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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik
    Meglio buttarla sul ridere....quel santo di Della Valle ....e il regalo di una categoria....
    Stiamo parlando di bugiardi...chi è bugiardo secondo te?

  2. #22
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    ....vabbeh.

    Non mi sembra che si possa addebitare alcunché ai Della Valle, mi sembra per esempio, che come imprenditore LUI possa vantarsi di portare lustro all'Italia, si può dire altrettanto di un perseguitato in Spagna e messo alla porta in Francia come il patacca?
    Non ti scompisciano le Tod's...poco male, non moriremo d'invidia per questo.
    Moratti...stendiamo un velo pietoso che è meglio...un'imprenditore che spende quello che ha speso lui in un pozzo senza fondo come la "sua" Inter, non credo che si possa portare ad esempio.
    Chiudo quì per evitare polemiche da bar sport.

  3. #23
    Makeru ga, katta
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik
    Eheh consiglia a T34 di evitare di prendere Della Valle come esempio. Questo ha avuto gratis la Fiorentina e si è ritrovato in B cosi ....per decreto. Non mi pare si sia lamentato.


    Un pò di coerenza a volte....che ne dici?

    Ma che c'entra? Sono due cose diverse. Non si può dire che, visto che Dela Valle ha avuto regali quando ha preso la Viola, ora debba stare zitto su questo problema di soldi (e sono molti soldi) che vanno solo ed esclusivamente alle 3 grandi del calcio.

    E comunque non c'è Della Valle; anche altri presidenti protestano..


    Sontro sui diritti tv: dopo Della Valle e Zamparini parla il presidente della Samp
    È un fiume in piena, attacca il sistema, dalla politica (Forza Italia) al calcio
    Garrone, "Boicottare Juve, Milan e Inter
    Non giocare o in campo con gli Allievi"


    GENOVA - Si apre un altro fronte nella battaglia per i diritti tv. E stavolta ad attaccare, ad interpretare la parte del ribelle, è Riccardo Garrone. Il presidente della Sampdoria, schierato con Della Valle e Zamparini, lancia una proposta-choc che non ha l'aria di essere solo una provocazione: «Se le cose non cambiano, potremmo decidere di non giocare le partite contro le tre grandi, anche a costo di perdere a tavolino, oppure potremmo schierare i ragazzini. Così, svuoteremmo di interesse quelle partite e difenderemmo la nostra dignità».

    Garrone, la cui famiglia controlla la Erg, colosso petrolifero internazionale, ha rilevato quattro anni fa la Sampdoria a un passo dalla C e dal fallimento e l´ha riportata in Europa. Poche parole e solitamente misurate, poco incline a esternazioni, tanto meno se dirompenti, stavolta Garrone ha convocato di proposito una conferenza stampa, per lanciare un vero e proprio ultimatum. Anche se nel gruppo di dei presidenti ribelli si parlava ormai da giorni di ipotesi di stop al campionato e azioni clamorose dopo la vicenda del supercontratto tra Juve e Mediaset e il no di Forza Italia alla legge sul ritorno ai diritti tv collettivi.

    È un fiume in piena, il patron blucerchiato, e attacca il sistema, dalla politica (Forza Italia) al calcio (la Juventus), alzando ulteriormente il tiro dopo il fuoco incrociato di Zamparini e Della Valle.

    Presidente Garrone, cosa sta succedendo?
    "Quanto è avvenuto gli scorsi giorni in Parlamento, è demoralizzante e strabiliante: un vero e proprio autogol di Forza Italia, commesso in un periodo particolarmente delicato. Ora la situazione rischia di essere insostenibile..."

    Non c´è spazio per rimediare?
    "C´era la ragionevole attesa da parte di tutti che il Parlamento risolvesse questa situazione. Ma dopo il veto di Forza Italia, la situazione è diventata insostenibile, rimediare sarà impossibile".

    Che fa, si arrende?
    "No. Ne ho parlato con Zamparini e Della Valle e siamo intenzionati a combattere sino in fondo, perché se le cose non cambiano, di questo passo potremmo arrivare alla fine del calcio".

    Non le sembra di essere un po' drastico?
    "Per nulla. Quando tre anni fa comprai la Sampdoria, avevo fatto una previsione di investimenti, poi superati, che di fatto sono andati oltre i 100 milioni di euro per me e la mia famiglia. Vedendo l'iniquità della ripartizione dei diritti televisivi, ero convinto che la situazione sarebbe cambiata, perché questo mi suggeriva la mia esperienza di imprenditore. Ma poi le cose non sono andate così e ho capito che il calcio è governato da un'anomalia".

