Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Boselli: dissenso radicale sul programma

    http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=47365

    10.02.2006
    Un dissenso radicale su diritti civili e scuola pubblica

    «Queste differenze, queste discussioni, queste, come le poteva chiamare Pasolini, “polemiche fraterne” non mettono in discussione un punto fondamentale: la Rosa nel pugno è nata con l’obiettivo di sconfiggere Berlusconi e il governo del centrodestra. Quest’obiettivo per noi è fondamentale: non verrà mai meno né il sostegno a Romano Prodi, né l’impegno per battere Berlusconi». Ci tiene a sottolineralo il Segretario dello Sdi, Enrico Boselli, anche se oggi non andrà alla convention sul programma, dopo lo strappo di Emma Boselli nel vertice dell’altroierisera.

    Onorevole, perché la Rosa nel pugno ha deciso di non partecipare alla convention programmatica dell’Unione?
    «Perché i punti che abbiamo proposto all’Unione, prima nelle riunioni preparatorie con Roberto Villetti e ieri (l’altroieri, n.d.r.) con Emma Bonino sono stati tutti respinti. E non parlo solo dei Pacs e dei non finanziamenti alla scuola privata. Ce n’erano anche altri, in particolare due sul versante economico e sociale: avviare una vera liberalizzazione, per esempio degli ordini professionali, perché che ad essere flessibili siano solo i lavoratori dipendenti e tutto il resto sia fuori dal mercato è veramente inaccettabile; e poi l’idea, in parte anche già avanzata da Boeri, di sostituire agli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, un reddito di cittadinanza. Queste proposte sono state tutte respinte».

    Avete sentito Romano Prodi, è successo qualcosa di diverso rispetto al vertice, o le cose sono ferme all’altra sera?
    «Le cose sono ferme al vertice. La nostra speranza è che nei prossimi giorni si possa riaprire una discussione e che ci possa essere una riflessione anche da parte degli altri partiti dell’Unione. Noi consideriamo le proposte che abbiamo fatto, in modo particolare Pacs e scuola, come punti molti importanti. Mi auguro, spero, sollecito, chiedo agli insegnanti della scuola pubblica di far sentire nei prossimi giorni la loro voce, non tanto per sostenere la Rosa nel pugno, ma di farla sentire a tutte le forze politiche dell’Unione. Tutti noi lavoriamo per poter governare il 10 aprile. Ma tanta gente che mi vede per strada, mi chiede: “Cosa cambierà con voi?”. Ecco, una delle cose che cambierà è la scuola pubblica. Cinque anni di governo della destra hanno fatto tagli indiscriminati, con questa idea della Moratti di far scegliere ai ragazzi a 13 anni se andare nella scuola tecnica o nel liceo. Si tratta di un’odiosa scelta di classe, contro la quale noi socialisti abbiamo sempre combattuto, da mezzo secolo a oggi. Mi auguro che sulla scelta di mettere fine ai finanziamenti alla scuola privata, confessionale o no, noi si sia in grado di creare un movimento».

    Mastella ha scelto di firmare il programma, tranne la parte relativa ai Pacs. Avete considerato di fare qualcosa del genere?
    «Mastella è irripetibile, è unico. Noi non siamo l’Udeur, non abbiamo cominciato a trattare chiedendo seggi all’Unione. Ci occupiamo di cose meno importanti, di scuola pubblica, di diritti civili. Massimo D’Alema ha detto che non sono fondamentali. Io, senza ovviamente volergli insegnare niente, dico che sbaglia, perché penso che sono questioni molto profonde nella vita della gente»

    Uscirete dal centrosinistra?
    «Anche per questo bisogna chiedere a Mastella».

    Dunque, quello che è avvenuto è uno strappo risolvibile?
    «Penso di sì. Il nostro obiettivo è far riflettere l’intera coalizione. Ho l’impressione che una parte dei gruppi dirigenti dei partiti si sia preoccupato di altro. C’è stato una specie di gioco dell’oca: chi va alla Presidenza della Camera, chi al Quirinale, piuttosto che agli Esteri. Forse è ora di cominciare a occuparsi di cose un po’ più concrete e reali. Di sapere chi sarà il prossimo Presidente della Camera, con franchezza non ci interessa».

