E te lo sogni che io so uno di sti mattiOriginariamente Scritto da Runes


E te lo sogni che io so uno di sti mattiOriginariamente Scritto da Runes
Ah ho dimenticato il lungimirante Lupo 1982Originariamente Scritto da teschio rosso
![]()


Non mi toccare lo zio lupo !Originariamente Scritto da Runes
PS: Io ho fatto di recente una visita pissichiatrica: niente manie polpottiane![]()


Originariamente Scritto da Runes
![]()
![]()
![]()
![]()
Ribadisco la mia impressione, tu di Marx non hai letto una riga.
1) Quando parli di materialismo fai una confusione bestiale, guarda che Marx con "materialismo" intende tutt'altra cosa rispetto alla definizione che trovi sullo Zingarelli.
2) La lotta di classe è il mezzo imprescindibile per giungere alla giustizia sociale e al comunismo, i due concetti sono profondamente legati, separarli nella dottrina marxista è impossibile.
3) Forse è meglio che cerchi qualcosa sull'umanesimo di Marx
Tutti credete che non conosco la differenza tra materialismo in senso consumista e materialismo storico, la so , la so...Originariamente Scritto da matteomatteo
In secondo luogo, che la lotta di classe preluda alla giustizia sociale questo lo pensate solo voi marxisti, in quanto non mi risulta che in nessun paese comunista in cui si è posta la base di questa lotta, si sia raggiunta veramente la giustizia sociale. E poi, come ho detto, la giustizia sociale non è solo: ",mangi tu e mangio pure io", in termini prettamente economicistici, la giustizia sociale puo' anche essere un concetto "etico" che riguarda altre sfer della vita, che non sia solo il lavoro o la produzione (pensiero marxista).


Originariamente Scritto da phoenix
Il proletario è chi dispone solo della vendita della sua forza di lavoro. Con il proseguire dell'intensificazione capitalista, c'è stata una proletarizzazione di una grande parte della popolazione. Cosi che se non ci sono più le identificazioni tradizionali delle classi - l'operaio della fabrica, il borghese proprietario della fabrica - il processo di contradizzione generato dal capitalismo è sempre operante.
La lotta di classe esiste sempre, solo che al momento disconosce i suoi obiettivi propri. L'ideologia consumista è uno dei fattori che spiegano questa mistificazione della coscienza. La produzione di richezza sotto forma merce è stata scollegata dal rapporto sociale che né è la matrice. Si finisce cosi per scambiare la reificazione del lavoratore con la sua liberazione.
Il discorso sulla fine delle classi si riversa allora sul piano morale. Adesso sono le diseguaglianze e le diverse forme di esclusione che prendono il primo posto nel pensiero critico. In questo modo si perde di vista la totalità sociale-storica. Si apre la porta ad una riforma morale del capitalismo. La merce più la buona coscienza.
Invece il capitalismo va distrutto.
Il discorso sulla lotta di classe non è finalistico-teleologico. Quel che è determinato è la contradizzione inevitabile tra lavoro e capitale. Resta pero a carico del proletariato, arrivato ad un grado di coscienza sufficiente, di portare a termine il progetto rivoluzionario.
Il discorso sulla organicità della società è da sempre avanzato dalle elite, quando queste si sentono minacciate dal movimento comunista. A quel momente si mostrano allora disposte ad fare concezioni eccezionali.
La morale consumista e mercatista, sono cardini presupposti dal capitalismo per tenere l'uomo schiavo dei suoi valori. Ma questo non si è scoperto ieri.Originariamente Scritto da orkonner


infatti per Marx "materialismo" è da intendere solo nella concezione storica delle cause economiche dei cambiamenti sociali.Originariamente Scritto da matteomatteo
esatto. in quest'ottica il comunismo assume il valore di enigma risolto della storia, il fine e la fine della stessa storia.Originariamente Scritto da matteomatteo
ma sai, leggere i libri è fatica, meglio riportare quattro luoghi comuni sentiti dire al bar...


già con queste considerazioni mi pare proprio che lo strumento di analisi "marx" se ne sia andato tranquillamente a farsi benedire, come minimo occorrerebbe una revisione radicale per parlare con questi nuovi presupposti...Originariamente Scritto da orkonner
la realtà è che marx non considera assolutamente una serie di variabili che OGGI stanno diventando ben corpose, ad iniziare dai bisogni spirituali e religiosi, e che molti dei suoi presupposti fondamentali si sono invece notevolmente ridimensionati...
non è poi forse evidente come le tanto idolatrate masse proletarie (l'esempio dei figli era per far capire quale distanza ci sia tra ieri ed oggi) hanno sempre visto come obiettivo primario la panza piena? i "bisogni" delle masse di oggi sono i pacs, i canali satellitari ed il posto fisso, per il resto chissenefrega...
o no?


la dimensione etica è completamente estranea al pensiero marxisti.Originariamente Scritto da Runes
torna sui librì emilià.
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0