Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 47

Discussione: Tutti in PACS

  1. #21
    Nuova Democrazia
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Località
    Ideali e governo della realtà imprescindibilmente gli uni dall'altro
    Messaggi
    1,382
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Livio
    Il fatto è che, nel programma nell'Unione, il concetto di PACS non è presente con questo nome bensì con un altro ben più chilometrico che, nonostante tutto, non ha agitato Mastella e company.
    però non certo pure noi singoli cittadini con i nostri problemi e idee, dobbiamo fare i donatori di sangue a Prodi e al futuro Partito Democratico, in nome dell'unità con Rutelli e Mastella. A far questo bastano i DS.
    Europa Unita

  2. #22
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    17,462
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dado85
    ROMA — Prima un attimo di sconforto: «Ecco, ci mancava anche questa...». Poi la decisione di non prestare il fianco a equivoci, intervenendo in prima persona. Romano Prodi non ha avuto esitazioni nel dissociarsi totalmente dalla manifestazione di domani in piazza Farnese, a Roma, durante la quale alcune coppie di fatto renderanno pubblica la loro convivenza in una sorta di «nozze simboliche».

    TELEFONATA ALL'ARCIGAY - Con toni piuttosto eloquenti, il leader dell'Unione ha telefonato a Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay e deputato diessino, comunicandogli di «non condividere nella maniera più assoluta» le modalità della manifestazione ed esprimendo «tutta la sua amarezza» per il rischio che iniziative di questo tipo possano esporre la coalizione a polemiche strumentali su quella parte del programma che prevede il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto.

    CONTESTAZIONE - Prodi ha anche contestato il contenuto della manifestazione: «È un inutile scimmiottamento dei matrimoni: non è certo con iniziative di dubbio carattere folcloristico che si affronta una questione così socialmente delicata». Viene da lontano la rabbia del Professore. Sono mesi che battaglia dentro e fuori la coalizione sulle coppie di fatto. Accusato dal centrodestra di sposare posizioni simili a quelle di Zapatero e costretto a faticose mediazioni con l'ala rutelliana dell'Unione (più sensibile alle istanze della Chiesa), Prodi, «assolutamente convinto della necessità di dare un riconoscimento giuridico alle coppie di fatto, ma nello stesso tempo contrario a matrimoni e adozioni gay», è riuscito solo di recente a trovare una formula condivisa dall'intera coalizione. Nella bozza di programma elaborata in dicembre nel seminario di San Martino in Campo, sostituito il termine «coppia di fatto» con «unioni civili», vengono sancite forme di riconoscimento più blande di quelle previste dal modello dei Pacs francesi, facendo rientrare la questione in un ambito più privatistico. Una mediazione difficile, che ha consentito a Prodi di incassare il via libera dei centristi dell'Unione, mantenendo agganciata l'ala più radicale. Ma ora la cerimonia di piazza Farnese rischia di riaccendere gli animi. «È assurdo che il dibattito si concentri solo sulle coppie gay, dimenticando che il nostro obiettivo è invece dare un riconoscimento a tutte le convivenze, la maggioranza delle quali sono eterosessuali»: nasce da qui la rabbia prodiana.

    Francesco Alberti (gaynews.it)


