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Discussione: Sondaggi

  1. #181
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    Citazione Originariamente Scritto da ItaloConservatore
    e allora cosa cazzo ci sei venuto a fare...
    _______________________
    Bravo Italo, così si fa in democrazia.

    A proposito, ti sei già guadagnato la paga oggi? Mi sembra che tu stia già battendo il numero di post baggianata giornaliero.

    1,3% ..... pari....


  2. #182
    colleziono trofei
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    DATI POSITIVI PER LA CDL
    IL CAVALIERE RAGGIANTE: NEL GRADIMENTO PERSONALE SURCLASSA CHIRAC, SCHROEDER E BLAIR
    Berlusconi esulta: siamo avanti tre punti
    Silvio svela ai senatori un sondaggio che dà l'Unione al 45% e il centrodestra al 48 . Forza Italia sale al 23




    ROMA - «Siamo in grande ripresa. Bisogna mettersi tutti al lavoro e non sciupare questi momenti positivi. Ne va del successo alle elezioni politiche». Mercoledì sera, emiciclo del Senato. Il dibattito parlamentare sulla morte di Nicola Calipari si è appena concluso; un Silvio Berlusconi evidentemente soddisfatto del risultato decide di non uscire imboccando la porta alle spalle dei banchi del governo, ma di affrontare la mischia dei senatori forzisti che lo aspettano al centro dell'aula. Il clima è quasi euforico. Qualcuno lo applaude, tutti vogliono conoscere il commento del premier sul grande successo politico appena raggiunto. Ci sono Mario Tomassini, Luigi Fabbri. Rosario Costa, Antonio Azzollini, Guglielmo Castagnetta, Lucio Malan, Elisabetta Alberti Casellati Emiddio Novi. Il cosentino Antonio Gentile provi ad introdurre il tema delle Regionali: «Presidente, ir. Calabria abbiamo qualche piccolo problema». Mi lui spiazza tutti. Sul casc Calipari ha già calato la saracinesca; il caso Regionali non ha mai meritato 1i sua attenzione e non inizierà a meritarla ora. Perché ora è tempo di tornare a parlare di cose serie. D: elezioni politiche. E d sondaggi.
    Il celebre sorriso di Berlusconi sì allarga a dismisura: «Siamo tre punti sopra l'Unione: noi al 48, loro al 45 per cento». Anche il partito è in ripresa: «Vi comunico che Forza Italia è salita al 2 3 per cento: è un ottimo risultato, dobbiamo lavorare per consolidarlo». Qualcuno dei presenti rimugina che le Regionali rischiano di «tirare in basso» i lusinghieri dati che sta snocciolando il Cavaliere. Ma lui non sente o non vuol sentire. Perché è già sul punto che gli interessa di più: quello che riguarda lui medesimo in rapporto agli altri leader europei. Chissà dove li prenderà questi sondaggi, chissà a quanto tempo dopo la morte di Calipari e la liberazione della Sgrena risalgono.

    Uno dei senatori presenti vorrebbe porsi e porre la domanda, ma quello è nella forma più smagliante, arrestare il suo fiume di parole in piena è praticamente impossibile. «Ho la sensazione che si tratti di Datamedia: insomma degli eredi di Crespi, per capirci», azzarda al telefono col giornalista il senatore di cui sopra.
    Quale che sia la fonte, Berlusconi non sta lì a perdersi in questi dettagli: sono i suoi sondaggi, credibili per definizione. E quei sondaggi dicono ancora una volta che, tra i capi di governo del Vecchio Continente, almeno tra quelli che contano, il più popolare è lui. «Io sono al 48 per cento, tutti gli altri arrancano», esulta. «Blair e Schroeder sono al 28 e al 25 percento. Chirac poi», e cui una pausa: Chirac Sara anche l'unico di centro destra dei tre, ma da qui a dire che sia amico di Berlusconi ce ne corre. E infatti il Cavaliere scandisce: «Chirac è al tredici». Nessun commento, giura chi gli era di fianco ìn quel momento. Ma i trentadue denti del sorriso storico di Berlusconi, in quel momento sono sembrati essere trentatrè.

    Libero 11-03-2005

  3. #183
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    Citazione Originariamente Scritto da antman
    Roma, 10:13

    SONDAGGI:PER LA PRIMA VOLTA BERLUSCONI PARLA DI VANTAGGIO

    "Sono sicuro che i sondaggi che avremo oggi" riveleranno che "addirittura si registra il sorpasso".

    sarei curioso di sapere dove l hai letto per piacere, grazie

  4. #184
    "SI PUO' FARE"
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    Citazione Originariamente Scritto da blanco
    lui è un buffone,
    Pure tu apri bocca per darci fiato ... almeno in parte, vero?



    Corriere della Sera 23.1.06


    CONTANO ANCHE
    I PARTITINI
    DELL'UNO PER CENTO

    Intervistato ieri a proposito dei sondaggi pre-elettorali che lo danno in svantaggio, Silvio Berlusconi ha rivendicato il «recupero» del centrodestra e ha invitato ad «aspettare lunedì» in attesa di misurare i risultati della sua recente, intensa attività mediatica. Sin qui, essa ha in effetti portato a un mutamento del «clima di opinioni». I pronostici formulati dall'elettorato sull'esito probabile della consultazione sono infatti sempre a favore del centrosinistra. Ma vi è una minore certezza, specie tra chi è orientato verso la Cdl, dell'inevitabilità di una vittoria dell'opposizione.
    Però, sul piano delle intenzioni di voto vere e proprie, la situazione appare sino ad oggi simile a quella rilevata a metà dicembre.
    Gli esiti delle ricerche apparse in questi giorni sono infatti assai somiglianti tra loro. Tutte le analisi — tranne una — pubblicate fin qui assegnano unanimemente al centrosinistra un vantaggio, oscillante attorno ai 5 punti. Sul piano dei rapporti tra le coalizioni, dunque, gli esiti dei sondaggi sono unanimi. Ma all'interno dei due schieramenti si possono riscontrare differenze anche rilevanti nel consenso attribuito alle singole forze politiche. Ciò accade, in particolare, per i piccoli partiti. La loro presenza, sollecitata dalla reintroduzione del proporzionale, è sempre più diffusa in entrambi gli schieramenti, con un'accentuazione in quello di centrodestra. Di molti «partitini», però, la collocazione è incerta: nei sondaggi vengono inclusi nella categoria «altri partiti», sempre più affollata.
    Occorre osservare che la stima precisa delle intenzioni di voto per queste formazioni è, a dir poco, perigliosa. Considerando l'inevitabile margine di approssimazione statistico, è improponibile, con un campione di 1.000-1.500 casi, quali sono quelli normalmente utilizzati, stimare con esattezza se una forza consegue proprio l'1 o il 2 per cento o un valore intermedio.
    Tuttavia, una valutazione più o meno elevata di questi «partitini» può, nell'insieme, far variare anche considerevolmente il peso dell'uno o dell'altro schieramento. Per questo, il confronto tra i risultati delle ricerche pubblicate, verte spesso più sulla stima — se non sulla collocazione — di questi «partitini», che su altri connotati metodologici.
    Ma l'importanza di queste formazioni, al di là dei risultati dei sondaggi, è considerevole anche per l'esito «vero» delle consultazioni. Anche se molte di esse non otterranno, alle fine, una rappresentanza parlamentare, tranne nel caso — assai improbabile — che si aggreghino tra loro. La nuova legge prevede infatti che non vengano assegnati i seggi ai partiti che non superano il 2 per cento se questi fanno parte di una coalizione, e il 4 per cento se ne sono al di fuori.
    Nel primo caso, tuttavia, i voti ottenuti, pur non portando all'elezione di parlamentari, vengono computati per il conseguimento del premio di maggioranza e risultano quindi in qualche modo decisivi per i futuri equilibri di forza in parlamento. È anche per questo che, in questi giorni, appaiono sempre più nuove sigle e ne vengono riesumate di «vecchie». Il loro fine non è sempre la conquista di seggi. Spesso puntano al mero conseguimento, quasi altrettanto importante, di voti, che si rivelano poi comunque utili e che garantiscono in ogni caso visibilità e, talvolta, potere.

    Renato Mannheimer
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  5. #185
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    Citazione Originariamente Scritto da federico02222
    sarei curioso di sapere dove l hai letto per piacere, grazie
    http://www.espressonline.it/eol/free...2&item=2&m1s=n

  6. #186
    "SI PUO' FARE"
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    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro
    Pure tu apri bocca per darci fiato ... almeno in parte, vero?



    Corriere della Sera 23.1.06


    CONTANO ANCHE
    I PARTITINI
    DELL'UNO PER CENTO

    Intervistato ieri a proposito dei sondaggi pre-elettorali che lo danno in svantaggio, Silvio Berlusconi ha rivendicato il «recupero» del centrodestra e ha invitato ad «aspettare lunedì» in attesa di misurare i risultati della sua recente, intensa attività mediatica. Sin qui, essa ha in effetti portato a un mutamento del «clima di opinioni». I pronostici formulati dall'elettorato sull'esito probabile della consultazione sono infatti sempre a favore del centrosinistra. Ma vi è una minore certezza, specie tra chi è orientato verso la Cdl, dell'inevitabilità di una vittoria dell'opposizione.
    Però, sul piano delle intenzioni di voto vere e proprie, la situazione appare sino ad oggi simile a quella rilevata a metà dicembre.
    Gli esiti delle ricerche apparse in questi giorni sono infatti assai somiglianti tra loro. Tutte le analisi — tranne una indovina quale im.becille?)— pubblicate fin qui assegnano unanimemente al centrosinistra un vantaggio, oscillante attorno ai 5 punti. Sul piano dei rapporti tra le coalizioni, dunque, gli esiti dei sondaggi sono unanimi. Ma all'interno dei due schieramenti si possono riscontrare differenze anche rilevanti nel consenso attribuito alle singole forze politiche. Ciò accade, in particolare, per i piccoli partiti. La loro presenza, sollecitata dalla reintroduzione del proporzionale, è sempre più diffusa in entrambi gli schieramenti, con un'accentuazione in quello di centrodestra. Di molti «partitini», però, la collocazione è incerta: nei sondaggi vengono inclusi nella categoria «altri partiti», sempre più affollata.
    Occorre osservare che la stima precisa delle intenzioni di voto per queste formazioni è, a dir poco, perigliosa. Considerando l'inevitabile margine di approssimazione statistico, è improponibile, con un campione di 1.000-1.500 casi, quali sono quelli normalmente utilizzati, stimare con esattezza se una forza consegue proprio l'1 o il 2 per cento o un valore intermedio.
    Tuttavia, una valutazione più o meno elevata di questi «partitini» può, nell'insieme, far variare anche considerevolmente il peso dell'uno o dell'altro schieramento. Per questo, il confronto tra i risultati delle ricerche pubblicate, verte spesso più sulla stima — se non sulla collocazione — di questi «partitini», che su altri connotati metodologici.
    Ma l'importanza di queste formazioni, al di là dei risultati dei sondaggi, è considerevole anche per l'esito «vero» delle consultazioni. Anche se molte di esse non otterranno, alle fine, una rappresentanza parlamentare, tranne nel caso — assai improbabile — che si aggreghino tra loro. La nuova legge prevede infatti che non vengano assegnati i seggi ai partiti che non superano il 2 per cento se questi fanno parte di una coalizione, e il 4 per cento se ne sono al di fuori.
    Nel primo caso, tuttavia, i voti ottenuti, pur non portando all'elezione di parlamentari, vengono computati per il conseguimento del premio di maggioranza e risultano quindi in qualche modo decisivi per i futuri equilibri di forza in parlamento. È anche per questo che, in questi giorni, appaiono sempre più nuove sigle e ne vengono riesumate di «vecchie». Il loro fine non è sempre la conquista di seggi. Spesso puntano al mero conseguimento, quasi altrettanto importante, di voti, che si rivelano poi comunque utili e che garantiscono in ogni caso visibilità e, talvolta, potere.

    Renato Mannheimer
    su Italobanana, dai arrampicati ancora sugli specchi. se non sai un cazzo di quello di cui vuoi parlare ... non è meglio se stai zitto ... o vai a percentuale di cazzate?
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  7. #187
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    Ma nel sondaggio della Ghisleri dove il cdx era al 48,3% era conteggiata anche A.S. che dovrebbe correre da sola...

  8. #188
    "SI PUO' FARE"
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    Allora italobanana, sei sparito dopo l'ennesima figura di m.erda?

    allora, avevo ragione io che Berlusconi tarocca i sondaggi e sul fatto che l' effetto Unipol è in via di riassorbimento.

    Se mannheimer ti dice che la situazione è simile a quella di metà Dicembre (prima di unipol)sulla base di TUTTI I SONDAGGI finora effettuati, il cazzaro chi è ? Tu o io?
    POVERETTO.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  9. #189
    i' marchese del grullo
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    dice vantaggio ... ma non si sa in cosa.
    fosse nei va a quel paese, sarebbe in testa da tempo.

  10. #190
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    ragazzi, cosi' proprio non ci siamo, dico sul serio; per molti qua dentro l'unico scopo e' quello di scaricare le proprie frustrazioni insultando il prossimo, arrivando al punto di farlo basandosi su cose mai dette dalla controparte; qualcuno qua dentro sembra veramente un minorato mentale; in questo thread ci sono diversi messaggi nei quali me ne si dicono di tutti i colori come se avessi detto che la Ghisleri e' la verita' rivelata, quando ne parlo esattamente all'opposto. Non e' proprio possibile, non ho intenzione di perdere tempo con gente cosi' in malafede e di cosi' infimo livello.

 

 
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