
Originariamente Scritto da
chessmate
Non conosco questo autore, ma deve aver letto un omonimo di Hobbes.
Se c'è un filosofo che vede la libertà solo "by the laws", questo è proprio il nostro.
Non ricordo una sola riga in cui la libertà si possa definire come "non interferenza". Solo dentro lo Stato l'individuo ha piena libertà, quella libertà compatibile con la vita associata.
Fuori dallo Stato non c'è libertà, ma oppressione dle più forte sul debole, senza tra l'altro la garanzia che il più forte possa prevalere.
Sono d'accordo solo sullo "Stato minimo", che però per Hobbes è solo una convenienza, non un valore assoluto