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://web.radicalparty.org/pressrev...tail&par=13827

    BONINO: NELLA SINISTRA C'E' SPOCCHIA POLITICA RUTELLI HA SUPPORTER POTENTI E PREPOTENTI


    11/02/2006 | Il Corriere della Sera
    ---------------------------------------------------------


    Gianna Fregonara
    ROMA - Dopo l'abbandono del vertice a sinistra, la Bonino commenta: "Alcuni ci trattano con spocchia. Diliberto non ci vuole nel governo? Per noi lo schieramento e le scelte non sono in discussione". Il comunista: "Mai dargli posti: sono dei guastatori".

    Onorevole Bonino, sbattendo la porta dopo il vertice dell'altra sera la Rosa nel pugno è fuori dall'Unione?

    "Sgombriamo il campo subito da equivoci o strumentalizzazioni magari "interessate". Da mesi affermiamo che per battere questa maggioranza, come espressione del potere, e spesso dello strapotere berlusconiano, la Rosa nel pugno ha scelto autonomamente e da parecchi mesi Prodi. Come ho detto alla riunione dei segretari di partito il nostro programma per il 9 aprile e per dopo, si chiama Romano Prodi. Ne saremo gli ultimi giapponesi, secondo l'espressione di Pannella".

    Ma intanto il programma dell'Unione non l'avete firmato. Dunque non lo condividete.

    "Ho posto un problema di contenuti sperando che da qui al 24 febbraio, quando si depositano i simboli e i collega-menti, le cose possano andare avanti".

    Altrimenti?

    "Mi auguro che Prodi e i nostri amici ci ripensino. Solo per le unioni civili sono in gioco gli interessi di milioni di persone, per non parlare degli studenti, degli insegnanti che vivono ogni giorno il degrado della scuola pubblica. E poi c'è l'agenda Giavazzi con l'abolizione del valore legale dei titoli di studio e degli albi professionali, il rafforzamento delle autorità indipendenti, come pure la proposta Boeri sul reddito minimo garantito. Sono in gioco il rilancio del Paese, del mercato del lavoro, dell'innovazione".

    Non ne avevate parlato prima con Prodi?

    "Come Rnp abbiamo visto Prodi solo due settimane fa, durante l'iniziativa nonviolenta di Pannella per la modifica della legge elettorale che ci costringe a chiudere le liste prima degli altri. Iniziativa fallita non solo perché il governo è rimasto schierato a sostegno di questa pesantissima discriminazione, ma anche perché parecchi dei nostri "compagni" dell'Unione non sono andati a votare. E solo uno degli episodi che dimostrano che per l'Unione noi eravamo, non so se estranei, ma inesistenti. Poi ci siamo trovati con una bozza di programma già completata, alla quale abbiamo potuto e voluto presentare pochi emendamenti, di sostanza: ce li hanno respinti, che cosa dovevo fare?»

    Vi aspettavate che Romano Prodi facesse di più per cercare la mediazione?

    "Do atto che Prodi ha cercato di chiarire la matassa dei Pacs, e sono convinta che comprende le nostre ragioni. Sa che abbiamo sollevato pochi problemi, ma di sostanza: non abbiamo chiesto che l'Unione facesse proprie le altre battaglie che faremo nel Paese, come il superamento del Concordato, l'eutanasia, la Ru486, il problema della legge 40 sulla procreazione e la libertà di ricerca sulle cellule embrionali...".

    Le vostre idee su Pacs e scuola privata riscuotono consensi nelle forze della sinistra, a partire dai Ds. Che però hanno firmato il programma: vi aspettavate più condivisione?

    "E' vero che attorno al tavolo avevano anche raccolto consensi come è logico che sia visto che i pacs ad esempio esistono in tutta Europa con l'eccezione di Irlanda e Grecia. Ma noi sinora siamo stati "tollerati" dagli altri partiti del centrosinistra, mai finalmente accettati fino in fondo".

