tze...pignolo.Originariamente Scritto da MrBojangles


tze...pignolo.Originariamente Scritto da MrBojangles


03 Febbraio 2006Originariamente Scritto da Malik
Allarme in Cassazione
5000 processi bloccati
Marvulli: è la legge Pecorella.
E per un mese si fermeranno il 10% dei ricorsi penali
/ Roma
CINQUEMILA PROCESSI «annullati. È il primo risultato della legge Pecorella, quella sull’inappellabilità degli assolti in primo grado.
Lancia l’allarme il Primo Presidente della Cassazione, Nicola Marvulli:
«Se le norme che riformano l'appello passerano anche in Senato così come sono state licenziate dalla Camera dei Deputati, saremo costretti a mettere un avviso al pubblico: le sezioni penali della Cassazione sono chiuse. Causa ferie di tutti consiglieri.
Ringrazio il Parlamento che ci ha dato un mese di vacanza in più».
Nicola Marvulli è uomo di poche parole, ma ripete ancora una volta, anche con questa immagine ad effetto, la sua preoccupazione sulla legge Pecorella. Che, è il calcolo, rischia di far bloccare nelle aule del Palazzaccio circa 5000 processi in attesa che le parti, come previsto dalle nuove norme, decidano se presentare o meno integrazioni ai motivi dei ricorsi già pendenti davanti alla Suprema Corte.
Il primo presidente della Cassazione, che già nella sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario ha “bocciato” gli effetti della riforma spiega: tutti, secondo le norme introdotte sulla Cassazione, «assolti o condannati» «hanno il diritto di presentare motivi nuovi e noi non potremo fare nulla. Ci saranno scarcerazioni e, senza parlare della ex Cirielli, numerose prescrizioni».
E se si calcola che a Piazza Cavour sono 50 mila i ricorsi penali che sopraggiungono nell'arco di un anno (dieci mesi lavorativi) si «deve considerare che si bloccheranno per un mese 5000 processi, il 10% del totale». Una pausa che diventerà ancora più lunga se si tiene conto dei tempi necessari a notificare nuovamente i procedimenti alle parti e del fatto che in Cassazione i ruoli di udienza delle singole sezioni sono già pieni di ricorsi fissati da qui a distanza di mesi.
Già licenziato da Montecitorio, il testo della legge Pecorella sta materialmente arrivando in Senato e l’aula potrebbe discuterlo già il 9 febbraio. E Romano Prodi, da Bruxelles, nota che «Dovevano essere accolti tutti i rilievi di Ciampi sull'inappellabilità delle sentenze assolutorie». Mentre il presidente della Camera Casini invece sostiene che «Io sono convinto al cento per centouno del principio» contenuto nel provvedimento sull'inappellabilità e anche il capo dello stato nel rinviare alle camere il provvedimento «lo ha salvato, non ha rinviato il principio. Il principio è giusto, io non rimetterei in discussione. Non so se tecnicamente è il modo migliore per applicarlo, ma il principio è giusto». La Cdl dunque la riapproverà anche in Senato.
Eppure l’opposizione aveva sottolineato come le nuove modifiche non rispondevano affatto ai rilievi di Ciampi. «L'aula si appresta ad approvare un provvedimento che i Ds non condividono - aveva detto Marcella Lucidi, deputato dei Ds e segretario della commissione Giustizia - Condividiamo i rilievi mossi da Ciampi. Concordiamo sulla necessità che ci sia una riforma del processo penale, ma non così». Può essere condivisibile il principio dell’inappellabilità, ma «non può mettere a soqquadro l'intero ordinamento, distorcendolo». E poiché «Il presidente Ciampi ha fatto da eco alle preoccupazioni esposte da Nicola Marvulli, avremmo potuto confrontarci meglio. In commissione Giustizia alcuni esponenti della Cdl, in particolare dell’Udc, avevano manifestato delle preoccupazioni... Poi è prevalso il gioco delle parti, le priorità della Cdl. E così la maggioranza ha scritto due codici, uno per i più forti che così sono fuori dalle maglie della giustizia, ed uno invece, per i deboli che restano in galera».


prescritto malik PRESCRITTO....e credo che anche per te non sia la stessa cosa!!!Originariamente Scritto da Malik
passerà la nottata.....


I casi riguardanti i processi in corso sono contenuti nell'articolo 11 della legge che dopo la modifica recita:Originariamente Scritto da MrBojangles
2. L’appello proposto prima della data
di entrata in vigore della presente legge
contro una sentenza di proscioglimento si
converte in ricorso per cassazione. Possono
essere presentati nuovi motivi entro
sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge.
Ma qui l'appello è già stato celebrato. E in più si parla di appello contro una sentenza di proscioglimento mentre previti in primo grado è stato condannato.


Come ho già scritto, è consentito presentare in Cassazione (che viene trasformata in Giudice di MERITO; è qui il busillis) quelle che per Previti sono le "prove regine"; quelle che per tutti e due i gradi di dibattimento ha sempre millantato non essere state acquisite dalle Corti.Originariamente Scritto da LIBERAL_
Se la Cassazione le accetta come tali, entrambi i procedimenti (per quattro complessivi gradi di giudizio) verranno annullati con rinvio.
Prescrizione automatica.


Se la Cassazione si converte in appello (secondo il nuovo 580), credo ti riferisca a questo, non dovrebbe emettere una sentenza anzichè rinviarlo all'appello?Originariamente Scritto da MrBojangles


Sentenza d'annullamento con rinvio.Originariamente Scritto da LIBERAL_
A questo punta Previti.


Se la cassazione si trasforma in appello non emette una sentenza d'annullamento ma di assoluzione o di condanna.Originariamente Scritto da MrBojangles


No; perchè mantiene le prerogative precedenti.Originariamente Scritto da LIBERAL_
Può fare l'una cosa e l'altra.
Nel caso di Previti può rigettare il ricorso della difesa ma è OBBLIGATA dalla Pecorella e rileggere TUTTO il processo NEL MERITO degli atti.
E se accetta le tesi difensive annullerà le sentenze precedenti.


Sono due cose diverse. Quando giudica come appello deve rileggere tutte le carte del processo per dare un giudizio NEL MERITO (cosa che precedentemente non faceva) e poi emette una sentenza di assoluzione o di condanna. Quando giudica come corte di cassazione prende in considerazione le carte dell'appello e in base a QUELLE, e non al giudizio di merito della cassazione, decide di rinviare o meno all'appello.Originariamente Scritto da MrBojangles