Nel 1993, in piena Tangentopoli, Romano Prodi, presidente dell’Iri, fu chiamato come persona a conoscenza dei fatti dell’inchiesta Iri. Il vertice dell’Istituto era in carcere, primo tra tutti, l’ex presidente Franco Nobili. Prodi fu interrogato alla procura di Milano sulle decisioni prese dai vertici Iri sui dei business e sui rapporti con le segreterie dei partiti, in particolare con la Dc. L’unico episodio che si venne a sapere fu lo scontro tra lui e Di Pietro.
“Va bene professore, disse di Pietro, torni a Roma e rifletta su quello che abbiamo detto. Abbiamo chiesto e lei ci ha risposto. Ci vedremo lunedì. Sappia, però, che potremmo essere costretti a farla riflettere lontano da casa”. Quel lunedì passò, così come tanti altri lunedì fino a quel lunedì che Prodi fu eletto alla presidenza del Consiglio. In seguito, si ricordò di avere un conto in sospeso con l’ex Pm, Di Pietro, e lo nominò Ministro dei lavori pubblici. Il vero amico si vede nei momenti di bisogno.
Biagio Marzo




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