiore viene poi utilizzato per la produzione dell'Asti.
Il metodo di spumantizzazione, il Martinotti, (o charmat) permette di preservare i profumi floreali del moscato bianco; perciò questo spumante, dal colore paglierino chiaro con sfumature dorate e il perlage fitto, ricco, compatto, presenta le note tipiche dell'uva originaria con sentori di crosta di pane, salvia, miele, pasticceria, un tocco di arancia candita che si ripresentano al gusto, dove anche a temperatura ambiente gli zuccheri prevalgono sull'alcool. Equilibrato nelle componenti zuccheri-acidi, è perfetto per i brindisi in famiglia: di rigore il pandoro. Retrolfatto piacevole ma un po' corto.
Rapporto qualità-prezzo: buono
Prezzo: 2,69 Euro (in promozione)
Voto : @@@
Comprato a: Supermercati A&O
da http://www.tigulliovino.it/vino/vini...uzione_009.htm


ma ke kazzo dici?Originariamente Scritto da Alberich
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


E con questo?Originariamente Scritto da patatrac
Ci sono vini doc e docg che prendi a 1 euro se vuoi, fai un salto alla lidl e vedi quanti vini doc e docg che trovi a quel prezzo.
La doc e docg non e' che conti molto, esistono vini da tavola (ora igt) che superano i 30 euro, prendi il pareto di nozzole ad esempio non e' un doc ma costa sui 40 euro.
Ho visto dei brunelli docg a 6,5 euro.
Se uno prende il vino e lo crede di qualita' solo perche e' scritto doc stiamo freschi![]()