La protezione dei piu' indigenti dovrebbe avvenire a livello comunitario (famiglia, villaggio), garantendo terre e protezione a tutti. Ora, non e' che posso mettermi a disquisire se i contadini medievali morissero di fame o meno, o su come un'ideale societa' dovrebbe funzionare, pero' penso esistano altre vie di protezione sociale al di fuori del "welfare" e dello Stato socialista (penso in particolare all'idea di mutuo soccorso teorizzata da molti anarchici, da Kropotkin a Colin Ward). Un sano autogoverno locale (pur all'interno di una struttura statale superiore che ne garantisce l'incolumita' fisica da attacchi esterni) offre il modello migliore da seguire, tutelando l'identita' e la liberta' individuale senza cadere negli estremi della spersonalizzazione burocratica e dell'egoismo mercantilista. Certo, non essendo io "fascista", non so quanto consenso posizioni del genere possano trovare in questo furum.




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