    di marco occhipinti

    Roma Registro delle Unioni civili la delibera arriva in Campidoglio Prc:"Ora la porteremo al voto del consiglio" Polemiche dopo la bocciatura dell'XI municipio. Critiche dal mondo della Chiesa alla tre giorni di manifestazioni per i diritti dei gay MARCO OCCHIPINTI La discussione sull'istituzione di un registro delle unioni civili arriva in Campidoglio. Ad annunciarlo Patrizia Sentinelli, capogruppo del Prc al Comune, il giorno dopo della bocciatura della delibera presentata all'XI Municipio da Ds, Prc, Verdi e Lista civica per Veltroni, che ha visto a sorpresa il voto contrario della Margherita. "Prossimamente anche in consiglio comunale - dichiara la Sentinelli - si discuterà su una delibera per l'istituzione del registro delle unioni civili. Mi auguro che in quella occasione si trovi la compattezza necessaria, tra tutte le forze di maggioranza, per approvare un provvedimento pronto già da tempo e sostenuto dalle firme di tutti i partiti del centrosinistra, compresa la Margherita". La proposta in questione è analoga a quella approvata a dicembre in X municipio e respinta l'altro ieri all'XI: l'istituzione di un registro per le coppie di fatto, etero e omosessuali, che consenta l'accesso ai servizi sociali municipali. Intanto la comunità gay e lesbica della capitale fa sentire la sua voce, in vista della tre giorni sui diritti civili dei gay e per rilanciare i Pacs, che avrà il suo evento clou nella manifestazione nazionale di sabato pomeriggio in piazza Farnese dal titolo "Tutti in Pacs". E scoppia la polemica, sia sulla tre giorni che sul registro per le coppie di fatto. Le prime critiche del mondo della Chiesa arrivano da monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense: "Queste manifestazioni non permettono né il progresso, né lo sviluppo della società". Seguito a ruota dalla diocesi di Roma, nella persona di Ciro Intino, segretario generale del Forum delle associazioni familiari del Lazio, organismo molto vicino al cardinale vicario Camillo Ruini e che esprime soddisfazione per ciò che è avvenuto in XI municipio: "è stato sventato un tentativo di aggirare surrettiziamente precise norme di legge, anche di rilievo costituzionale". Mentre il sindaco Walter Veltroni ieri ha ribadito la sua posizione già espressa in precedenza - "è un tema che va affrontato in sede parlamentare e non riguarda le amministrazioni locali" - il X municipio continua dritto per la sua strada. La delibera sarà operativa nella seconda metà di gennaio e ci sarà anche una "piccola cerimonia" per dare avvio al registro. Ad assicurarlo è il presidente del municipio Sandro Medici (Prc) a cui sono arrivate già 15 richieste di iscrizione e che così risponde alle critiche: "In ogni caso la decisione è stata presa dal consiglio del X municipio, che è sovrano nel suo ambito territoriale: anche se il consiglio comunale si pronunciasse contro, il nostro municipio non ne terrà conto".

    (Repubblica, La del 12/01/2006)


    Andassero tutti a quel paese, Prodi, Veltroni (che tanto ci aveva promesso e nulla ha mantenuto) e la margherita.

    sapesse Prodi quante pillole amare dobbiamo ingoiare noi.
    KE PRODI SAPPIA KE IO MI SVEGLIO ALLE 5.30 di MATTINA E SPENDO quasi 100 euro x stare 2 giorni a roma e fare 1 MANIFESTAZIONE. FORSE MI INTERESSA QUESTA MANIFESTAZIONE E CERTI DIRITTI?
    OGNI VOLTA KE LEGGO CERTE COSE MI DOMANDO SE L'ITALIA CATTOGLICA SIA IL MIO PAESE O SIA LA MIA PRIGIONE?

  3. #23
    Vittima del proporzionale
    Data Registrazione
    01 Apr 2003
    Località
    Roma
    Messaggi
    7,094
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico1987
    KE PRODI SAPPIA KE IO MI SVEGLIO ALLE 5.30 di MATTINA E SPENDO quasi 100 euro x stare 2 giorni a roma e fare 1 MANIFESTAZIONE. FORSE MI INTERESSA QUESTA MANIFESTAZIONE E CERTI DIRITTI?
    OGNI VOLTA KE LEGGO CERTE COSE MI DOMANDO SE L'ITALIA CATTOGLICA SIA IL MIO PAESE O SIA LA MIA PRIGIONE?
    A domani allora.
    Livio

  4. #24
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.arcigaymilano.org/dossier/chiesa/ormando.asp

    ALFREDO ORMANDO
    morto dopo essersi dato fuoco in piazza S. Pietro per
    "protesta contro la Chiesa che demonizza l'omosessualità"


    Alfredo Ormando, orfano di padre e ultimogenito di una famiglia con otto figli di San Cataldo (Sicilia), due anni di seminario e un tormentato periodo universitario, si è immolato con la benzina in piazza San Pietro a Roma il 13 gennaio 1998.
    Sua madre lo aveva sentito la sera prima. Alfredo le aveva telefonato dicendo che si sarebbe recato a Roma per motivi di studio. Gaetano Mangano, un affittacamere di Palermo, l’aveva visto due giorni prima e Alfredo gli aveva chiesto in prestito centomila lire.

    Una donna che pulisce i gabinetti a piazza San Pietro vide Ormando mentre si versava addosso la benzina e poi correva avvolto dalle fiamme verso il centro della piazza.

    Gli agenti di polizia subito lo soccorsero e uno di loro tentò anche di spegnere le fiamme usando la propria giacca. Prima di perdere coscienza Alfredo disse: “Non sono neanche stato capace di morire”.

    Fu trasportato all’ospedale Sant’Eugenio dove morì dopo dieci giorni di atroce agonia.

    Le lettere che si era portato appresso non furono pubblicate e la sala stampa del Vaticano rilasciò un comunicato stampa, dichiarando che Alfredo Ormando non si era suicidato a causa della sua omosessualità o in protesta contro la chiesa cattolica, ma perché aveva problemi in famiglia.

