
Originariamente Scritto da
Outis
Alcuni emissari dell’organizzazione terroristica francese erano in Italia nei giorni in cui Mattei sapeva di essere un obiettivo privilegiato della CIA, il servizio segreto americano, in stretto rapporto con l’OAS, grazie a Richard Bissel, vicedirettore del controspionaggio USA. Dal giorno del fallito attento contro la sua persona, Mattei continua a ricevere minacce di morte. Ne parla anche con sua moglie, Greta Paulas, che un giorno lo vede piangere. Per questo, negli ultimi tempi, non fidandosi degli uomini del SIFAR, il servizio segreto militare italiano, che pure muoveva a suo piacimento, Mattei aveva formato un proprio piccolo esercito di difesa personale, composto da ex partigiani, quasi tutti comunisti, che vegliavano giorno e notte sulla sua incolumità, ma nulla poterono contro la morte che attendeva il presidente dell’ENI nei cieli della Val Padana. Il 27 ottobre 1962 Mattei muore in quello che per anni e anni è stato ufficialmente considerato come un fatale incidente aereo. Oggi sappiamo che Mattei, Mc Hale e Bertuzzi sono stati assassinati. Ma non sappiamo ancora da chi? La mafia su mandato dei grandi petrolieri americani? L’OAS in accordo con la CIA e quindi con l’avallo della nostra "intelligence"?
Oppure per il delitto Mattei, un vero delitto di stato, va seguita una pista tutta italiana?