



Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM






aspetto il sig. berlusconi in versione maria antonietta ....quando dirà di margiarci le brioches in mancanza del pane ....
ma il bello sarà che a lui non taglieranno la testa ....gli diranno bravo ...
la ghigliottina è stata sostituita dal controllo mediatico, meno cruento ma molto più efficace ....
e la moderna ghigliottina è di proprietà di maria antonietta ....


Non fare demagogia. Pensionati quarantenni non esistono (a meno di casi individuali di gente che ha scelto di 'andare in pensione' con 100€ al mese).
Esistono pensionati di 54 anni che hanno iniziato a lavorare a 18, hanno fatto magari 5 anni via dall'Italia, imbarcati su navi da combattimento, mantenendo moglie e figlio e tornando una volta ogni 6 mesi, poi partecipando ad un paio di azioni di peacekeeping per un paio d'anni, poi tornando a casa e ottenendo i benefici di legge per i periodi operativi.
Questo è l'esempio che ho sotto gli occhi.
Io non l'avrei fatto, tanto per dire.
Ora, anche a me fanno girare le balle quelli che si sono guadagnati la pensione scendendo a patti con lo Stato (che aveva bisogno di loro), ma credo di poter dire che non è questo il problema principale.
Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


Si, credo dipenda proprio dal fatto che siamo cresciuti in un sistema economico e previdenziale che funzionava. Anche se all'epoca lo davamo per scontato e lo contestavamo pure.
Il vecchio sistema pensionistico a ripartizione copiava il concetto di società naturale, dove gli adulti devono lavorare e produrre per il mantenimento di se stessi, dei giovani e degli anziani (in pratica la vecchia famiglia contadina) dove il fine ultimo dell'esistenza è la salvaguardia della specie, e quindi della comunità.
Il "nuovo" sistema si basa sul concetto che ognuno deve provvedere a se stesso, non ci sarà nessuno che lavorerà per lui, e quindi durante la fase attiva della vita deve accantonare risorse per quando invecchia. E quindi giovani e vecchi diventano un peso insostenibile.
Il vecchio sistema pur prendendo atto che la società necessariamente cambiava (spariva progressivamente il modello contadino delle tutele generazionali reciproche) riusciva a riportarlo di fatto estendendolo a tutti.
E pensa come furono intelligenti, visto che è stato concepito in un'epoca in cui il 75% degli italiani erano contadini, quindi è stata una "previsione" che ci ha garantito la previdenza fino agli anni '90.
No guarda, i nostri vecchi erano passati nel fuoco delle guerre, rivoluzioni, miseria, sapevano bene quello che volevano.
Gli economisti di oggi a confronto sono delle gran teste di cazzo.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.




oggi non esistono, perche' nel frattempo sono invecchiati.
ma il famigerato "diritto acquisito" gli e' rimasto appiccicato addosso.
la madre di tutte le sperequazioni consiste nal fatto che, visto che c'e' da tirale la cinghia, i piu' anziani non la tirino per nulla, e i loro nipoti la debbano tirare anche per loro.
la legge e' piu' uguale per qualcuno, che per altri.


peccato che nel "vecchio" sistema ci si sia fatti prendere un po' troppo la mano, elargendo pensioni troppo ricche a lavoratori troppo giovani.
senza contare tutti gli altri che hanno attinto nel bidone (cassaintegrati, falsi invalidi, TFR di aziende fallite, una specie di pozzo di san patrizio)