    Ma, subito dopo la sua morte l’ANSA ricevette le sue lettere con la posta e ne pubblicò parte.

    Ormando aveva inviato da Palermo una copia all’ANSA, prima di prendere il treno per Roma. Sapeva benissimo che le lettere, una volta nelle mani dei preti, non sarebbero mai state pubblicate.

    Un mese dopo la sua morte ci siamo recati (eravamo soltanto nove persone) in piazza San Pietro per porre dei fiori sul luogo dove lui si era bruciato come un bonzo. Arrivò subito la polizia e ci intimò di andar via. Avevano l’ordine del Vaticano di far togliere anche i fiori. Io dissi loro che se Gesù Cristo si fosse trovato sul sagrato della basilica, Lui sarebbe sceso e ci avrebbe abbracciati uno per uno e che quindi il Vaticano aveva dato ancora una volta dimostrazione di essere anticristico.

    Gli uomini delle Forze dell’Ordine erano visibilmente dispiaciuti; avevano visto Ormando bruciare e uno di loro mi disse che anche lui era Siciliano; un altro mi raccontò che il poliziotto che aveva tentato di spegnerlo con la propria giacca era ancora sotto shock e di notte non riusciva a dormire.

    La più bella pianta la regalai per farla dare a quel poliziotto per ringraziarlo per la sua buona azione.

    Nel 1999, sotto una pioggia battente, eravamo di nuovo a San Pietro per commemorare Ormando. Questa volta erano presenti anche i presidenti Arcigay (Sergio Lo Giudice) e del Mario Mieli (Imma Battaglia). La polizia non poteva permetterci di entrare sulla piazza e così decidemmo di deporre i fiori sul suolo italiano, al confine con lo Stato del Vaticano, una chiara dimostrazione del comportamento anticristico di quello Stato. Il 13 gennaio è diventato l'ORMANDO DAY. Domenica 13 gennaio 2002 Vi aspettiamo tutti!


    LETTERA AUTOGRAFA DI ALFREDO ORMANDO AD UN AMICO:

    Palermo; Natale 1997

    Caro Adriano; quest’anno non sento più il Natale, mi è indifferente come tutte le cose; non c’è nulla che riesca a richiamarmi alla vita.

    I miei preparativi per il suicidio procedono inesorabilmente; sento che questo è il mio destino, l’ho sempre saputo e mai accettato, ma questo destino tragico è là ad aspettarmi con una certosina pazienza che ha dell’incredibile.

    Non sono riuscito a sottrarmi a questa idea di morte, sento che non posso evitarlo, tantomeno fare finta di vivere e progettare per un futuro che non avrò: il mio futuro non sarà altro che le prosecuzione del presente.

    Vivo con la consapevolezza di chi sta per lasciare la vita terrena e ciò non mi fa orrore, anzi!, non vedo l’ora di porre fine ai miei giorni; penseranno che sia un pazzo perché ho deciso piazza San Pietro per darmi fuoco, mentre potevo farlo anche a Palermo.

    Spero che capiranno il messaggio che voglio dare: è una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando nel contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia.

    Alfredo

  5. #25
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.arcigay.it/show.php?1748

    Prodi sorprendente!
    Dopo le dichiarazioni negative nei confronti di Tutti in PACS, Arcigay risponde al leader dell'Unione: "Ci aiuti a promuovere il rispetto per gay e lesbiche"

    Ufficio stampa Arcigay, 13 gennaio 2006



    “L’amarezza di Prodi per la manifestazione sui Pacs ci dispiace e ci sorprende. La nostra è una battaglia per le libertà civili e l’eguaglianza giuridica: sono principi che rappresentano il cuore stesso della nostra Costituzione”. Con queste parole Arcigay risponde, per bocca del suo presidente nazionale Sergio Lo Giudice, alle dichiarazioni di Romano Prodi sull’iniziativa a sostegno dei Patti civili di solidarietà (Pacs) in programma domani pomeriggio in piazza Farnese a Roma.

    “Le nostre istanze di libertà, a partire dal riconoscimento giuridico pubblico delle nostre relazioni d’amore, non sono il surrogato di altro – continua Lo Giudice - Anche alle donne che, in passato, rivendicavano il diritto di voto e gli stessi diritti politici degli uomini venne rimproverato a suo tempo di voler scimmiottare ruoli e attività maschili. Noi riteniamo, invece, che ogni individuo vada rispettato senza inutili e artificiosi steccati e graduatorie di dignità sociale.

    L’iniziativa di domani non ha niente di folcloristico: sarà la manifestazione seria e responsabile di un movimento che chiede un’elementare misura di civiltà presente nella gran parte dei paesi europei.