    Perché non si è riusciti ancora a trovare una soluzione?
    "Per la tracotanza e l´arroganza delle tre grandi, cui si sono aggiunte Roma e Lazio, che spero ancora si aggreghino a noi. Sorrido quando sento certe dichiarazioni, come quella di Giraudo, secondo la quale la Juventus non può rinunciare a un euro perché è quotata in Borsa. Un discorso ridicolo, è l'ora che anche la Juventus corra i rischi del mercato, né più né meno come tutti gli altri. La verità è che chi ci ha portato a questa situazione, dovrà assumersene le responsabilità di fronte al Paese. Della Valle e Zamparini sono d´accordo, se non ci saranno presto soluzioni, prepariamoci alle estreme conseguenze".

    Ossia?
    "Da subito, il più presto possibile, dobbiamo decidere di non giocare le partite contro le tre grandi. Se fossero d´accordo anche tutte le altre 15 società, mi auguro pure Roma e Lazio, non ci sarebbe danno, perché la sconfitta a tavolino arriverebbe per tutti. Oppure, in alternativa, contro le tre grandi, potremmo schierare i ragazzini, ma non la Primavera, perché non la meritano neanche, bensì gli Allievi nazionali. Così toglieremmo interesse a quelle partite, è l'unico modo per difendere la nostra dignità".

    Funzionerà?
    "Non ci sono alternative. La situazione è questa. C'è un'iniquità mostruosa a livello di ripartizione delle risorse. Se non ci sarà a breve un mutamento radicale, per sopravvivere sarà inevitabile cambiare strategia. L'unico modo è ridurre ancora i costi, per avvicinarli il più possibile ai ricavi, e per far questo sarò costretto, mio malgrado, a investire solo sui giovani. Mi dispiacerebbe molto per i miei tifosi, ma non avrei alternative".

    (14 gennaio 2006)
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap
    Ma che c'entra? Sono due cose diverse. Non si può dire che, visto che Dela Valle ha avuto regali quando ha preso la Viola, ora debba stare zitto su questo problema di soldi (e sono molti soldi) che vanno solo ed esclusivamente alle 3 grandi del calcio.

    E comunque non c'è Della Valle; anche altri presidenti protestano..


    Sontro sui diritti tv: dopo Della Valle e Zamparini parla il presidente della Samp
    È un fiume in piena, attacca il sistema, dalla politica (Forza Italia) al calcio
    Garrone, "Boicottare Juve, Milan e Inter
    Non giocare o in campo con gli Allievi"


    GENOVA - Si apre un altro fronte nella battaglia per i diritti tv. E stavolta ad attaccare, ad interpretare la parte del ribelle, è Riccardo Garrone. Il presidente della Sampdoria, schierato con Della Valle e Zamparini, lancia una proposta-choc che non ha l'aria di essere solo una provocazione: «Se le cose non cambiano, potremmo decidere di non giocare le partite contro le tre grandi, anche a costo di perdere a tavolino, oppure potremmo schierare i ragazzini. Così, svuoteremmo di interesse quelle partite e difenderemmo la nostra dignità».

    Garrone, la cui famiglia controlla la Erg, colosso petrolifero internazionale, ha rilevato quattro anni fa la Sampdoria a un passo dalla C e dal fallimento e l´ha riportata in Europa. Poche parole e solitamente misurate, poco incline a esternazioni, tanto meno se dirompenti, stavolta Garrone ha convocato di proposito una conferenza stampa, per lanciare un vero e proprio ultimatum. Anche se nel gruppo di dei presidenti ribelli si parlava ormai da giorni di ipotesi di stop al campionato e azioni clamorose dopo la vicenda del supercontratto tra Juve e Mediaset e il no di Forza Italia alla legge sul ritorno ai diritti tv collettivi.

    È un fiume in piena, il patron blucerchiato, e attacca il sistema, dalla politica (Forza Italia) al calcio (la Juventus), alzando ulteriormente il tiro dopo il fuoco incrociato di Zamparini e Della Valle.

    Presidente Garrone, cosa sta succedendo?
    "Quanto è avvenuto gli scorsi giorni in Parlamento, è demoralizzante e strabiliante: un vero e proprio autogol di Forza Italia, commesso in un periodo particolarmente delicato. Ora la situazione rischia di essere insostenibile..."

    Non c´è spazio per rimediare?
    "C´era la ragionevole attesa da parte di tutti che il Parlamento risolvesse questa situazione. Ma dopo il veto di Forza Italia, la situazione è diventata insostenibile, rimediare sarà impossibile".

    Che fa, si arrende?
    "No. Ne ho parlato con Zamparini e Della Valle e siamo intenzionati a combattere sino in fondo, perché se le cose non cambiano, di questo passo potremmo arrivare alla fine del calcio".

