Mi spiace dirti che ti fa difetto la conoscenza di una vasta letteratura sugli ordini spontanei e sulla non necessità dell'autorità centrale: non parlo di anarchici ottocenteschi, ma di economisti e teorici dei giochi.
L'antitrust si occupa sempre di situazioni viziate dal preventivo intervento statale: ad esempio Microsoft è tributario di un copyright (ossia di una concessione regia), e poi occorre intervenire nuovamente perchè ne abusa. Se il mercato è libero, e non viziato dai contingentamenti statali, non si pone il problema dei new comers, che è in re ipsa. I soggetti forti del mercato non possono nulla, non disponendo della legittimazione all'uso della forza, nè tampoco del relativo monopolio. La fonte dei problemi è esattamente la presenza di un monopolista della forza: lo Stato, appunto, che si autolegittima come solutore dei problemi che esso stesso crea, e dà forza ai soggetti privati che gli sono più vicini, che da soli non potrebbero nulla.


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