Non sono d'accordo felix, come ti ho detti nella nostra discussione privata, è la conoscenza, la modernità quindi, il destino ultimo dell'uomo. Rimanere ancorati alle radici ha una valenza del tutto momentanea per una stabilità sociale a volte auspicabile, ma non sempre necessaria.
Il lavoro compiuto da Stalin dimostra solo la scarsità di risultati ottenibili in un arco di tempo umano. Per quanta gente si possa schiavizzare e far lavorare coattivamente, per quanti se ne possano ammazzare per far star buoni gli altri, alla fine quello che c'è non è aumentabile a piacimento. Anzi, misura così drastiche rischiano di distruggere i germogli di un'avanzamento civile.
L'uomo è destinato a procurarsi sempre più agio e benessere grazie alla tecnologia, se rinunciamo a quello siamo finiti, falliamo in quel progetto ultimo per il quale la nostra razionalità sempre creata all'uopo, e tanto varrebbe tornare a fare i cavernicoli.