    Non le sembra di essere un po' drastico?
    "Per nulla. Quando tre anni fa comprai la Sampdoria, avevo fatto una previsione di investimenti, poi superati, che di fatto sono andati oltre i 100 milioni di euro per me e la mia famiglia. Vedendo l'iniquità della ripartizione dei diritti televisivi, ero convinto che la situazione sarebbe cambiata, perché questo mi suggeriva la mia esperienza di imprenditore. Ma poi le cose non sono andate così e ho capito che il calcio è governato da un'anomalia".

    Perché non si è riusciti ancora a trovare una soluzione?
    "Per la tracotanza e l´arroganza delle tre grandi, cui si sono aggiunte Roma e Lazio, che spero ancora si aggreghino a noi. Sorrido quando sento certe dichiarazioni, come quella di Giraudo, secondo la quale la Juventus non può rinunciare a un euro perché è quotata in Borsa. Un discorso ridicolo, è l'ora che anche la Juventus corra i rischi del mercato, né più né meno come tutti gli altri. La verità è che chi ci ha portato a questa situazione, dovrà assumersene le responsabilità di fronte al Paese. Della Valle e Zamparini sono d´accordo, se non ci saranno presto soluzioni, prepariamoci alle estreme conseguenze".

    Ossia?
    "Da subito, il più presto possibile, dobbiamo decidere di non giocare le partite contro le tre grandi. Se fossero d´accordo anche tutte le altre 15 società, mi auguro pure Roma e Lazio, non ci sarebbe danno, perché la sconfitta a tavolino arriverebbe per tutti. Oppure, in alternativa, contro le tre grandi, potremmo schierare i ragazzini, ma non la Primavera, perché non la meritano neanche, bensì gli Allievi nazionali. Così toglieremmo interesse a quelle partite, è l'unico modo per difendere la nostra dignità".

    Funzionerà?
    "Non ci sono alternative. La situazione è questa. C'è un'iniquità mostruosa a livello di ripartizione delle risorse. Se non ci sarà a breve un mutamento radicale, per sopravvivere sarà inevitabile cambiare strategia. L'unico modo è ridurre ancora i costi, per avvicinarli il più possibile ai ricavi, e per far questo sarò costretto, mio malgrado, a investire solo sui giovani. Mi dispiacerebbe molto per i miei tifosi, ma non avrei alternative".

    (14 gennaio 2006)
    Boicottino pure. Loro che hanno 4 abbonati alla pay-per-view e che lo stadio lo riempiono 3 volte l'anno (chissa' contro quali squadre).
    E' ora di lasciare il campionato italiano alle provinciali e che venga istituita una superlega europea al posto della champions league.
    Cosi' Palermo Sampdoria e Fiorentine varie non prendono piu' neanche le briciole (visto che l'interesse per le loro squadre e' prossimo allo zero).

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    Boicottino pure. Loro che hanno 4 abbonati alla pay-per-view e che lo stadio lo riempiono 3 volte l'anno (chissa' contro quali squadre).
    E' ora di lasciare il campionato italiano alle provinciali e che venga istituita una superlega europea al posto della champions league.
    Cosi' Palermo Sampdoria e Fiorentine varie non prendono piu' neanche le briciole (visto che l'interesse per le loro squadre e' prossimo allo zero).

    Bah, l'interesse pari allo zero che dici te corrisponde a decine di migliaia di appassionati che amano andare allo stadio per vedersi la partita dal vivo, piuttosto che nella realtà asfittica della tv.

    E poi la supelega europa avrebbe il pregio di mostrare partite tra squadroni sempre, piuttosto che un juventus-treviso di cui è scontato il risultato. Se le 3 grandi vogliono vincere così facilmente, perchè non si comprano un mazzo di carte e si fanno un solitario?
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  6. #26
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    E' il sistema calcio che è andato a farsi benedire completamente e non solo in Italia. Ci sono sempre state squadre con maggiori possibilità e squadre più deboli ma ora si esagera. Il bello del calcio è l'incertezza del risultato se questa viene meno non c'è più gusto ed allora non lo si guarda più ne allo stadio ne in tv.
    Se Juve Milan ed Inter vogliono giocare 20 volte tra di loro sai che bello... (o forse che palle...) il bello è vedere il mantova che batte l'Inter nel '67, il Verona il Milan nel '72/73, il Perugia la Juve nel 2000, il Lecce la Roma nell'84 (non ricordo bene...) o gli USA l'Inghilterra nei mondiali del 50 la Corea l'Italia nel 66 ecc. ecc. La super lega europea non serve ci sono già le Coppe.

 

 
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