Può la rnp fare a meno di un minimo di teoria politica, così come ha fatto il pr, affidandosi alla teoria empirica inventata quotidianamente dal giorno alla notte da Pannella?
Se la risposta è no, ossia non bastando le rituali invocazioni alla generica tradizione liberalsocialista, verrebbe da chiedersi in che cosa non funzionasse il verbo liberista degli anni '90, e perchè rischia di fare la stessa fine la linea "Giavazzi", se non precisata nei presupposti teorici.
Io dico che un liberismo che non tenga conto della verifica di legittimità dei titoli di proprietà è una posizione reazionaria, e che fanno benissimo i lavoratori dipendenti, i pensionati e i non garantiti a tenersene lontani. Perchè un lavoratore dovrebbe ambire alla propria "flessibilità", per finire sul lastrico?
Quando tutti saranno proprietari di titoli sulla Terra, solo allora l'invocazione del libero mercato avrà un segno progressista e rivoluzionario.
Vogliamo parlarne?


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