    Chiediamo a Romano Prodi di contribuire, senza cedimenti, a tenere alto il senso di rispetto verso gay e lesbiche. Le libertà delle persone sono un fine, non siano oggetto di trattativa con poteri confessionali esterni alle istituzioni della Repubblica."

  6. #26
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  7. #27
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dovreste vedere la Sinistra Giovanile che bel flyer che ha fatto per questa manifestazione....
    Veramente... è un immagine bellissima.....

  8. #28
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito

    Pure in questo caso, ci vogliono meno leggi e più libertà

    di Carlo Lottieri


    "...In primo luogo, c’è sullo sfondo il dibattito sul relativismo e sulla tendenza (propria del nostro tempo) ad equiparare ogni stile di vita. In questo senso, tra quanti avversano soluzioni “alla Zapatero” è forte la preoccupazione di un progressivo slittamento verso una società in cui tutti i comportamenti siano ugualmente valorizzati e in cui venga meno qualsiasi criterio di ordine etico.

    La difesa della peculiarità del matrimonio poggia anche sulla convinzione, basata sull’osservazione della natura ancor prima che su convincimenti religiosi, che ogni società ha un futuro se riconosce il ruolo della procreazione e di ciò che ne discende: in termini affettivi ed educativi.

    Coloro invece che si battono per importare pure in Italia forme para-matrimoniali come i Pacs o altre forme di legalizzazione delle convivenze intendono difendere i diritti dei singoli, permettere la più libera espressione delle preferenze o, almeno, offrire un quadro legale capace di gestire le conseguenze che le unioni di fatto fatalmente producono.

    Da una parte e dall’altra, però, c’è un’incomprensibile sopravalutazione del ruolo dello Stato.

    Chi veramente ha a cuore la famiglia (specialmente nella sua forma tradizionale) dovrebbe comprendere che i poteri pubblici impostisi nel corso dell’età moderna sono i primi responsabili – sebbene non i soli – della crisi di questo istituto. È infatti il paternalismo statale che ha svuotato la funzione dei genitori, sottraendo alla sfera familiare quegli ambiti fondamentali che sono stati consegnati nelle mani di politici e burocrati: dall’educazione all’assistenza, alla previdenza.

    Più che difendere l’unicità del matrimonio di Stato o pretendere altre leggi a sua “difesa”, allora, ci si dovrebbe battere per una liberazione della famiglia da ogni ingerenza illecita in tali ambiti.

    Il problema delle coppie di fatto, per giunta, esiste e non può essere ignorato. Come ha sottolineato lo stesso cardinale Francesco Pompedda, situazioni di fatto producono questioni di diritto. Ma per gestire al meglio tali problemi non bisognerebbe chiedere – violentando la logica – forme di cerimonie nuziali in Comune “per i non sposati” o addirittura – violentando la lingua – matrimoni per omosessuali. Abbiamo invece bisogno di soluzioni flessibili basate su intese liberamente sottoscritte, studiate su misura, in grado di tutelare davvero i vari soggetti.

    La strada da seguire è quella di una progressiva “de-codificazione” e “de-legificazione” della famiglia e delle relazioni interpersonali. Lasciamo che le questioni connesse all’eredità, ad esempio, siano gestite nella più grande libertà possibile sulla base di intese tra le parti. È dal dinamismo di un diritto privato che possono venire le soluzioni migliori per quanti sono fedeli alla famiglia e per quanti, invece, intendono convivere in altro modo.

    Lo statalismo è costantemente fonte di tensioni. L’alternativa è un ordine di libertà."



    L'Indipendente, 15 settembre 2005.

  9. #29
    Nuova Democrazia
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Località
    Ideali e governo della realtà imprescindibilmente gli uni dall'altro
    Messaggi
    1,382
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la manifestazione è alle 15.30
    Europa Unita

  10. #30
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il bacio è alle 15.30... la manifestazione comincia chi dice alle 14 chi dice alle 14.30.... io dovrei arrivare per le 14.30/14.45 a seconda dei simpatici autobus di ROma....

 

 
Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. siamo tutti come PACS.....!
    Di kanekorso nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 23-03-06, 13:34
  2. Estendiamo a tutti i cittadini i PACS dei parlamentari?
    Di motan nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 27-01-06, 23:32
  3. 14 Gennaio 2006: Tutti in Pacs
    Di Enrico1987 nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 23-12-05, 00:47
  4. Roma 14 Gennaio:"Tutti in Pacs". Una proposta liberale x le coppie di fatto!
    Di Liberale nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-12-05, 22:59
  5. Pacs
    Di Lollo87Lp nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 30-01-04, 22:10

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito