il 1° gennaio il nostro padrone di casa ci ha aumentato l'affitto da 723,04 euro a 923,04 euro (abitiamo in un bilocale al centro di Roma). Noi tre, di comune accordo, abbiamo deciso di rifiutare il suo aumento (la casa ha la rubinetteria in condizioni pietose e varie macchie d'umidità sui muri) e lui ci ha dato tre mesi di tempo con la vecchia tariffa (Gennaio-Febbraio-Marzo) per trovare un'altra sistemazione, dopodiché il 31 marzo dobbiamo sloggiare.
Senonché il capogruppo della casa, quello che era in rapporti col padrone di casa ha trovato un'altra sistemazione e il 1° Febbraio va a vivere in un'altra casa. Io e l'altro cosa possiamo fare a questo punto?
Posso chiamare io il padrone di casa e dirgli che non è in fondo cambiato nulla e sarò io a fargli un bonifico di 723,04 euro al mese (in fondo l'ho già fatto ai primi di gennaio) tranquillizzandolo che il 31 marzo smammiamo e che nessuno vuole abusare del suo bene immobile, oppure ci consigliate di sloggiare lo stesso il 1° Febbraio e tornare lui a Formia ed io a Carrara (oppure in alternativa per un mesetto a casa di mio fratello sempre a Roma)?
Quanto costa un furgoncino per traslochi? Ci sono problemi logistici per noleggiarlo? E eventualmente da Roma a Carrara si può fare?
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