
Originariamente Scritto da
Ortega
Ammettendo pure che la sinistra faccia quel che faccia (e lo fa con molta veemenza al proprio interno) con le spalle al muro, che sinora abbia negato etc. ripeto la domanda: il centrodestra, ha iniziato una riflessione, almeno analoga, sul ruolo proprio e dei propri esponenti nel diffuso malcostume italiano? La risposta è: ma LORO lo fanno perchè son costretti! LORO sinora non lo hanno mai fatto ! (A ogni persona che sia abituata a passare un pò di tempo coi bambini, tutto questo ridesta sensazioni familiari) . In ogni caso vorrei far presente, ripetendomi, che questo non soddisfa certamente il quesito sulla mancanza anche dalla "controparte" di un lavoro di autocritica della politica a cui, concorderai, non manca certo la materia prima -il che smentisce l'assunto di base che l'evidenza costringa alla confessione; c'è chi che ne fa a meno e campa bene lo stesso.
Le correnti in seno all'ANM se le sono inventate i giudici che al momento attuale hanno anch'essi il diritto di organizzarsi sindacalmente. Diritto che non vedo perchè debba esser loro negato. Circa gli attriti col governo, ad es. sulla riforma dell'ordinamento, i documenti sono stati sottoscritti da tutte le correnti: inclusa quindi anche Magistratura Indipendente (che è la maggioritaria) e Unicost. Parlarne al di fuori del loro contesto serve ad aggiungere pepe al solito canovaccio: l'eroico buon Silvio solo contro i poteri forti cattivi.
Il problema di base, quasi a livello inconscio, è che non concepite, non riuscite a farlo, l'idea stessa del potere neutro: tutto è visto e percepito in una chiave manichea per cui chi si oppone o comunque intralcia i disegni della fazione, è per ciò stesso nemico, e non c'è ragione istituzionale che tenga. la lotta senza quartiere coinvolge tutto -dai giornalisti non compiacenti, a imprenditori non entusiasti, per arrivare persino alla Corte Costituzionale, definita ultimo baluardo della sinistra- in un crescendo inarrestabile che non si ferma di fronte al rispetto per le istituzioni. Io guardo a questo con timore, perchè in una democrazia liberale il senso del limite, del benedetto limite al potere è essenziale per la sua stessa sopravvivenza.
Circa le tasse: bravi, davvero, se avete fatto quanto annunciato. Magari sul condono fiscale sono un pò meno d'accordo, dato che sembra uno sberleffo fatto apposta per chi le tasse le aveva sin là pagate.
Tra Sicilia e Campania (regione di assoluta malamministrazione clientelare) c'è di mezzo il mare, e questo mare si chiama reati associativi di stampo mafioso...