    Sembra Mastella...

    "Dubito, non abbiamo posto problemi di posti. Mi auguro invece che l'Unione non concorra alla clandestinizzazione della Rnp che l'oligarchia politica vuole imporre. Purtroppo percepisco il disagio, a volte la "spocchia" politica, con cui alcuni amici della sinistra ci trattano. L'autonomia della Rnp e le proposte di riforma mettono in crisi il progetto di "riconquista" che vuole rinascere".

    Rutelli è stato più abile di voi?

    "Diciamo che ha supporter più potenti e a volte prepotenti..."

    C'è chi dice, come Diliberto, che non vi vuole nel governo.

    "Per noi non sono in discussione lo schieramento né le scelte che abbiamo fatto".

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.repubblica.it/2006/b/sezi.../arcipacs.html

    Lo Giudice e Francesca Polo attaccano il documento di intenti
    "Siamo rabbiosi. I diritti delle coppie di fatto dettati da Ruini"
    Arcigay e arcilesbica contro Unione
    "Nessun appoggio al programma"


    Una manifestazione a favore dei Pacs
    ROMA - "Rabbiosi". Così si definiscono gay e lesbiche di fronte al programma dell'Unione. Un programma, dicono i rappresentanti di Arcigay e Arcilesbica, che "non è degno di un centrosinistra europeo. I diritti delle coppie di fatto sono dettati da Ruini". Insomma una bocciatura senza appello da parte dei rappresentanti delle due associazioni, Sergio Lo Giudice e Francesca Polo.

    Lo Giudice in particolare accusa l'Unione di aver adottato "la soluzione che era stata indicata dal cardinal Camillo Ruini, presidente dei vescovi italiani che, già nel settembre scorso, aveva suggerito di percorrere 'la strada del diritto comune, assai ampia e adattabile alle diverse situazioni' e di procedere a promulgare 'eventuali norme a loro tutela'".

    Dunque il nodo dolente del documento adottato dalla coalizione di centrosinistra è la mancanza del "riconoscimento giuridico delle unioni civili", un vulnus che fa ritirare a gay e lesbiche il loro appoggio al programma dell' Unione.

    "Gli impegni precedentemente assunti dai leader del centrosinistra e dal candidato premier - commenta ancora Lo Giudice - sono stati stracciati. Il centrosinistra italiano ha deciso che la benevolenza elettorale delle gerarchie vaticane è un bene superiore ai diritti delle persone. Ci auguriamo che le forze politiche che sappiamo avere realmente a cuore i diritti civili si battano affinchè veda la luce quel nuovo istituto giuridico, diverso e distinto dal matrimonio, che è nella legislazione di tutti i grandi Paesi europei".

    Lo Giudice parla di gay e lesbiche "rabbiosi" di fronte al risultato dell'incontro della scorsa notte in cui i leader dell'Unione hanno licenziato l'ultima versione del programma, "da cui scompare il riferimento alla realizzazione dell'istituto delle Unioni civili concordato nell'incontro di San Martino in Campo del dicembre scorso, che conteneva un impegno preciso" che prevedeva il riconoscimento giuridico delle unioni civili quale prerogative e facoltà e di garantire reciprocità nei diritti e nei doveri".

    "Quella formulazione rappresentava un punto di sintesi fra le diverse culture politiche che compongono l'Unione - spiega Polo -. Essa, tuttavia, riusciva a tenere conto anche della legittima ed indifferibile richiesta avanzata dall'ampio movimento che nel Paese sostiene la necessità di una legge sui Pacs: un riconoscimento giuridico pubblico delle coppie che vogliano accedere al nuovo istituto. Il testo licenziato ieri tradisce quelle istanze".

