____________________Originariamente Scritto da SPYCAM
Spaccalegna va bene, ma ti sei dimenticato spaccaculi.![]()
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____________________Originariamente Scritto da SPYCAM
Spaccalegna va bene, ma ti sei dimenticato spaccaculi.![]()
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___________________Originariamente Scritto da tizzzz
Invece per voi l'uomo ideale sarebbe un attaccante che sia capace di tirare in porta...![]()
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Ma quando mai , rimanete sempre na squadra di ladriOriginariamente Scritto da Dario
e dopati......il tempo sara' galantuomo.....


Almeno noi possiamo partecipare a sto ballottaggio... voi a Palermo avete perso le primarire per parteciparvi....Originariamente Scritto da Giò91
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Ti do ragione al 100% , bastava un coglione qualunque e vi mandavamo a casa con 3 pere .Originariamente Scritto da Dario


A proposito...ieri quanti eravamo?Originariamente Scritto da tizzzz
2500 compresi 1500 di Brianza bianconegra???????????
O forse ancora meno?????
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Originariamente Scritto da sarrebal
Ma vai a cagare juventino de mierda.....
Gli errori di Mancini
e quelli di Adriano
La Juve non l'ha certo vinto a San Siro, lo scudetto, ma lì gli ha dato un senso, ci ha impresso sopra il proprio marchio, l'ha resto del tutto indiscutibile. Le lamentele, le reazioni e i nervi degli interisti, da Mancini in giù, sono apparsi decisamente fuori luogo, perché almeno domenica non avevano assolutamente motivo di cittadinanza.
La Juve ha vinto perché la meritato, l'Inter ha perso per inferiorità, e non certo per altre ragioni. Dunque, la storia e finita.
Da Adriano a Ibra. L'analisi più semplice passa per il confronto tra le due coppie di ataccanti (anzi: tra la coppia nerazzurra e il tris bianconero). Inutile e quasi dannosi i due dell'Inter, assolutamente fondamentali (ad eccezione di Trezeguet, che non è in un gran momento) i tre della Juve. Basta e avanza, per decidere una partita, ma il ragionamento va approfondito.
La zavorra dell'Inter, e non da ieri, è l'ignoranza calcistica di molti suoi giocatori. Ignorante non è soltanto chi non conosce il regolamento (come ha dimostrato Adriano, ma pure Buffon, domenica), ma soprattutto chi ragiona calcio soltanto in funzione del pallone e della porta, come se attorno non ci fosse niente e nessun altro.La Juventus, in questo senso, è una squadra intelligentissima, perché sa come occupare il campo, come gestire le situazioni di emergenza, come alternare i momenti di rischio a quelli di prudenza. I bianconeri giocano pensando, e perciò risultano utili anche quando la loro condizione non é eccellente.
Trezeguet è un giocatore intelligente, pur se vive solamente in funzione del gol: non si incaponisce, non spreca, non si demoralizza se gli capita di toccare pochissimi palloni, si muove in armonia con i compagni e si accontenta di sapere che il suo compito è di intercettare il momento giusto, nient'altro.
Intelligentissimo, ovviamente, è Emerson: la quintessenza del giocatore che pensa. Nell'Inter, invece, dilaga l'ignoranza, che domenica sera Adriano e Martins hanno esemplificato benissimo. Ma su Adriano bisogna dire altro: il sospetto è che il brasiliano sia stato ampiamente sopravvalutato, perché alle sue straordinarie doti atletiche (concentrate, soprattutto, nella potenza devastante del tiro a rete) non ne corrispondono altre di genere diverso.
Non sa gestire le proprie risorse, non sa intuire le situazioni di gioco, si muove sempre alla medesima maniera qualunque sia la situazione tattica presentata dalla partita o il difensore da affrontare. Risulta decisivo soltanto quando la sua macchina fisica è perfettamente registrata, ma quando non accade diventa una zavorra.
Mancini lo sa, infatti in estate ne aveva caldeggiato la cessione. Ma Moratti, come al solito, ne ha fatta una questione di cuore, impedendo alla sua squadra di rinforzarsi e alle sue casse sociali di respirare. Non è una bestemmia dire che con Gilardino o Toni (per non dire di Trezeguet, Ibrahimovic o Shevchenko, per rimanere in Italia) il gioco dell'Inter, e quindi il suo rendimento, sarebbe stato più efficace. Ma l'Inter ha questo difetto: si fida sempre di giudizi superficiali.
In tutto questo, crediamo che il lavoro di Mancini vada rivalutato: allena una squadra difficilissima da allenare, eppure è riuscito a darle gioco, risultati e continuità. Ma oltre a un certo livello non poteva andare, anche se i nerazzurri sono assolutamente in grado, per esempio, di vincere la Champions League, visto che possono raggiungere picchi di rendimento e di efficacia elevatissimi. Ma alla lunga, la spunterà sempre la Juve, che per prima cosa sa come si fa a non sbagliare.
Paparesta e Nedved. Che domenica l'Inter si sia appigliata all'arbitraggio, usandolo come scusa, è stato sgradevole. Altri arbitri hanno condizionato partite, permettendo anche alla Juve di arrivare più tranquilla dell'Inter alla sfida scudetto, ma non certo il Paparesta di San Siro, che è stato equilibrato, attento, sicuro, tranquillo.
Si potrà discutere all'infinito sulla punizione che ha originato il gol di Del Piero (secondo noi, il fallo c'era) come sulla teatralità delle cadute di Nedved (secondo noi, uno che esagera troppo e spesso: l'ha ammesso persino Capello). Ma, come non ci stanchiamo di ripetere, non è da un singolo fischio che si giudica da un arbitro, bensì dalla suìa gestione complessiva della partita e da tante piccole decisioni che alimentano sospetti non tanto sulla sua bravura, quanto sulla sua indipendenza intellettuale. Paparesta potrà avere anche sbagliato qualcosa, ma è stato bravo e soprattutto indipendente. Ce ne fossero, come lui. Con la sceneggiata di domenica, quelli dell'Inter hanno perso un'occasione per stare zitti e per risultare credibili quando invece avrebbero ragione di parlare. Fino a sabato avevano ragione su molte cose. Da domenica, si sono messi dalla parte del torto.
(13 febbraio 2006)
da Repubblica.it


A me sinceramente l'inter di domenica sera non e' dispiaciuta, ha tenuto il campo bene si sono impegnati a fondo, ma contro questa juve c'e' poco da fare, io credo che la forza della juve e di Capello sia quella di mandare in campo giocatori sempre motivatissimi, ierisera ad esempio i i due terzini erano chiellini e balzaretti due quasi sconosciuti fino a poco tempo fa, eppure hanno tenuto a bada gente del calibro di figo e compagnia.
L'incaponirsi di mancini a tenere in campo adriano e' uno dei limiti di questo allenatore, impari da capello che non ha mai pensato due volte a tenere in panchina giocatori che secondo lui erano fuori forma, indipendentemente dal nome che avevano.
Io ripeto ho visto nell'inter una squadra forte, che con qualche innesco e un po di buon senso puo' comodamente aspirare a cose importanti (juve permettendo)![]()


Io invece ho visto una mezza squadra, con troppa gente segnata dal marchio della sconfitta.
Ho visto qualcuno tecnicamente improponibile a questi livelli (es. Cordoba).
Ho visto un allenatore che, dopo aver caldeggiato quest'estate l'acquisto di Pizarro (13 milioni di euro), quando si infortuna Veron lo tiene in panca e manda in campo Kily.
non si vince un cazzo nemmeno quest'anno.
anzi no: la coppa Italia è già nostra.
cazzo che culo.