    "Puntare a tutelare singoli diritti al di fuori del riconoscimento giuridico pubblico della coppia unita civilmente - aggiunge ancora Lo Giudice - significa non farsi carico della dignità sociale di milioni di coppie di fatto e ignorare le esigenze costituzionali di tutela giuridica delle formazioni sociali, come affermato dall'articolo 2 della nostra Costituzione".

    "Prodi - conclude il segretario dell'Arcigay - aveva detto di non volersi ispirare a Zapatero ma ad Aznar, ma questa proposta è più arretrata di quella del Partito Popolare spagnolo. Così si disattende la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. L'Unione è ancora in tempo: non tradisca le attese di milioni di italiane e di italiani".

    "E' la soluzione - denuncia Lo Giudice - che era stata indicata dal cardinal Camillo Ruini, presidente dei vescovi italiani che, già nel settembre scorso, aveva suggerito di percorrere 'la strada del diritto comune, assai ampia e adattabile alle diverse situazioni' e di procedere a promulgare 'eventuali norme a loro tutela'. Puntare a tutelare singoli diritti al di fuori del riconoscimento giuridico pubblico della coppia unita civilmente - aggiunge Lo Giudice - significa non farsi carico della dignità sociale di milioni di coppie di fatto e ignorare le esigenze costituzionali di tutela giuridica delle formazioni sociali, come affermato dall'art. 2 della nostra Costituzione.

    Prodi aveva detto di non volersi ispirare a Zapatero ma ad Aznar, ma questa proposta è più arretrata di quella del Partito Popolare spagnolo. Così si disattende la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. L'Unione - conclude - è ancora in tempo: non tradisca le attese di milioni di italiane e di italiani".

    (10 febbraio 2006)

  4. #4
    live long and prosper
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    Perugia
    Messaggi
    8,356
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    azz non siete andati al governo (e spero non ci andiate mai) è già tira aria di crisi di governo
    annamo bene!!


  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Adesso c'è da battere Berlusconi, dice Boselli, e dopo averlo battuto, cosa li farà rimanere insieme, stante il rifiuto degli alleati ad accontentare la Rosa?
    Against all odds

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Oct 2005
    Messaggi
    1,458
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Adesso c'è da battere Berlusconi, dice Boselli, e dopo averlo battuto, cosa li farà rimanere insieme, stante il rifiuto degli alleati ad accontentare la Rosa?
    DOPO SI FARA' POLITICA SERIA NEL NOSTRO PAESE.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mike51
    DOPO SI FARA' POLITICA SERIA NEL NOSTRO PAESE.
    Quindi serietà imporrà che non potranno più stare insieme forze che hanno visioni opposte su tutto, come ora accade nel csx.
    Against all odds

  8. #8
    Valdôtain avant tout!
    Data Registrazione
    04 Feb 2006
    Messaggi
    162
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se non ho mal visto infatti non c'erano oggi alla consegna del programma dell'Unione. Questo potrebbe portare la Rosa nel Pugno ad occupare una posizione piu decentrata dal centrosinistra??? mah..

  9. #9
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mike51
    DOPO SI FARA' POLITICA SERIA NEL NOSTRO PAESE.
    deja vu.
    hai altre proposte, più serie?
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    26 May 2004
    Località
    Toscana
    Messaggi
    1,491
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Quindi serietà imporrà che non potranno più stare insieme forze che hanno visioni opposte su tutto, come ora accade nel csx.

    Mi spiaghi cosa hanno in comune l'UDC con la Lega? Tanto per fare un esempio...

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. tre sezioni di destra radicale contro una sola sezione di sinistra radicale?
    Di frameeme nel forum Supporto tecnico e news dall'Amministrazione
    Risposte: 141
    Ultimo Messaggio: 30-05-13, 09:26
  2. Il dissenso reazionario
    Di Gianky nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-02-12, 14:04
  3. Programma della Democrazia Radicale
    Di Esmor nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 15-03-07, 12:45
  4. Destra Radicale Programma Politico 2006-2011
    Di LONGINO nel forum Destra Radicale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 01-09-06, 21:30
  5. Il sequestro del dissenso
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 29-04-02, 18:18

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito